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Gli esiliati di Ragnarok

Odissea Fantascienza 9

Di

Editore: Delos Books

3.6
(58)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8889096403 | Isbn-13: 9788889096406 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Viviana Viviani

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Proprio nel momento in cui l'impero Gern dichiara guerra alla Terra,l'astronave Constellation, con a bordo ottomila coloni terrestri diretti sulpianeta Athena, viene attaccata dagli incrociatori nemici e costretta abloccarsi nello spazio con i motori danneggiati e i generatori d'aria fuoriuso. Se i terrestri vogliono sopravvivere non hanno altra scelta che accettarela resa senza condizioni offerta dai Gern. I coloni vengono quindi divisi indue gruppi: uno andrà a lavorare per i Gern, l'altro sarà portato sul pianetaRagnarok, che i Gern assicurano di tipo terrestre, dove, per sopravvivere,dovranno cavarsela da soli. Però, quel pianeta di "tipo terrestre" si riveleràun inferno, e i quattromila coloni saranno a mano a mano decimati dalle belveche sin dal primo giorno li attaccano e dalle terribili e proibitivecondizioni climatiche. Ma se i Gern abbandonando quelle quattromila anime suRagnarok pensavano di essersene sbarazzati, non avevano fatto i conti con lesorprendenti capacità dell'uomo, non solo di riuscire ad adattarsi agliambienti più ostili, ma addirittura a evolversi fino a desiderare il ritornodei Gern per poter vendicare il sacrificio di tante vite innocenti.
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  • 4

    Romanzo breve, si legge in un giorno.


    Quattromila persone esiliate su un pianeta assolutamente inospitale cercano di organizzare la vendetta nei confronti del popolo Gern che ce li ha relegati.


    La popolazione colona di Ragnarok si evolverà di generazione in generazione combattendo c ...continua

    Romanzo breve, si legge in un giorno.

    Quattromila persone esiliate su un pianeta assolutamente inospitale cercano di organizzare la vendetta nei confronti del popolo Gern che ce li ha relegati.

    La popolazione colona di Ragnarok si evolverà di generazione in generazione combattendo contro gravità, elementi e bestie di ogni genere e diventando una stirpe di superuomini in grado di pianificare l'agognata rivalsa.

    Assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato l'editing pessimo

    Un bel libro che nonostante condensato in queste poche pagine riesce ad avere un ampio respiro. Come pochi.
    Peccato che secondo me gli evento sfiorino l'inverosimile. Credo più al Signore delle Mosche che a un'adesione in massa del sogno di questi reietti.
    Però l'opera è scritta bene e trascina i ...continua

    Un bel libro che nonostante condensato in queste poche pagine riesce ad avere un ampio respiro. Come pochi. Peccato che secondo me gli evento sfiorino l'inverosimile. Credo più al Signore delle Mosche che a un'adesione in massa del sogno di questi reietti. Però l'opera è scritta bene e trascina il lettore in una bella avventura.

    Peccato per gli errori nella traduzione e nell'editing. Da questo punto di vista uno dei peggiori Odissea letti finora. Peccato di gioventù?

    ha scritto il 

  • 3

    Letto in versione ebook (ho esaurito la voglia di attendere i mesi per vedere inserito un nuovo libro su Anobii). Un racconto lungo più che un romanzo come erano i vecchi Urania di una volta. Una storia forse un po' datata in cui non restano impressi nella memoria né i protagonisti (perché non ci ...continua

    Letto in versione ebook (ho esaurito la voglia di attendere i mesi per vedere inserito un nuovo libro su Anobii). Un racconto lungo più che un romanzo come erano i vecchi Urania di una volta. Una storia forse un po' datata in cui non restano impressi nella memoria né i protagonisti (perché non ci sono, praticamente passano i secoli e un nome si confonde con l'altro) né l'evolversi della loro saga (dall'esito più che scontato). Eppure ci sono brevi lampi di bellezza, nello sgomento iniziale di fronte all'ignoto o nell'esplorazione di una vallata sconosciuta. Quello che resta impresso è il terribile pianeta Ragnarok con le sue creature e i suoi pericoli. Infine, se la storia è datata, attualissimo è il messaggio e la domanda che semina dentro: saremmo noi disposti a soffrire le pene dell'inferno, sapendo che né noi, né tanto meno i nostri figli o nipoti starebbero meglio (anzi tutto il contrario), solo per concedere una speranza alle generazioni future? Funestato da un refuso ogni pagina (persino "avere" senza l'h e altre amenità simili).

    ha scritto il 

  • 4

    da:
    http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/co…

    Una nuova edizione, con una nuova traduzione, di un vecchio romanzo uscito originariamente su Urania nel 1976 col titolo di I Superstiti di Ragnarok, che a me sembra leggermente piu' c ...continua

    da: http://www.webalice.it/michele.castellano/SF_Fantasy/cosaleggo/Gli%20Esiliati%20di%20Ragnarok.html

