Gli eredi della Terra

Di

Editore: Longanesi

3.8
(129)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 912 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8830446696 | Isbn-13: 9788830446694 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    bello, ma...

    Si tratta del seguito de "La Cattedrale del Mare" e tutto ruota intorno alle vicenda della vita del giovane Ugo, ragazzino molto legato ad Aranu (il protagonista del primo romanzo e che ritroviamo nel ...continua

    Si tratta del seguito de "La Cattedrale del Mare" e tutto ruota intorno alle vicenda della vita del giovane Ugo, ragazzino molto legato ad Aranu (il protagonista del primo romanzo e che ritroviamo nelle prime pagine di questo), e dei vari personaggi storici che creano il tessuto "verosimile" di tutto il romanzo. La storia abbraccia circa 40 anni ed è ricca di eventi e narrata, come sempre, in modo avvincente e ricco. Quello che non ho gradito (ma si tratta di una impressione del tutto personale) è che questa volta l'autore sembra calcare la mano sugli eventi negativi, ancorché molto plausibili visto l'epoca dei fatti, lasciando poco spazio alla necessaria catarsi finale. Un libro comunque da leggere, magari tutta l'estate visto che sono circa 1000 pagine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Romanzo fedele dal punto di vista storico, debole dal punto di vista narrativo, racconta le disavventure di Hugo e della sua famiglia, costretti a subire le angherie e i soprusi dei nobili di Barcello ...continua

    Romanzo fedele dal punto di vista storico, debole dal punto di vista narrativo, racconta le disavventure di Hugo e della sua famiglia, costretti a subire le angherie e i soprusi dei nobili di Barcellona. È il sequel un po' trascinato della Cattedrale del mare

    ha scritto il 

  • 5

    tutto.
    qua dentro c'è tutto. storia, sangue, lutti, povertà, amore, oppressioni, rivalsa, ingiustizia, resistenza e tutto quello che passa per la testa.

    non è un paese per baricco. non c'è spazio per ...continua

    tutto.
    qua dentro c'è tutto. storia, sangue, lutti, povertà, amore, oppressioni, rivalsa, ingiustizia, resistenza e tutto quello che passa per la testa.

    non è un paese per baricco. non c'è spazio per inutili sofismi. si prende questo mattone e per un periodo di tempo si è in Spagna a distillare acqua vitae in un mondo strano fatto di marinai, soldati e chiavi che tentano di diventare liberti. e se alzi la testa ti ritrovi in una taverna.

    ha scritto il 

  • 3

    Be' dai...

    ... è uno scrittore bravo dal quale mi aspettavo un pochino di più rispetto ad altre sue opere. Il protagonista (forse dettato dalla sua ignoranza più che dal buon animo) era fin troppo ingenuo e stup ...continua

    ... è uno scrittore bravo dal quale mi aspettavo un pochino di più rispetto ad altre sue opere. Il protagonista (forse dettato dalla sua ignoranza più che dal buon animo) era fin troppo ingenuo e stupidotto in una sequela di rovesci di fortuna a lui e alla sua famiglia che ben pochi han visto... lasciando più di una volta il lettore con l'amaro in bocca (come per dire "ma cosa mi combina questo qua...") . Per il resto, nonostante alcuni punti morti, la storia si riprende piuttosto bene ai 2/3 del libro però ripeto, mi aspettavo di più...

    ha scritto il 

  • 0

    Un, falso, Falcones.

    Dopo una novantina di pagine non sono riuscito a resistere e ho dovuto ricercare , guardando la copertina, chi fosse l' autore di questa narrazione e ho trovato , con grande stupefatto stupore, Ildefo ...continua

    Dopo una novantina di pagine non sono riuscito a resistere e ho dovuto ricercare , guardando la copertina, chi fosse l' autore di questa narrazione e ho trovato , con grande stupefatto stupore, Ildefonso Falcones! Sinceramente, ho pensato che fosse un caso di omonimia non " riconoscendo" nel ritmo narrativo, nella non caratterizzazione credibilità e incoerenza delle vite descritte, nella subalternità della pitturazione storica il narratore della Cattedrale del Mare - la Mano di Fatima e della Regina Scalza. Quindi,spero, soprattutto per lui, che,io, abbia letto un falso Falcones.

    ha scritto il 

  • 2

    LA NOIA

    Un romanzo che si trascina nella noia più assoluta, pagina dopo pagina (e le pagine sono più di 900), fino a stravolgere il lettore.
    Romanzo senza uno scopo, senza un fine, senza un filo conduttore: p ...continua

    Un romanzo che si trascina nella noia più assoluta, pagina dopo pagina (e le pagine sono più di 900), fino a stravolgere il lettore.
    Romanzo senza uno scopo, senza un fine, senza un filo conduttore: potrebbe benissimo essere diviso in racconti e sarebbe meglio.

    Il protagonista, (H)Ugo LLor Fantozzi a cui gliene capitano di tutti i colori e riesce sempre a vincere.

    Davvero, ve lo sconsiglio di cuore.

    ha scritto il 

  • 2

    Che noia, che barba...

    ...che barba, che noia! Spacciato per il seguito del romanzo più famoso di Falcones, "La cattedrale del mare", questo libro non ha nemmeno un grammo del fascino dell'altro. Noioso, noiosissimo, se pur ...continua

    ...che barba, che noia! Spacciato per il seguito del romanzo più famoso di Falcones, "La cattedrale del mare", questo libro non ha nemmeno un grammo del fascino dell'altro. Noioso, noiosissimo, se pur la trama aveva buone prospettive. Alla fine si spera che al povero protagonista venga un colpo e finisca di soffrire pene su pene, così come accade a chiunque intersechi la propria vita con la sua. Con questo romanzo chiudo l'avventura Falcones.

    ha scritto il 

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