Gli incubi di Hazel

Di

Editore: Newton Compton

3.6
(1529)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8854112089 | Isbn-13: 9788854112087 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Hazel è un allegra bambina ospite,con l'antipatico cuginetto,della terribile zia Eugenia.In soli tre giorni scoprirà che il vecchio maniero è abitato da insolite e curiose creature...
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    L. Deeny, Gli incubi di Hazel, Newton Compton, Roma 2008, ISBN 978-88-541-1208-7

    L'autore del libro è Leander Deeny, autore statunitense nato a New York il 2 dicembre 1980.
    Gli incubi di Hazel è un romanzo di fantasia che parla di Hazel, una bambina di dieci anni, con qualche ins ...continua

    L'autore del libro è Leander Deeny, autore statunitense nato a New York il 2 dicembre 1980.
    Gli incubi di Hazel è un romanzo di fantasia che parla di Hazel, una bambina di dieci anni, con qualche insicurezza e difficoltà a stringere amicizia con i coetanei. I genitori di Hazel decidono di partire per l’Egitto per tre settimane e affidano Hazel alla zia Eugenia, una donna alquanto scontrosa, antipatica e avida. Per questo motivo, Hazel tenta di ribellarsi alla decisione dei genitori ma senza alcun risultato. Eugenia è la vedova di Sir Podbury Pequierde un uomo molto ricco, morto divorato dalle tigri. Ora lei vive con l’unico figlio, lo strano e silenzioso Isambard, nella vecchia proprietà Pequierde, in decadenza dopo la morte del marito. Lady Eugenia si comporta con tutti in modo crudele e tirannico, non facendosi mai scappare l’occasione di insultare, offendere e punire. Nemmeno Hazel sfugge alle angherie della zia. Il cugino, invece, mostra un timido interesse per la ragazzina, invitandola ad accudire assieme a lui dei terrificanti animali: un cane con la testa di legno, dei maiali siamesi uniti dalla zampa e oche fumatrici.
    Per Hazel la vacanza è un vero e proprio incubo, tanto che una notte decide di scappare.
    La fuga disperata la porta fino al bosco, dove incontra tre personaggi inquietanti e terrificanti: Geoff il gorillopardo (un gorilla con la testa di leopardo), Francis lo struzzorana (uno struzzo con la testa di rospo) e Noel il pitospino (un pitone con la testa di porcospino). Dopo un iniziale spavento, la ragazzina scopre che i tre mostri sono meno terribili di ciò che sembra: sanno parlare e si mostrano abbastanza cortesi. Essi hanno una missione molto interessante: spaventare la zia Eugenia per tormentarla e rovinarle il sonno. Infatti, queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora. Hazel, assetata di vendetta, si offre di partecipare al loro lavoro e così progetta, ogni notte, un incubo diverso e sempre più spaventoso mentre Isambard, dalla sua stanza nella torre, spia Hazel e i mostri all’opera. Quando Hazel capisce che i mostri sono stati creati dal suo caro cuginetto, intenzionato a far morire di paura la zia, implora le tre creature di non ucciderla.
    Così Isambard ordina ad uno dei mostri di stendere Hazel che si ritrova nel fienile vestita come il vecchio Podbury e con le mani legate. La zia, attirata dai rumori, si avvicina al fienile, ma a causa del buio non riesce a vedere nulla. Solo attraverso i rumori può orientarsi verso Hazel e sferrarle un colpo di bastone facendola cadere nel pozzo. Quando Isambard accende le luci, la zietta si accorge che nel pozzo c'è Hazel e le tende una corda per farla risalire. Isambard allora ordina ai mostri di uccidere sua madre ma questi - vedendo che Eugenia non era cattiva come lui fatto loro credere - si rifiutano di obbedire. Il finale a sorpresa lascerà i lettori senza fiato!
    Il racconto è ambientato nella enorme casa della famiglia Pequierde. La vicenda si svolge in un arco di tempo finito (tre settimane) secondo un ordine logico cronologico. Il narratore è in terza persona e vengono usati sia il monologo interiore che i discorsi diretti.
    In questo racconto l’autore cerca di fare capire al lettore che non è facile fare amicizia e che anche se le persone alle quali ti avvicini sembrano apparentemente cattive, bisogna sempre provare a guardare oltre la prima impressione. La storia ci insegna che i cattivi possono essere buoni e i buoni possono essere cattivi.
    Il racconto mi è piaciuto molto perché ci sono degli elementi che lo rendono molto bizzarro ma allo stesso tempo anche molto interessante.
    Davide Chinnici
    III A S.M.Mazzarello

    ha scritto il 

  • 3

    Delusione.

