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Gli illuminati

Di

Editore: Fazi

3.7
(60)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8864111220 | Isbn-13: 9788864111223 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lisa Crea

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Diventato ormai maestro nell'arte di manipolare la realtà, Sliv si ritrova in parte testimone, in parte attore del nuovo scenario geopolitico nato dopo l'attentato dell'n settembre. Manipolando con destrezza i fatti, con il pretesto di allertare un Occidente poco attento al pericolo terrorista, i "falsificatori" mettono così in piedi un'apocrifa fatwa antioccidentale, mentre crollano le Torri Gemelle, scoppia la guerra contro l'Afghanistan, vengono manomesse le prove riguardo all'esistenza di armi di distruzione di massa in mano agli islamici. Verità storica e finzione romanzesca sembrano cedersi continuamente il passo: chi mente di più? E di fronte alla menzogna di Stato, come "de-falsificare" la realtà? Al pari degli illuministi, gli uomini del CFR tentano intanto di mostrare la Via da seguire - avendo come unico riferimento i Lumi degli Enciclopedisti, artigiani di quella vasta impresa che Jules Michelet qualificò come una "cospirazione vittoriosa dello spirito umano". I temi posti in campo sono i più vari, dallo sfruttamento minerario in Indonesia alla vendita di uranio all'Iraq: scenari resi credibili da una documentazione pressoché perfetta, che l'estensione e la precisione delle fonti rendono, paradossalmente, inattaccabile. Riflessione vertiginosa sulle infinite reinterpretazioni della storia, "Gli illuminati" penetrano nel cuore di una contemporaneità nella quale la manipolazione dell'informazione ha assunto proporzioni un tempo impensabili.
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  • 5

    Applausi

    I miei complimenti all'autore che in questa seconda parte non solo rimane all'altezza della prima (vedere "I falsificatori") ma tira fuori il jolly superandosi: l'unidici settembre. Come dice il ...continua

    I miei complimenti all'autore che in questa seconda parte non solo rimane all'altezza della prima (vedere "I falsificatori") ma tira fuori il jolly superandosi: l'unidici settembre. Come dice il retro della copertina "Lontano dall'impantanarsi nelle teorie del complotto, Antoine Bello ci offre una delle analisi più mature e meglio documentare sulla deriva americana. Magistrale". E devo dire che concordo in pieno. Questo libro è tanto più bello quanto è verosimile e tirando fuori l'undici settembre, un catastrofico evento della nostra generazione che tutti noi abbiamo vissuto, ci cattura ancora di più. Come la prima parte sono 500 pagine che volano e come la prima parte non riesci a staccarti tanto è la voglia di sapere come va a finire. Non vi ho detto niente del libro? Beh che dire, è il seguito de "I falsificatori", dove continuiamo a seguire l'ascesa del protagonista nella gerarchia del CFR. Ma non dico altro, non voglio rovinarvi la lettura. Alla fine voglio concludere con un paragone. Questi due libri di Antoine Bello me lo fanno accostare ad un grandissimo autore di romanzi storici (o romanzi del suo tempo come in questo caso): Alexandre Dumas (tra l'altro anche lui falsicifato). Sicuramente la produzione dei 2 autori non è nemmeno comparabile ma questi 2 libri mi fanno ben sperare in Antoine. Continuerò a seguirlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Buona la seconda (parte)

    Seguito e completamento de "I falsificatori" chiude la vicenda nella maniera più degna e, perchè no, prevedibile, l'unica che alal fine meritava di essere scritta.

    ha scritto il 

  • 5

    geniale metastoria

    A un certo punto della lettura non ero piu' molto sicuro che il mondo attorno a me fosse del tutto reale (non che lo sia) e che io fossi realmente me (anche in questo caso non ne ho la certezza).

    Il ...continua

    A un certo punto della lettura non ero piu' molto sicuro che il mondo attorno a me fosse del tutto reale (non che lo sia) e che io fossi realmente me (anche in questo caso non ne ho la certezza).