    Una nuova edizione, con una nuova traduzione, di un vecchio romanzo uscito originariamente su Urania nel 1976 col titolo di I Superstiti di Ragnarok, che a me sembra leggermente piu' consono all'originale Survivors. Quando l'ho letto per la prima volta, 30 anni fa, non ero certo piu' un ragazzo, e da molto tempo. Ma l'effetto che mi fece fu molto forte, la sensazione del tempo che passava, generazione dopo generazione, e quel gruppo di disperati, lasciati senza praticamente risorse su un pianeta poco abitabile, che diventavano sempre di meno, fino a che l'adattamento e l'intelligenza riuscivano a ricreare delle condizioni di vita accettabili ed il loro numero poteva tornare a crescere. Una specie di epopea che durava le misere 150 pagine dei romanzi di allora. Riletto oggi, tutto acquista una dimensione piu' modesta. Non solo perche' sono cambiato io, anche se questo conta molto, ma perche' e' cambiato tutto il mondo, e quindi anche il modo di giudicare certe situazioni. Ora le 150 pagine mostrano solo il respiro corto del racconto, il dover saltare da generazione a generazione, sottintendendo molti, troppi passaggi che nei romanzi di oggi sarebbero stati descritti completamente, e il respiro liberatorio, l'ansia della vendetta che tanto mi aveva appassionato all'epoca, sembra ora un aspetto limitato, senza uno sviluppo adeguato. Paradossalmente e' proprio il finale, che mi era sembrato all'epoca un po' troppo ottimista e "facile", oggi mi e' apparso coerente con tutto il resto. Non piu' improbabile, anzi, degli altri avvenimenti narrati. Rimane sicuramente un romanzo interessante, specialmente se e' inquadrato nel periodo, 1958, in cui e' stato scritto, e altrettanto sicuramente divertente per chi lo legge oggi per la prima volta, anche se lo considerera' non piu' di un racconto non tanto lungo. Oggi i romanzi hanno ben altra dimensione e ricchezza narrativa.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha talmente appassionato che non riesco a non dargli cinque stelle. Considerando che è stato scritto nel '58, e alla luce della fantascienza successiva, ha molte ingenuità e un intreccio che, forse, avrebbe meritato un maggior sviluppo; ma non ho potuto non chiudere entrambi gli o ...continua

    Questo libro mi ha talmente appassionato che non riesco a non dargli cinque stelle. Considerando che è stato scritto nel '58, e alla luce della fantascienza successiva, ha molte ingenuità e un intreccio che, forse, avrebbe meritato un maggior sviluppo; ma non ho potuto non chiudere entrambi gli occhi davanti alle sensazioni che mi ha suscitato. Particolarmente consigliato a chi si lascia emozionare.

    ha scritto il 

  • 3

    Fanta 1958

    Il romanzo di Godwin ha tutti gli elementi della space opera dei '50, ma nonostante sia stato pubblicato nel 1958 riesce a mantenere una freschezza invidiabile. Le due stelle sono solo una svalutazione moderna alla luce di quanto si è prodotto negli anni a seguire. Non un capolavoro: un romanzo d ...continua

    Il romanzo di Godwin ha tutti gli elementi della space opera dei '50, ma nonostante sia stato pubblicato nel 1958 riesce a mantenere una freschezza invidiabile. Le due stelle sono solo una svalutazione moderna alla luce di quanto si è prodotto negli anni a seguire. Non un capolavoro: un romanzo da leggere da appassionati.

    ha scritto il 

  • 4

    Un rapido viaggetto in un mondo ostile

    Un nutrito gruppo di umani si ritrova a cercare di sopravvivere in un ambiente estremamente ostile e la caratteristica che ha decretato il successo dell'Uomo sulla Terra entra in gioco: l'adattabilità.


    Lettura rapida e coinvolgente, in parte rovinata da una buona dose di errori di traduzio ...continua

    Un nutrito gruppo di umani si ritrova a cercare di sopravvivere in un ambiente estremamente ostile e la caratteristica che ha decretato il successo dell'Uomo sulla Terra entra in gioco: l'adattabilità.

    Lettura rapida e coinvolgente, in parte rovinata da una buona dose di errori di traduzione e stampa, come consuetudine per questa collana.

    Il libro è corto ma intenso, forse un po' costoso se si considera il numero di pagine, ma è sicuramente una buona lettura, ideale per una piccola evasione.
    Non vi aspettate personaggi approfonditi o dialoghi che restano impressi: il cast è fatto tutto di comparse, che appaiono per qualche scena prima di sfilare sullo sfondo di una vicenda che affronta qualche decina di anni in poche pagine.

    Urania ha pubblicato questo libro ed il suo seguito in un unico volume in edicola (http://www.anobii.com/books/Ragnarok/014368d2d0c78ea2c1/). Non ho idea quale sia la qualità del seguito.

    Consigliato a: chi vuole fare una breve escursione in un ambiente esotico e terribilmente ostile e vedere come se la cavano gli umani, ma senza impegnarsi troppo nella lettura.

    In sintesi: avventura in ambiente esotico

    ha scritto il 

  • 4

    Un gruppo di quasi quattromila terrestri invece di essere sterminato sedutastante viene portato su un pianeta inospitale, Ragnarok. I nostri contro tutte le aspettative riusciranno non solo a resistere alle avversità del pianeta, ma addirittura a vendicarsi.
    Il libro scorre bene e si lascia ...continua

    Un gruppo di quasi quattromila terrestri invece di essere sterminato sedutastante viene portato su un pianeta inospitale, Ragnarok. I nostri contro tutte le aspettative riusciranno non solo a resistere alle avversità del pianeta, ma addirittura a vendicarsi.
    Il libro scorre bene e si lascia leggere, nonostante alcune leggerezze, come il fatto che riescono a mettere a punto un trasmittente sofisticata con pezzi di forutna e materiale trovato in loco ma lavorato con attrezzature da età della pietra, personaggi stereotipati, ...
    In generale è comunque una piacevole avventura.

    ha scritto il