    Devo ammettere che questo libro mi ha abbastanza deluso. Cercavo qualcosa di carino e scorrevole da leggere, e in parte questo libro lo è. Anzi, razionalmente non posso dire di aver trovato dei difett ...continua

    Devo ammettere che questo libro mi ha abbastanza deluso. Cercavo qualcosa di carino e scorrevole da leggere, e in parte questo libro lo è. Anzi, razionalmente non posso dire di aver trovato dei difetti: è effettivamente scritto bene e con un linguaggio semplice in modo da poter appassionare anche i più piccoli, la trama è originale e interessante, i personaggi ben delineati....eppure a livello di emozioni non mi ha trasmesso assolutamente nulla. Non so. Ci sono rimasta piuttosto male perché speravo davvero di rimanere più coinvolta. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Incubi di una bambina, mostri creati dalle fantasie infantili che potrebbero fare rabbrividire anche il più duro essere umano, storia cupa e tenebrosa; tutto farebbe pensare ad una perfetta fiaba nera ...continua

    Incubi di una bambina, mostri creati dalle fantasie infantili che potrebbero fare rabbrividire anche il più duro essere umano, storia cupa e tenebrosa; tutto farebbe pensare ad una perfetta fiaba nera che coinvolge fino all'ultimo istante in un susseguissi si eventi cupi e coinvolgenti. Niente di tutto ciò, certo l'idea è interessante, ma purtroppo la scrittura troppo lenta non regge e la storia non intriga come nelle ottime premesse.

    ha scritto il 

  • 5

    Che libretto delizioso!
    Dopo aver raccolto un consiglio online, l'ho trovato in un mercatino del libro usato in perfette condizioni, ancora più bello di quanto immaginassi: chi ha questo libro e sa co ...continua

    Che libretto delizioso!
    Dopo aver raccolto un consiglio online, l'ho trovato in un mercatino del libro usato in perfette condizioni, ancora più bello di quanto immaginassi: chi ha questo libro e sa come è fatta la sua copertina, saprà di costa sto parlando.
    Una bella storia, questa, per bambini ma non per forza, che stupisce ma non necessariamente spaventa (a morte). Anche se si potrebbe restare basiti di quello che una mente di dieci anni può pensare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Gli incubi di Hazel di Leander Deeny - Recensione #1

    Ecco il link della mia video recensione: https://www.youtube.com/watch?v=cNtz8ORg_DE. Buona visione!

    ha scritto il 

  • 3

    Come si possono sopportare tre settimane dall’odiosa zia Eugenia, dato che i tuoi genitori partiranno per un viaggio lavorativo? Semplice, non si sopportano. Zia Eugenia, sorella della madre di Hazel, ...continua

    Come si possono sopportare tre settimane dall’odiosa zia Eugenia, dato che i tuoi genitori partiranno per un viaggio lavorativo? Semplice, non si sopportano. Zia Eugenia, sorella della madre di Hazel, è una vedova tiranna che maltratta il figlio Isambard e la poca servitù rimasta, in seguito alle perdite per debiti di gioco del defunto marito di questa. Hazel non sopporta la zia, che trova stupido tutto il mondo, tranne il taciturno Isambard, sempre preso dallo studio. Ma Isambard è anche un inventore e, per far amicizia con Hazel, le mostrerà le sue creazioni: il povero cane con la testa di legno, che non può vedere e sentire le cose, le anatre nello stagno che, traumatizzate, si rifugiano nel fumo, i due maiali siamesi, uniti per una zampa in seguito alla perdita di una di queste da parte di uno dei due. Ma Hazel scoprirà che non sono le uniche creature strane che abitano nel giardino della dimora diroccata della zia Eugenia: vi sono anche tre strane creature, incroci tra vari animali. Questi non sono altri che gli incubi della zia: il loro compito è spaventarla tutte le notti (ecco spiegato il nervosismo di Eugenia). Hazel è più che contenta di prender parte agli incubi notturni con i suoi nuovi amici, ma ben presto scoprirà il vero intento di chi manovra le tre creature. Un racconto adatto soprattutto ai più piccoli, una piccola storia dell’orrore che allieterà, senza immagini cruente o varie violenze, un pubblico di lettori in erba, che sicuramente amerà lo struzzirana, il gorilloparda ed il pitospino, che lo porteranno a capire anche il valore dell’amicizia.

    "Non è facile fare amicizia. Anche se coloro con cui cerchi di fare amicizia non sono struzzirana o gorillopardi o pitospini, o assassini o pazzi. La gente è complicata, sola, arrabbiata o ansiosa: è così e basta. Ma devi provarci lo stesso. Per quanto la gente ti possa spaventare, devi decisamente cercare di conoscerla."

    ha scritto il 

  • 4

    Libro dark molto carino. Anche se è consigliabile la lettura ai genitori che non vogliono credere ai propri figli e si ostinano a ritenere brave persone coloro che secondo loro mai potrebbero nuocere ...continua

    Libro dark molto carino. Anche se è consigliabile la lettura ai genitori che non vogliono credere ai propri figli e si ostinano a ritenere brave persone coloro che secondo loro mai potrebbero nuocere ai loro figli. Converrebbe avere almeno qualche riserva e restare a guardare.

    ha scritto il 

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