    Il CFR e tutto il mondo che gli ruota attorno è magistralmente diretto dall'autore che, come un direttore l'orchestra, con un colpo di bacchetta governa le note facendole saltare da una partitura all'altra. esplosivo letto in 48h e non vedo l'ora di leggere il terzo volume.

    ha scritto il 

  • 3

    Facciamo che questo libro è stato scritto da una setta segreta che non vuole che si sappia niente di lei e quindi si inventa che ci sia una setta segreta che non vuole che si sappia niente di lei ...continua

    Facciamo che questo libro è stato scritto da una setta segreta che non vuole che si sappia niente di lei e quindi si inventa che ci sia una setta segreta che non vuole che si sappia niente di lei per cui pubblica un libro che parla di una setta segreta che non vuole che si sappia niente di lei.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    OGNI BEL GIOCO DURA POCO

    Del tutto inutile la seconda puntata cui l'autore costringe - in qualche modo - alla lettura attraverso l'inopinato "continua" con cui si chiudeva "i falsificatori". La noia regna sovrana nelle ...continua

    Del tutto inutile la seconda puntata cui l'autore costringe - in qualche modo - alla lettura attraverso l'inopinato "continua" con cui si chiudeva "i falsificatori". La noia regna sovrana nelle quasi 500 pagine. Per cui, ad ausilio di chi si proponeva di leggerle con il solo scopo di scoprire quale fosse la finalità del CFR, rivelerà l'arcano: la struttura non ha alcuna finalità!

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo della trilogia, riprende l'idea narrativa - un'organizzazione che trama per manipolare la realta' - del primo solo che, non supportata da cose nuove, la trama si trascina per quasi 500 pagine ...continua

    Secondo della trilogia, riprende l'idea narrativa - un'organizzazione che trama per manipolare la realta' - del primo solo che, non supportata da cose nuove, la trama si trascina per quasi 500 pagine lasciando al lettore ben poco.

    ha scritto il 

  • 4

    falsificatori hanno creato le prove che saddam ha le armi atominche, hanno creato Al Queida e hanno creato l'odio verso l'islam ... perchè? e a che pro? mi piace questo modo di condurre una storia, ...continua

    falsificatori hanno creato le prove che saddam ha le armi atominche, hanno creato Al Queida e hanno creato l'odio verso l'islam ... perchè? e a che pro? mi piace questo modo di condurre una storia, così surreale e ai limiti della realtà. un libro semplice, veloce e divertente anche se la spiegazione conclusiva dei fatti è lasciata ad una ventina di pagine sulla filosofia di vita, pagine che sono veramente noiose. però bello

    ha scritto il 

  • 3

    Segue "I falsificatori"

    Ancora la scrittura precisa e senza fronzoli, a volte simile a una sceneggiatura; ancora, tutto sommato, niente di preciso a succedere, ma qualche squarcio sulle vicende personali, qualche racconto di ...continua

    Ancora la scrittura precisa e senza fronzoli, a volte simile a una sceneggiatura; ancora, tutto sommato, niente di preciso a succedere, ma qualche squarcio sulle vicende personali, qualche racconto di scenari precisi e reali (falsificati?) che rendono un po' più mossa la storia. Qualche pagina davvero noiosa ma, nel complesso, "si fa leggere".

    Una volta finito, confermo le pagine noiose, di quelle che le giri leggendo qui e là per farti un'idea, ma ti interessano poco. D'altra parte, le si gira in fretta perchè c'è comunque voglia di vedere "come va a finire". Ma come faccio a dargli tre stelle come per il McGregor di "Se nessuno parla di cose meravigliose"? (ben più ricco e molto meglio scritto)

    ha scritto il 

  • 4

    Meno sorprendente del precedente i Falsificatori ma affrontare il dopo 11 settembre non era facile, e l'avvento di internet complica ulteriormente le cose....finale con il botto

    ha scritto il 

  • 0

    illuminante

    veramente bello, scritto bene. letto tutto d'un fiato con un ritmo incalzante mi ha letteralmente incollato gli occhi alle pagine più del primo. sviscera tutti i possibili aspetti e punti di vista ...continua

    veramente bello, scritto bene. letto tutto d'un fiato con un ritmo incalzante mi ha letteralmente incollato gli occhi alle pagine più del primo. sviscera tutti i possibili aspetti e punti di vista su diversi argomenti lasciando comprendere che non si deve cercare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e che anche eventi drammatici e negativi possono essere positivi e per i quali è giusto rendere grazie. un pò difficile farlo. Consiglio la lettura

    ha scritto il