Gli indifferenti

Di

Editore: Alpes

3.8
(5340)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000148887 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 5

    se tutti capissero il vero significato di questo libro

    e quanto sia anni luce avanti al tempo in cui è stato scritto

    e forse anche rispetto al nostro

    saremmo finalmente liberi dalla schiavitù della mo ...continua

    se tutti capissero il vero significato di questo libro

    e quanto sia anni luce avanti al tempo in cui è stato scritto

    e forse anche rispetto al nostro

    saremmo finalmente liberi dalla schiavitù della morale

    e dall'essere dei cani con la museruola invece che uomini europei moderni

    ha scritto il 

  • 4

    "invece egli non era così: schermo bianco e piatto, sulla sua indifferenza, i dolori e le gioie passavano come ombre senza lasciare traccia, e di riflesso, come se questa sua inconsistenza si comuncia ...continua

    "invece egli non era così: schermo bianco e piatto, sulla sua indifferenza, i dolori e le gioie passavano come ombre senza lasciare traccia, e di riflesso, come se questa sua inconsistenza si comunciasse anche al suo mondo esterno, tutto intorno a lui era senza peso, senza valore, effimero come un gioco di ombre e di luci. "

    ha scritto il 

  • 0

    dal blog Giramenti

    https://gaialodovica.wordpress.com/2016/01/27/gli-indifferenti-di-alberto-moravia-receslawa-per-il-reading-challenge-2016-e-con-la-ciliegina-della-recensione-facciale/

    ha scritto il 

  • 0

    E’ che tutti condividevano i propri buoni propositi per il 2016 ed io non ne avevo alcuno.
    Sulla mia persona? No importante.
    Sulla mia famiglia? C’è dietro tanto ‘lavoro’.
    Sui miei pensieri? Da anni c ...continua

    E’ che tutti condividevano i propri buoni propositi per il 2016 ed io non ne avevo alcuno.
    Sulla mia persona? No importante.
    Sulla mia famiglia? C’è dietro tanto ‘lavoro’.
    Sui miei pensieri? Da anni conosco e so come sono.
    Sulla mia visione del mondo? Ma se tutti siamo in balìa del ‘qui e ora’.
    Sulla pace nel mondo?! Ecco, sì…naaaa, inflazionata ‘sta roba.
    Sulle mie letture, ecco sì!
    Le mie letture sono assolutamente mie, decise da me sempre e sempre e solo dipendenti dal mio tempo.
    Pfiuiiii: trovato dunque il buon proposito del 2016: leggere tutto Moravia, come da Wiki.
    Ed ecco il primo, sempre come da Wiki, anno 1929.
    Mi stupisco oggi come il caro Moravia, compagno della mia infanzia, in 5 personaggi e pochissimi giorni narrativi abbia la spudorata capacità, per me ora e per l’epoca allora, di delineare benissimo caratteri, ambienti, luoghi, sentimenti,movimenti e piazzare una bomba che non deflagrerà nel romanzo stesso, ma dopo, nella società attorno forse e comunque nella vita di alcuni, di questo sono certa.
    Carla, Leo, Mariagrazia, Michele e Lisa compendieranno e disegneranno tutta una gamma di ‘esseri’ e di ‘essere’.
    La ‘finta ingenua’, l’approfittatore, la vecchia babbiona, il vero indifferente Michele che vive e progetta tutto nella sua mente e in questa mente ha vissuto tutto, e Lisa comparsa ‘utile’ ma non indispensabile, la ‘cara amica’ che ancora adesso si ritrova in molti ambienti.
    E’ il trionfo dell’indifferenza, sì. Non so dire se connaturato all’ambiente, all’educazione, all’epoca o ai caratteri che queste cose producono. Ripeto, alla fine avrete la sensazione di una bomba che scoppierà, sapete anche dove e come, e ciò vi sembrerà assolutamente naturale che accada.
    Peccato, comunque, non saper caricare una pistola….

    ha scritto il 

  • 4

    Questa finta moralità, questo perbenismo borghese e fasullo impresso su tutto il libro dà un profondo senso di amarezza al lettore che non riesce a scrollarsi via nell'approssimarsi delle vicende. Cos ...continua

    Questa finta moralità, questo perbenismo borghese e fasullo impresso su tutto il libro dà un profondo senso di amarezza al lettore che non riesce a scrollarsi via nell'approssimarsi delle vicende. Così triste la mancanza di emozioni e sentimenti che rende dolorosa l'indifferenza in sè e non lascia vie di scampo ad un libro pesante da mandare giù.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Finito il libro, rimane l'amaro in bocca, tipico di quelle storie senza speranza. Fino all'ultimo aspetti un'epifania dei personaggi, e invece niente.
    Da leggere, e rileggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Moravia racconta in maniera oggettiva e salubre l’inadeguatezza nella società borghese e delle persone di cui fanno parte. I personaggi della storia sono immersi e svuotati in un condimento di falsità ...continua

    Moravia racconta in maniera oggettiva e salubre l’inadeguatezza nella società borghese e delle persone di cui fanno parte. I personaggi della storia sono immersi e svuotati in un condimento di falsità e indifferenza, di vano desiderio accennato nella “valorizzazione” formale dei rapporti umani. Moravia le mostra questa vanità, e queste ipocrisie; il lettore potrà ben accorgersi specialmente dai teatrali e bellissimi dialoghi nel romanzo. Lo scrittore in ciò è bravo; riesce a descrivere la “forma” dei personaggi, ovvero di come loro appaiono, e al contempo è in grado di descrivere il loro reale aspetto interiore; in poche parole una volta che li smaschera dalla loro falsità e ce li mostra così come sono. Qui ricorda Pirandello, e la similitudine non è azzardata.
    Per certi versi Gli Indifferenti è un romanzo tragico, ma proprio perché Moravia testimonia oggettivamente, quasi banalmente, la "doppiezza" di un certo tipo di società, diventa una storia alquanto caricaturale, grottesca.

    ha scritto il 

  • 4

    Scenografico

    Ogni volta che mi trovo ad esprimere un parere su un qualche mostro sacro della letteratura, mi sento come quei bambini che voglio provare ad andare in bici senza rotelle per la prima volta. Sanno che ...continua

    Ogni volta che mi trovo ad esprimere un parere su un qualche mostro sacro della letteratura, mi sento come quei bambini che voglio provare ad andare in bici senza rotelle per la prima volta. Sanno che si può fare, ma hanno paura di commettere qualche errore fatale e lì cadere.

    Ecco, con questo libro è così. Gli indifferenti è la prima opera di Moravia che leggo.

    Ha un incedere da dramma, con ritmi molto teatrali. I personaggi sono ben inquadrati sin dalla prima battuta, raccolti in un’aura di meschinità e, appunto, di indifferenza.

    Insopportabili Mariagrazia (vedova e madre di famiglia) e Leo (suo amante). Ripugnanti Carla e Lisa.

    Michele, invece, fa quasi tenerezza. Un indifferente incapace di ritrovarsi nelle regole del mondo, ma da queste disastrosamente travolto. Un grande spaccato della società borghese in decadenza durante il ventesimo secolo, offerto con sapiente ironia da un maestro della letteratura italiana.

    ha scritto il 

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