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Gli eredi di Shannara

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

3.8
(1584)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 488 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804338881 | Isbn-13: 9788804338888 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Chiara Libero ; Illustrazione di copertina: Keith Parkinson

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
A trecento anni dalla morte di Allanon, il leggendario Druido protettore dellerazze, le Quattro Terre sono teatro di tristi cambiamenti: gli Elfi sonoscomparsi e i Nani ridotti in schiavitù, mentre le Terre del Sud sono cadutesotto il malvagio governo della Federazione, che ha rigorosamente bandito ogniforma di magia. Ma Par Ohmsford, discendente del mitico Shannara, haconservato il potere della Canzone Magica, capace di trasformare la realtà;con il fratello Coll, continua a ridare vita alle antiche leggende, e,compiendo imprese impossibili, va alla ricerca della spada di Shannara.
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  • 2

    Due stellette e ½

    Circa 7 anni fa lessi con un certo gusto la prima trilogia di Shannara di Terry Brooks. Dopo un primo capitolo piuttosto prolisso e prevedibile, ma in crescendo, la serie prevedeva due successivi romanzi davvero belli, almeno a quanto ricordo. Sono certo comunque che li divorai in breve tempo. So ...continua

    Circa 7 anni fa lessi con un certo gusto la prima trilogia di Shannara di Terry Brooks. Dopo un primo capitolo piuttosto prolisso e prevedibile, ma in crescendo, la serie prevedeva due successivi romanzi davvero belli, almeno a quanto ricordo. Sono certo comunque che li divorai in breve tempo. Sono passati dunque tanti anni: ho cambiato gusti? Forse sono cresciuto? Boh… fatto sta che in questi Eredi di Shannara a stento ho ritrovato l’entusiasmo di quelle letture.
    La storia “riciccia” intorno alle vecchie vicende. Diverse generazioni sono passate da quegli eventi, cosicché i personaggi – benché molti siano imparentati con i vecchi – sono cambiati. Come i vecchi romanzi, anche questo adopera una serie di stereotipi piuttosto triti: il viaggio, la ricerca, creature buone vs. cattive, il prescelto, il mago/stregone, ecc. Lo fa, però, in maniera molto più piatta. Banalità, scarso approfondimento dei personaggi (al di là delle banalità, appunto), ritmo altalenante – proprio laddove uno si aspetta che cresca –, sono caratteristiche piuttosto evidenti del romanzo. Quest’ultimo potrebbe regalare molto, se non altro in termini di intrattenimento, ma purtroppo non lo fa. A differenza della prima trilogia, peraltro, la storia non è affatto auto-conclusiva. E devo ammettere di essere nondimeno abbastanza curioso di sapere cosa succeda dopo; tuttavia, viste le premesse, non so né se né quando mi sarà dato saperlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Recensione dell'intera quadrilogia degli eredi

    Devo dire che ho apprezzato molto più questa seconda quadrilogia che i primi tre libri. Soprattutto ho amato molto i nuovi personaggi: i fratelli Par e Coll sono molto migliori delle loro controparti nei libri precedenti (per inciso, un tantino ripetitivo usare l'accopiata di fratelli quasi in og ...continua

    Devo dire che ho apprezzato molto più questa seconda quadrilogia che i primi tre libri. Soprattutto ho amato molto i nuovi personaggi: i fratelli Par e Coll sono molto migliori delle loro controparti nei libri precedenti (per inciso, un tantino ripetitivo usare l'accopiata di fratelli quasi in ogni libro), grande Walker Boh e in generale ottimo lavoro con tutti i secondari. La varietà dell'ambientazione aiuta molto in effetti, ed ho apprezzato la gestione di tutte le magie inventate in precedenza, dalla canzone ai talismani.
    Il mio viaggio all'interno del mondo di Shannara però si è fermato qui. Ho paura quando una storia si trascina troppo a lungo, di solito è il momento in cui comincia a sciuparsi e voglio ricordarmelo ora che l'ho saputo amare.

    ha scritto il 

  • 4

    Ciclo degli Eredi parte 1

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/06/brooks-ciclo-degli…

    Nel primo libro, Gli Eredi di Shannara, vengono introdotti molteplici personaggi che tessono diverse linee narrative. In gran parte si parla del viaggio dei tre protagonisti principali, con alcuni compagn ...continua

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/06/brooks-ciclo-degli-eredi.html

    Nel primo libro, Gli Eredi di Shannara, vengono introdotti molteplici personaggi che tessono diverse linee narrative. In gran parte si parla del viaggio dei tre protagonisti principali, con alcuni compagni, che devono incontrare lo spettro del druido Allanon per conoscere i propri compiti. Parallelamente Terry Brooks traccia la situazione delle Quattro Terre, cadute sotto la tirannia politica della Federazione e la subdola minaccia di creature magiche chiamate Ombrati.
    L'ambientazione entro la quale si muovono i personaggi è la parte più originale, così come l'ambiguità delle parti (non c'è un male assoluto incarnato da un signore oscuro, come spesso accade nel fantasy). Personaggi ed eventi sono abbastanza agli antipodi di quelli canonici già sfruttati nel ciclo originale di Shannara; pur rispettando certe regole da cui il fantasy dipende (destino, viaggio, battaglia) il contesto creato qui ha un'originalità sua, interessante, con il pregio di una narrazione perfettamente equilibrata. Il “bagaglio” costituito dal passato diventa un'eredità che luoghi e personaggi si portano appresso, e che ne plasma il carattere e le decisioni. Il primo libro ci introduce dunque in un mondo con regole e fazioni difficilmente prevedibili e distinguibili, dove menzogna e verità si mescolano e nulla è ben chiaro. Le premesse per una buona saga fantasy ci sono tutte.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa volta Terry Brooks mi ha affascinata con il ciclo della Spada l'avevo un po' detestato, ma ha saputo intrigare la mia fantasia.
    Il ciclo dell'Eredità però non è composto da quattro volumi autoconclusivi, unico smacco rispetto al ciclo precedente.
    Sono passati trecento anni e lo ...continua

