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Gli immortali

Come comporre una discoteca di musica classica

Di

Editore: Einaudi

3.8
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 225 | Formato: Altri

Isbn-10: 880616788X | Isbn-13: 9788806167882 | Data di pubblicazione: 

Genere: Musica

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Descrizione del libro
Si tratta di una microstoria della musica divisa in dieci categorie cheincludono, oltre alla musica sinfonica, solistica e operistica, anche formemeno frequentate, ma che riservano grandi capolavori di rilievo assoluto: sonomolte le sorprese nascoste nella lideristica, nella musica da camera o nellamusica antica. Un percorso fra scuole, affinità e cesure stilistiche, ordinatoin duecentotrenta schede critiche, che permette di colmare eventuali lacune,ma anche di guidare all'ascolto non casuale di opere imprescindibilidell'intera storia della musica occidentale.
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  • 2

    Belle le selezioni e i commenti però un critico musicale che mi viene a dire:


    La riscoperta ricorrente del "capolavoro dimenticato" è uno dei più comuni specchietti per allodole maneggiati dalla pubblicistica musicale moderna


    E poi come esempio di vero capolavoro dimenticato ti pres ...continua

    Belle le selezioni e i commenti però un critico musicale che mi viene a dire:

    La riscoperta ricorrente del "capolavoro dimenticato" è uno dei più comuni specchietti per allodole maneggiati dalla pubblicistica musicale moderna

    E poi come esempio di vero capolavoro dimenticato ti presenta i trio Op.70 di Beethoven (eh si, un vero sconosciuto) dovrebbe cambiare mestiere...

    Non c'è mai entrato in un negozio di dischi? O magari l'ha fatto ma è allergico ai dischi Naxos e Hyperion? Boh...

    ha scritto il 

  • 4

    Ho avuto la vera fortuna d'avere Pestelli professore di storia della musica all'università di Torino, quindi adocchiato questo libro tra gli usati l'ho subito comprato felice di riimmergermi nella lettura della musica colta. Dopo l'entusiasmo iniziale però un solo aggettivo: troppo.
    Intendi ...continua

    Ho avuto la vera fortuna d'avere Pestelli professore di storia della musica all'università di Torino, quindi adocchiato questo libro tra gli usati l'ho subito comprato felice di riimmergermi nella lettura della musica colta. Dopo l'entusiasmo iniziale però un solo aggettivo: troppo.
    Intendiamoci, il libro è tanta roba,una miniera di spiegazioni su i capolavori della musica classica, con tanto di consigli su quali incisioni ascoltarsi, il più delle volte ormai introvabili o rarissime e perciò inutili; ma appunto è tanta roba e pure troppa.
    Grandissimo Pestelli, bravissimo a spiegare in una pagina la grandezza ed il perchè ed il percome dei pezzi, ma è molto meglio consultare a piccolissime dosi questo libro con magari in sottofondo i brani che youtube ci regala.
    Vabbhè, tra un consulto e l'altro mi ascolto i Led Zeppelin..

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo per cominciare a farsi una discoteca classica come si deve, utile per coloro i quali hanno già delle incisioni e vogliono aggiornare le loro conoscenze. peccato che molte incisioni siano oggi introvabili e/o fuori commercio.

    ha scritto il 

  • 3

    Si tratta di una guida all'ascolto delle principali composizioni della musica "classica" dove con un linguaggio che evita l'uso di troppi termini per addetti ai lavori, si dà una visione un po' diversa e a tratti anche poetica della musica "colta occidentale".
    Le indicazioni circa le interpr ...continua

    Si tratta di una guida all'ascolto delle principali composizioni della musica "classica" dove con un linguaggio che evita l'uso di troppi termini per addetti ai lavori, si dà una visione un po' diversa e a tratti anche poetica della musica "colta occidentale".
    Le indicazioni circa le interpretazioni discografiche di riferimento non tengono di solito conto delle ultime uscite (almeno non nell'edizione del libro che è in mie mani), però vengono da un'autorità indiscussa come Giorgio Pestelli, quindi sono da prendere comunque in seria considerazione. Che cavolo! l'ascolto della musica non sarà mica solo una questione di novità dell'ultima ora, no?

    ha scritto il 

  • 1

    Una lista della spesa inutile quanto ben scritta.
    I percorsi di ascolto si fanno per conto proprio, sbagliando e indovinando senza che qualcuno - dall'alto di un catalogo blasonato e di un quotidiano blasonato - ci venga a dire quante cose comprare e di che tipo.
    Perché poi il fenomeno ...continua

    Una lista della spesa inutile quanto ben scritta.
    I percorsi di ascolto si fanno per conto proprio, sbagliando e indovinando senza che qualcuno - dall'alto di un catalogo blasonato e di un quotidiano blasonato - ci venga a dire quante cose comprare e di che tipo.
    Perché poi il fenomeno è sempre lo stesso: vai a casa di qualcuno che ha 100 cd ed è convinto di avere tutto... ma tutto di cosa?
    E non ditemi che nell'introduzione ci sono le avvertenze e i distinguo, perché l'effetto non cambia (e Pestelli, fra l'altro, lo conosciamo come capace di ben altro rispetto a questo assemblaggio markettizzato).

    ha scritto il 

  • 0

    per una che suona il violino da sei anni leggere questo tipo di libri porta sempre a nuove conoscenze,,, un saggio sulla musica classica da leggere con dedizione.

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro non è brutto: l'idea che ne sta alla base, anzi, è veramente esemplare, e pure i profili che Pestelli traccia delle opere sono interessanti anche se, visto che il libro si rivolge per lo più a neofiti del mondo della classica, poco approfonditi. Il grave, gravissimo problema del libro è ...continua

    Il libro non è brutto: l'idea che ne sta alla base, anzi, è veramente esemplare, e pure i profili che Pestelli traccia delle opere sono interessanti anche se, visto che il libro si rivolge per lo più a neofiti del mondo della classica, poco approfonditi. Il grave, gravissimo problema del libro è che dopo averti fatto venire voglia di ascoltare i capolavori immortali che propone nelle esecuzioni immortali che consiglia... ti lascia solo a scontrarti con la dura realtà: molti dei ciddì citati con tanto di referenze e numero di catalogo NON ESISTONO o SONO FUORI CATALOGO. Forse prima di mandare in stampa il libro qualcuno avrebbe dovuto verificare l'esattezza di questi piccoli dettagli (è solo l'essenza del libro... praticamente trascurabile!) perchè non so se è successo anche a qualche altro ignaro lettore, ma io mi sento proprio presa per il naso.

    ha scritto il