Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Gli indifferenti

By Alberto Moravia

(340)

| Mass Market Paperback

Like Gli indifferenti ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

396 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Leggo Moravia per la prima volta, e lo faccio partendo proprio dal suo primo romanzo. Non è stata una scelta deliberata, ammetto di essermi affidata un po' al caso, di essermi buttata, ma sono contenta che le cose siano andate così. Leggo il primo Mo ...(continue)

    Leggo Moravia per la prima volta, e lo faccio partendo proprio dal suo primo romanzo. Non è stata una scelta deliberata, ammetto di essermi affidata un po' al caso, di essermi buttata, ma sono contenta che le cose siano andate così. Leggo il primo Moravia (primo in tutti i sensi) a ventidue anni, e ventidue anni aveva lui quando scrisse questo romanzo: certo la cosa non mi lascia indifferente (è un gioco di parole non voluto, lo giuro), perché i miei ventidue anni mi sembrano così piccoli, così insignificanti al confronto... ma torniamo a noi.
    Torniamo a questo dramma borghese, dove dramma mi sembra proprio il termine più adatto: leggendo questo romanzo ho avuto le stesse sensazioni che ho quando assisto ad un dramma a teatro, puntando tutta la mia attenzione su una scena con pochi ambienti fissi, sempre quelli, a malapena caratterizzati (la villa, una strada bagnata dalla pioggia costante, la casa di Lisa, la casa di Leo) e una manciata di attori pronti a tirare avanti tutto lo spettacolo da soli, senza bisogno di comparse, senza spalle. Infatti gli unici personaggi presentati da Moravia sono proprio loro, Carla e Michele, la madre (appellata quasi sempre così, raramente detta Mariagrazia, quasi fosse solo un personaggio, un ruolo), Leo e Lisa. Qualcun altro è nominato di sfuggita, ma non compare mai attivamente, mai in prima persona, non ci sono altre voci al di fuori di queste cinque. La madre, i figli, l'amante, l'amica. Ruoli che si intrecciano e si confondono. La madre che è quasi sempre appellata attraverso il suo ruolo genitoriale, ma che di materno non ha nulla, una donna fatta di capricci, gelosie e atteggiamenti infantili. L'amante, Leo , che è amante della madre ed era stato amante dell'amica e si appresta ad adoperarsi a diventare amante della figlia, senza aver provato amore per nessuna di queste figure. La figlia, Carla, disperata e non rassegnata a vivere la sua vita sempre uguale, sempre monotona, che s'è lasciata trascinare dall'esistenza per ventiquattro anni senza opporsi a nulla, abbandonata, che cerca di trovare una "nuova vita" concedendosi all'amante di sua madre, senza interesse, senza passione. E l'amica, Lisa, abbandonata dal marito, abbandonata dall'amante, che suscita le inutili gelosie della sua amica Mariagrazia e cerca di trovare affetto e calore fra le braccia di Michele, troppo giovane e indifferente per curarsi davvero di lei. E infine, c'è lui, Michele. Il personaggio forse più controverso, il più lucido e al tempo stesso il più incapace di spezzare tutta la finzione in cui la sua famiglia è avvolta. Michele è un personaggio in cui è facile specchiarsi, un uomo debole e indifferente, che affronta la sua vita covando rancori e sofferenze, senza avere però la forza di incanalarli contro gli oggetti che ha davanti. Michele sente ogni passione, razionalmente conosce perfettamente ogni emozione, ogni reazione che da lui ci si aspetterebbe, e si sforza con struggente impegno di aderirvi, di incarnarli, come un perfetto attore. Eppure non sente nulla, nulla lo riesce a colpire davvero, la vita la pensa e non è capace di viverla restando, irrimediabilmente, indifferente.
    Un romanzo crudo, freddo per certi versi, narrato con una prosa estremamente precisa ma asciutta, che nonostante tutto però permette di sentire sulla propria pelle i piccoli, immensi dolori di questi personaggi che nonostante la complessità delle loro relazioni restano sostanzialmente soli, incapaci di comunicare davvero anche solo il più piccolo sentimento, irrimediabilmente chiusi nei propri drammi, nelle proprie preoccupazioni, nelle proprie individualità. E questo muro, questa totale assenza di una qualsiasi forma di empatia in un primo momento sembra rimbalzare sul lettore, che si sente messo all'angolo, solamente spettatore. Eppure, in qualche modo, questo essere solo spettatori di emozioni paralizzate finisce col trascinare e travolgere inevitabilmente, perché forse un po' di questa indifferenza la conosciamo anche noi, la riconosciamo anche come nostra. E non sono sicura sia un processo piacevole riconoscere così bene i drammi di Carla e Michele e la madre.
    Un grande romanzo che mi ha convinta dai primi capitoli a voler leggere altro di Moravia.

    ( http://respiridicarta.blogspot.it/2014/10/gli-indiffere… )

    Is this helpful?

    Jessamine said on Oct 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Apprezzabile

    Parla della banalità, ma senza essere banale.

    Is this helpful?

    Bergodrake said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    TERRA - crudo

    Non mi pare di non aver altro che da mostrare di dimostrare che con un atteggiamento "necessario e naturale" tenterei di fare la persona vera e dovrei scrivere la verità.
    Questo libro non mi ha lasciato per nulla indifferente.

    Is this helpful?

    Valeria Pizza said on Sep 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tra le opere di Moravia che ho letto, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Ammirevole è la descrizione che Moravia fa di una società, quella borghese, che non si cura dei valori umani a favore di consuetudini, perbenismo e convenzioni sociali. ...(continue)

    Tra le opere di Moravia che ho letto, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Ammirevole è la descrizione che Moravia fa di una società, quella borghese, che non si cura dei valori umani a favore di consuetudini, perbenismo e convenzioni sociali. Tuttavia non sono riuscito a stare volentieri dentro questo libro: mancano colpi di scena ed il racconto si trascina lento e monotono.

    Is this helpful?

    Tini Donatello said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C'è sempre la gente che dichiara terminato un tubetto di dentifricio da cui si riesce sempre a strizzare due o tre lavaggi ancora.
    Ecco.

    Is this helpful?

    crepacuore said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book