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Gli indifferenti

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 19

By Alberto Moravia

(1023)

| Hardcover | 9788481304831

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Book Description

Quando uscì, nel 1929, "Gli indifferenti" parve sancire senza mezzi termini la rinascita del romanzo realista in Italia. Straordinario esordio di uno scrittore fra i più prolifici del Novecento, il libro rivestiva in realtà un'importanza ben superior Continue

Quando uscì, nel 1929, "Gli indifferenti" parve sancire senza mezzi termini la rinascita del romanzo realista in Italia. Straordinario esordio di uno scrittore fra i più prolifici del Novecento, il libro rivestiva in realtà un'importanza ben superiore rispetto a quella pur rilevante connessa col suo aver inaugurato e segnato una tendenza: la sua prosa si presentava infatti da subito come radicalmente estranea alla inveterata tradizione italiana della "bella pagina" e della "prosa d'arte", nonché profondamente insofferente a qualsiasi forma di effusione lirica o di compiacimento intimista. Circoscritta a quarantotto ore, articolata sui secchi snodi di un ritmo battente e di un serrato dialogo di chiara ascendenza drammaturgica, la vicenda sa rappresentare nei comportamenti di cinque personaggi, e nelle relazioni che tra loro si stabiliscono, i meccanismi di sopraffazione e di falsa coscienza da una parte, di abulia e di mortifera insoddisfazione dall'altra, che caratterizzavano i rituali sociali e la sostanza "antropologica" della media borghesia urbana durante il regime fascista: la classe cui Moravia apparteneva e che tuttavia riteneva del tutto incapace di "ispirare non dico ammirazione ma neppure la più lontana simpatia". Inabili alla tragedia per troppa superficialità, inetti e neghittosi, e terribilmente goffi ogni volta che tentano di agire, Michele e Carla, come Mariagrazia e Lisa, sono in definitiva misere foglie al vento in totale balia dell'"uomo forte", quel Leo Merumeci che è l'autentico eroe negativo del romanzo, e che però dei suoi tratti deteriori sa fare, unico fra tutti, una fonte pressoché inesauribile di vitalità e di energia. È la condanna senza appello di un intero mondo e di un'intera storia, un romanzo amarissimo e insieme salvifico, che dal fondo di una catastrofe incapace di esplodere sa recuperare il senso pieno di una sofferta e inscalfibile identità morale.

395 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Tra le opere di Moravia che ho letto, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Ammirevole è la descrizione che Moravia fa di una società, quella borghese, che non si cura dei valori umani a favore di consuetudini, perbenismo e convenzioni sociali. ...(continue)

    Tra le opere di Moravia che ho letto, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Ammirevole è la descrizione che Moravia fa di una società, quella borghese, che non si cura dei valori umani a favore di consuetudini, perbenismo e convenzioni sociali. Tuttavia non sono riuscito a stare volentieri dentro questo libro: mancano colpi di scena ed il racconto si trascina lento e monotono.

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    Tini Donatello said on Sep 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    C'è sempre la gente che dichiara terminato un tubetto di dentifricio da cui io riesco sempre a strizzare due o tre lavaggi ancora.
    Quando pensi che non ci sia più nulla, arrivano i polpastrelli inesorabili e sprimazzano tutto fuori, e fa un male dia ...(continue)

    C'è sempre la gente che dichiara terminato un tubetto di dentifricio da cui io riesco sempre a strizzare due o tre lavaggi ancora.
    Quando pensi che non ci sia più nulla, arrivano i polpastrelli inesorabili e sprimazzano tutto fuori, e fa un male diavolo.
    Ecco.

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    crepacuore said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli indifferenti è il primo romanzo di Alberto Moravia, scritto a soli 22 anni e pubblicato nel 1929.

    I protagonisti del romanzo, gli indifferenti, sono i due fratelli Carla e Michele Ardengo, ultimi rampolli di una famiglia decaduta, a cui sono rim ...(continue)

    Gli indifferenti è il primo romanzo di Alberto Moravia, scritto a soli 22 anni e pubblicato nel 1929.

    I protagonisti del romanzo, gli indifferenti, sono i due fratelli Carla e Michele Ardengo, ultimi rampolli di una famiglia decaduta, a cui sono rimasti pochi soldi e resta solo la grande villa con parco. Incapaci di provare veri sentimenti, si lasciano andare e affrontano le situazioni o per forzare un cambiamento oppure per aderire ad un modello morale prestabilito, quello della borghesia.

    L'indifferenza e la noia sono il mood del romanzo, che risulta spesso noioso e molto introspettivo. Decantato come uno dei migliori lavori di Moravia (il primo, per giunta), devo dire che non mi ha particolarmente colpito. Sono interessanti alcune descrizioni, alcune immagini, alcune situazioni. Ma gli sviluppi finiscono sempre in vicoli ciechi, e in situazioni banali.

    Un romanzo che poteva essere l'epitaffio della borghesia romana sotto la minaccia del fascismo, che a me è sembrato soltanto un romanzo d'appendice, un Harmony scritto meglio. La prosa è precisa e puntuale, e buona parte del successo del romanzo deriva proprio dall'alone di scandalo che circonda la vicenda. Perché in Italia la borghesia intellettuale che presto avrebbe rinforzato le basi dell'ideologia fascista si bagnava per queste quattro righe di squallido e inespressivo sesso; mentre a Parigi Miller scriveva gli amplessi e la profondità di Tropico del Cancro.

    Inserito in "1001 libri da leggere prima di morire", io vi consiglierei di saltarlo.

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    Zorba said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

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    Una scrittura insopportabile e acerba. Ma sempre di Moravia si parla...

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    Andrex_Zur said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

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    E' il mio primo esperimento di audiobook ...è una versione di "il terzo anello Ad alta voce" una trasmissione di rai radio 3 dove il romanzo viene letto da Toni Servillo. E una strana sensazione abituata a leggere senza intermediazioni di alcuno la v ...(continue)

    E' il mio primo esperimento di audiobook ...è una versione di "il terzo anello Ad alta voce" una trasmissione di rai radio 3 dove il romanzo viene letto da Toni Servillo. E una strana sensazione abituata a leggere senza intermediazioni di alcuno la voce che mi portava tra le parole ad un certo punto si è fusa col racconto.
    il libro non è tra i miei preferiti, troppo immobile la narrazione di Moravia, troppi pensieri che si attorcigliano su se stessi e troppo lontani da me per coinvolgermi. una donna debole e soggiogata all'amante sua unica via per garantirsi una vita borghese, il mondo delle apparenze come unica realtà in cui muoversi, anche la lussuria è priva di impeto ma asservita allo status sociale. l'unica cosa che mi è familiare e che mi ha colpito è il profondo disgusto di Michele, il giovane rampollo della famiglia, davanti a tutto ciò ed a se stesso irrimediabilmente corrotto da quella falsità a cui reagisce però con indifferenza (la sua debolezza) e mai con la ribellione

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    Anna said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

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