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Gli elisir del diavolo

Di

Editore: Sansoni (I capolavori Sansoni 36)

4.0
(240)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 329 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Greco

Isbn-10: A000112019 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Scalero ; Prefazione: Claudio Magris

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella pace di un sereno chiostro fra i monti, avvolto in una dolce atmosfera d'idillio, prende segretamente le mosse la più diabolica, la più misteriosa e avvincente delle avventure. Oppresso da lontani incubi d 'infanzia, tentato dalla satanica superbia della santità, incalzato da una strana passione amorosa che si tinge insieme di casta nostalgia e di brama sacrilega, Fra Medardo getta la tonaca alle ortiche e inizia la sua tormentata fuga. Fuga sopratutto da se stesso, dai torbidi fantasmi e dal delirio della follia che salgono dal sua cuore. E nell 'insanguinata strada della sua fuga senza sosta Medardo incontrerà l'amore e la profanazione, il delitto e il rimorso, il fascino misterioso dell 'avventura e le ossessioni più tormentose. Alla suggestione del paesaggio - boschi selvaggi e dirupi, castelli paurosi, città in fervore di vita, l'intrigo e i veleni di una Roma notturna e tenebrosa come l'Inquisizione - corrisponde il più desolato paesaggio interiore, scavato con incredibile profondità psicologica,: Medardo è ossessionato dalla presenza del suo sosia, un sosia enigmatico che è ora delirio dell 'immaginazione, ora proiezione freudiana dell'inconscio, ora strana ma inspiegabile presenza reale, avvincente come la "suspense" di un racconto poliziesco. Una selva di personaggi minori, - dalla celestiale Aurelia alla demoniaca bellezza di Eufemia - arricchisce questo straordinario romanzo, in cui il bizzarro genio di Hoffmann ha fuso l 'anticipatrice analisi psicologica e il tipico gusto romantico nella più trascinante avventura, nel più bel "giallo", forse, che sia mai stato scritto.
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  • 4

    Il romanzo di per sè è abbastanza interessante (Medardus sembra una via di mezzo tra Faust e Don Giovanni) tuttavia mi è sembrato che, dopo le vicende alla corte del Barone, la storia sia stata ...continua

    Il romanzo di per sè è abbastanza interessante (Medardus sembra una via di mezzo tra Faust e Don Giovanni) tuttavia mi è sembrato che, dopo le vicende alla corte del Barone, la storia sia stata semplicemente tirata avanti, con pochi aspetti nuovi (alcuni non esplorati a sufficienza come la vicenda del sosia/Viktorin) e molte ripetizioni senza sviluppi di altri temi vecchi. Mi è piaciuto molto il personaggio di Belcampo, il parrucchiere, davvero originale.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo l'orrendo "Il monaco" di Lewis una persona sensata avrebbe capito che i polpettoni gotici che hanno per protagonisti monaci folli non fanno per lei...non io, che mi sono ostinata a provare anche ...continua

    Dopo l'orrendo "Il monaco" di Lewis una persona sensata avrebbe capito che i polpettoni gotici che hanno per protagonisti monaci folli non fanno per lei...non io, che mi sono ostinata a provare anche con questo. Niente da fare -.-'

    ha scritto il 

  • 4

    Edgar Allan chi?

    Chapeau davanti al visionario più affascinante e geniale del romanticismo tedesco. Personalmente credo che le atmosfere oniriche, dark, visionarie e per certi risvolti horror di Hoffmann non abbiano ...continua

    Chapeau davanti al visionario più affascinante e geniale del romanticismo tedesco. Personalmente credo che le atmosfere oniriche, dark, visionarie e per certi risvolti horror di Hoffmann non abbiano nulla da invidiare al ben più blasonato Allan Poe. Gli Elisir del Diavolo si fanno ber.. ehm, pardon, leggere tutti d'un fiato!

