Gli indifferenti

Di

Editore: Bompiani

3.8
(5521)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 316 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000087442 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    Moravia grande maestro

    Uno dei miei autori preferiti, ho letto "Gli Indifferenti" durante gli anni del liceo, e sono rimasta colpita dal suo modo così intenso e quasi analitico di viaggiare nella psiche dei suoi personaggi. ...continua

    Uno dei miei autori preferiti, ho letto "Gli Indifferenti" durante gli anni del liceo, e sono rimasta colpita dal suo modo così intenso e quasi analitico di viaggiare nella psiche dei suoi personaggi. Un dolce e al contempo amaro continuo naufragare nelle incertezze, nelle meschinità e nella noia di personalità dei suoi cinque personaggi. Opera illuminante e sempre moderna.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: cinque personaggi senza interessi, passioni o obiettivi, pochi giorni di un mondo senza tempo ma pur sempre attualissimo, un intreccio di relazioni erotiche frutto più di noia che di sent ...continua

    Ingredienti: cinque personaggi senza interessi, passioni o obiettivi, pochi giorni di un mondo senza tempo ma pur sempre attualissimo, un intreccio di relazioni erotiche frutto più di noia che di sentimenti, tanti pensieri, parole, litigi e provocazioni per riempire un vuoto esistenziale.
    Consigliato: a chi vuol trovare un viaggio psicanalitico dentro la nausea senza terre promesse all’orizzonte, a chi vuol perdersi nella nebbia del disgusto, distacco e disinteresse.

    ha scritto il 

  • 3

    Un Moravia venticinquenne che dimostra come, se hai un talento innato, lo dimostri a prescindere dall'età. Notevole finestra sulla nobiltà del suo tempo adattata mediante pensieri e parole dei quattro ...continua

    Un Moravia venticinquenne che dimostra come, se hai un talento innato, lo dimostri a prescindere dall'età. Notevole finestra sulla nobiltà del suo tempo adattata mediante pensieri e parole dei quattro protagonisti. Mi riservo di consigliarlo vivamente a chiunque voglia approcciare questo autore. Mi rendo conto dell'angoscia che la trama può trasmettere, ma è un'opera che merita assolutamente di essere gustata e mi porta a dargli un abbondante sufficienza.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo libro ho ritrovato me stesso, purtroppo e per fortuna.
    Purtroppo, ché forse sarebbe stato meglio non ritrovarcisi; per fortuna, ché forse mi sento meno solo

    ha scritto il 

  • 4

    Moravia descrive meschinità e ipocrisie della società borghese, inautentica, convenzionale, sdoppiata tra ciò che ciascuno pensa e ciò che invece dice in un clima di costante menzogna. I due giovani f ...continua

    Moravia descrive meschinità e ipocrisie della società borghese, inautentica, convenzionale, sdoppiata tra ciò che ciascuno pensa e ciò che invece dice in un clima di costante menzogna. I due giovani fratelli soffrono, ma si adattano passivamente mentre Leo, personaggio immune da qualsiasi ripensamento, è solamente disposto, con ogni mezzo, a raggiungere i suoi scopi. All'uscita del romanzo (1929) fu evidente lo stacco violento dall’atmosfera culturale del tempo: di fronte all’evasività lirica dei prosatori d’arte d’estrazione rondista, alle astrattezze dei moralisti, ai primi segni di una narrativa della memoria perduta in un’aura senza tempo, Moravia oppose una rappresentazione cruda e acre dei vizi segreti della società borghese. Egli si rifece alla grande tradizione del realismo ottocentesco, non senza un gelido furore polemico verso i personaggi. Di qui la tensione rattenuta del suo stile, uguale, monotono, grigio, di una precisione un po’ pedantesca.

    ha scritto il 

  • 3

    Moravia, Gli indifferenti.
    Il piano narrativo e quello riflessivo si intrecciano in modo equilibrato ed efficace, mi ha coinvolta la storia in sé, mi ha coinvolta la capacità di analisi di una classe ...continua

    Moravia, Gli indifferenti.
    Il piano narrativo e quello riflessivo si intrecciano in modo equilibrato ed efficace, mi ha coinvolta la storia in sé, mi ha coinvolta la capacità di analisi di una classe sociale che mira a sopraelevarsi dalla propria originale situazione. "L'indifferenza è il peso morto della storia" diceva Antonio Gramsci, l'indifferenza si riverbera anche sulla vita odierna, quella del XXI secolo, dove ciò che interessa è solo ciò che ci riguarda direttamente, miriamo ai nostri futili e personali interessi, viviamo senza motivazione. L'unica cosa che mi ha un po' lasciata con l'amaro in bocca è la mancanza di un finale vero e proprio.

    ha scritto il 

  • 4

    L'indifferenza è costante, segue il tempo: è sempre di moda.

    A 91 anni di distanza dalla stesura di questo romanzo ci si può o sorprendere di quanto possa essere ancora attuale il racconto di un ceto sociale vacuo e la cui affermazione sembri passare dal connub ...continua

    A 91 anni di distanza dalla stesura di questo romanzo ci si può o sorprendere di quanto possa essere ancora attuale il racconto di un ceto sociale vacuo e la cui affermazione sembri passare dal connubio sesso – denaro, oppure amareggiati dall’evidenza de “le cose non cambiano mai”.
    Un tempo era la borghesia, oggi sono molte le classi (Esistono!, e la crisi ha fatto breccia, anzi ha dato luogo ad una voragine nell’affermazione della loro esistenza) della società che galleggiano sullo stesso umus: l’indifferenza. E anche oggi il duopolio sesso – denaro sembra essere la (falsa)via di fuga per l’affermazione egoistica.
    Siamo capaci di reagire all’ultimo momento, quando un colpo di reni della coscienza ci illumina e ci spinge fuori dallo schiavismo della cultura dell’apparire? Riusciremo a sopraffare l’egoismo in favore della solidarietà e del bene comune(familiare o di un’intera comunità)? Basterà la redenzione dell’ultimo istante? Non sempre, ma vale la pena farsi venire la voglia e scoprire come va a finire in questo affresco di inizio novecento.

    ha scritto il 

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