    Questa volta Terry Brooks mi ha affascinata con il ciclo della Spada l'avevo un po' detestato, ma ha saputo intrigare la mia fantasia.
    Il ciclo dell'Eredità però non è composto da quattro volumi autoconclusivi, unico smacco rispetto al ciclo precedente.
    Sono passati trecento anni e lo spettro di Allanon chiama a se tre Ohmsford, eredi della magia elfa di Shannara, poiché un'oscura minaccia sta avvelenando le Quattro Terre.
    I "prescelti" sono Par, Walker e Wren, a cui sono stati assegnati compiti al limite dell'impossibile.
    La storia in questo primo capitolo è centrata su Par e sulla sua missione che ovviamente andrà a buon fine.
    Lo stile è semplice e scorrevole, forse un po' troppo prevedibile in alcuni punti, ma un'ottima lettura. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Che bello ritrovarsi dopo trecento anni!

    Nel primo volume del ciclo degli eredi, Terry Brooks ci racconta brevemente cosa è accaduto nei trecento anni trascorsi dagli eventi del ciclo di Shannara al momento in cui inizia questa nuova vicenda. Ritroviamo in qualche modo vecchi amici che ci avevano fatto compagnia: gli Ohmsford, il discen ...continua

    Nel primo volume del ciclo degli eredi, Terry Brooks ci racconta brevemente cosa è accaduto nei trecento anni trascorsi dagli eventi del ciclo di Shannara al momento in cui inizia questa nuova vicenda. Ritroviamo in qualche modo vecchi amici che ci avevano fatto compagnia: gli Ohmsford, il discendente della nobile casa di Leah, il discendente di Panamon Creel, di Kimber Boh e tanti altri. Inizia una nuova ricerca, che come sempre ha lo scopo di salvare le Quattro Terre.
    Il mare oscuro che le avvolge è in parte umano: la Federazione, composta da uomini del Sud, ha preso il sopravvento sugli altri popoli. Ma cosa li guida in realtà? E come mai Allanon... sta semp' 'mmiez? (come si direbbe dalle mie parti?)
    Lo scopriremo solo leggendo :D

    ha scritto il 

  • 0

    Uno dei molteplici libri letti nella mia adolescenza solitaria. Allora l'ho trovato stupendo, mi ha fatto sognare altri mondi, creature diverse, magie possibili.
    Allora gli avrei dato probabilmente 'anta stellette. Oggi non oso, non so se vi ritroverei le stesse sensazioni o se mi metterei ...continua

    Uno dei molteplici libri letti nella mia adolescenza solitaria. Allora l'ho trovato stupendo, mi ha fatto sognare altri mondi, creature diverse, magie possibili.
    Allora gli avrei dato probabilmente 'anta stellette. Oggi non oso, non so se vi ritroverei le stesse sensazioni o se mi metterei a fare critica letteraria.
    Lo rileggerò da vecchierella, chissà che non tornerò a fare gli stessi sogni...

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo di una tetralogia che riporta una differenza essenziale rispetto alla trilogia precedente. Infatti per essa, benché fossero tre libri, comunque potevano essere letti separatamente. Ora invece ci troviamo davanti dei libri strettamente legati tra loro. Saga coinvolgente e da leggere ...continua

    E' il primo di una tetralogia che riporta una differenza essenziale rispetto alla trilogia precedente. Infatti per essa, benché fossero tre libri, comunque potevano essere letti separatamente. Ora invece ci troviamo davanti dei libri strettamente legati tra loro. Saga coinvolgente e da leggere

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro mi è piaciuto. Ma, come suo solito, Terry Brooks tende ad essere di una lentezza straziante, dilungandosi in descrizioni e riflessioni che a volte ripete fino alla nausea. Tra l'altro, questo libro l'ho trovato più lento dei precedenti: prima che accada veramente qualcosa che faccia star ...continua

    Il libro mi è piaciuto. Ma, come suo solito, Terry Brooks tende ad essere di una lentezza straziante, dilungandosi in descrizioni e riflessioni che a volte ripete fino alla nausea. Tra l'altro, questo libro l'ho trovato più lento dei precedenti: prima che accada veramente qualcosa che faccia stare col fiato sospeso, bisogna leggere almeno le prime 300 pagine e solo verso pagina 400 comincia davvero l'azione e le vicende si velocizzano un pochino. Considerando che il libro è di 487 pagine....
    Spero il secondo libro mantenga lo stesso ritmo delle ultime pagine, che sono quelle che mi hanno conquistata ed incuriosita.

    ha scritto il