    ha scritto il 

  • 3

    un po' troppo "fronzuto" nei monologhi per i miei gusti, ma tutto sommato gradevole, con delle immagini davvero evocative e d'effetto. la storia ovviamente può apparire un po' trita ad un lettore ...continua

    un po' troppo "fronzuto" nei monologhi per i miei gusti, ma tutto sommato gradevole, con delle immagini davvero evocative e d'effetto. la storia ovviamente può apparire un po' trita ad un lettore smaliziato, ma ciò non toglie comunque il gusto alla lettura. forse la cosa di cui ho sentito maggiormente la mancanza è la suddivisione in capitoli un po' più brevi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    L'inebriante seduzione del male

    Ed ecco che ho concluso la lettura di questo mirabile libro... uno dei libri più strani che abbia mai letto. Echi faustiani, convergenze di libertinisimo tardo-illuminista e romanticismo gotico, il ...continua

    Ed ecco che ho concluso la lettura di questo mirabile libro... uno dei libri più strani che abbia mai letto. Echi faustiani, convergenze di libertinisimo tardo-illuminista e romanticismo gotico, il tema del doppio, del sosia, la lacerazione dell'io, connotano questa interessantissima opera. Ma la complessità della narrazione, va ben oltre il gioco di specchi. Hoffmann dà vita ad un personaggio memorabile, con un io diviso tra colpa ed espiazione, ineluttabilità e libero arbitrio, ricerca dell' amor carnale e dell'amore dello spirito, accettazione e negazione del male. E l'evoluzione del cappuccino Medardus non è lineare, non procede, se non nelle ultimissime pagine del libro, verso una catarsi, anzi Medardus vive un continuo avvicendarsi di istanze opposte, con una coscienza sempre precaria della propria identità. In parallelo l'autore, attraverso il racconto di personaggi secondari, ma non per questo meno delineati, arricchisce la trama con rimandi al passato, a cause ed effetti che riguardano l'intera genealogia del frate. Molti avvenimenti vengono ripresi in diverse parti del libro da angolazioni e punti di vista differenti, arricchendosi ogni volta di nuovi particolari e nuove spiegazioni. Un libro da leggere e da rileggere. Non si può non rimanere colpiti e affascinati dalle avventure di Medardus e degli altri personaggi (e qui mi viene in mente il mercuriale barbiere Pietro Belcampo) e dalla forza della creazione fantastica che si respira in tutta l'opera.

    ha scritto il 

  • 0

    Rileggere un libro come questo dopo tanti anni dopo averne ritrovato una fascinosa edizione economica Sansoni, è straneante rispetto a ciò che resta del suo ricordo; credo infatti che ogni volta ...continua

    Rileggere un libro come questo dopo tanti anni dopo averne ritrovato una fascinosa edizione economica Sansoni, è straneante rispetto a ciò che resta del suo ricordo; credo infatti che ogni volta che rileggi lo stesso romanzo cambia la sensazione che ne hai (o sei tu ad essere nel frattempo cambiato?:)) Prima questo o "La Monaca" di Diderot? Vado in rete a controllare:)

    ha scritto il 

  • 5

    Ma cinque stelle sono poche, ne aggiungerei altre quattro, ecco, nove vanno bene...e farei leggere questo libro ai vari Moccia, Volo, Faletti, Giordano, Avallone e altri scrittorucoli da spiaggia ...continua

    Ma cinque stelle sono poche, ne aggiungerei altre quattro, ecco, nove vanno bene...e farei leggere questo libro ai vari Moccia, Volo, Faletti, Giordano, Avallone e altri scrittorucoli da spiaggia che, ahimè, raggiungono i vertici delle classifiche dei più letti...aha, aha, che ridere, signori miei, che ridere...

    ha scritto il 

  • 5

    Il "libro" per antonomasia. Una solida motivazione per odiare i romanzi che trattano il fantastico e il fantasy oggi(a confronto, robetta da sciampiste annoiate). Certo, non è dei piu' facili o ...continua

    Il "libro" per antonomasia. Una solida motivazione per odiare i romanzi che trattano il fantastico e il fantasy oggi(a confronto, robetta da sciampiste annoiate). Certo, non è dei piu' facili o leggeri di Hoffmann, ma l'autore sa trattare meravigliosamente il tema del doppio, il dilemma tra tentazione e santità, il groviglio di eventi ai quali è sottoposto il protagonista(e il lettore).Un libro post illuminista che ha ancora molto da dire e da far amare.

    ha scritto il