Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Gli ingrattabili

Di

Editore: Tea (Narrativa Tea)

3.6
(222)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 275 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850218842 | Isbn-13: 9788850218844 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudio Carcano

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Pets

Ti piace Gli ingrattabili?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
D’accordo, diciamolo subito: in questo libro ci sono cani e gatti che si comportano e parlano come gli esseri umani… o quasi. Amate i cani? Avrete il vostro eroe. Amate i gatti? Idem. In ogni caso, provate a leggere qualche pagina e vi troverete proiettati in un romanzo divertente, intelligente, pieno di sorprese, raffinato: un piccolo capolavoro di fantasia e arte narrativa. E quando avrete fatto la conoscenza di Crusher MacNash, il detective più impavido e scomodo della Squadra Scannamenti, e di Cassius Lap, il miglior agente del FBI, il Feline Bureau of Investigation, non potrete fare altro che seguirli fino alla fine della loro indagine. Perché nel mondo degli Ingrattabili si parla, si ama, si insegue, si sogna, si trama, si uccide… proprio come nel nostro.
Ordina per
  • 2

    Forse sono partito con aspettative troppo alte, ma questo libro oscilla tra il banale ed il forzato, e si conclude come fosse l'episodio pilota di una serie che non continuerei a vedere.

    ha scritto il 

  • 3

    Buona idea ma…

    … forse se metti troppa carne al fuoco combini solo macelli, perché se coinvolgi il magnate della tv iper corrotto, il pugile dopato, il boss cane e il boss gatto, il giornalista silurato, il poliziotto arrivista, la grossa azienda alimentare, la moglie zoccola del magnate televisivo, FBI (Feline ...continua

    … forse se metti troppa carne al fuoco combini solo macelli, perché se coinvolgi il magnate della tv iper corrotto, il pugile dopato, il boss cane e il boss gatto, il giornalista silurato, il poliziotto arrivista, la grossa azienda alimentare, la moglie zoccola del magnate televisivo, FBI (Feline Bureau of Investigation), CIA e le nazioni unite, il sicario super incazzato, l’alter ego di Hannibal Lecter, l’attore famoso con il nome simile ad un vero attore di Hollywood, rischi di creare un polpettone che a volte risulta difficile non da digerire, ma addirittura da mandare giù, perché tutto sommato l’idea è figa, i personaggi principali, Cassius Lap (il gatto, preciso e intelligente) Crusher McNash (il cane che non combina un emerito biiippp) sono divertenti e messi insieme spesso tiran fuori battute esilaranti, ma l’indagine di per se vale poco, non si riesce a capire, spesso la coppia cane/gatto la confonde con i loro tentativi di riavvolgere la matassa e trovare una soluzione quindi il tutto perde di fluidità e arrivi alla fine che non vedi l’ora di concludere la lettura e passare a quella successiva. Rivedibile

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro e mezzo...

    Lo sto rileggendo, di già, perché prima ho affrontato il caso come Crusher, ovvero senza capire benissimo le varie implicazioni sociologiche, e speravo di affrontarlo come Cassius Lap... ma non ci sto riuscendo benissimo, la sociologia non fa per me. In ogni caso, wow! James Ellroy come padre nob ...continua

    Lo sto rileggendo, di già, perché prima ho affrontato il caso come Crusher, ovvero senza capire benissimo le varie implicazioni sociologiche, e speravo di affrontarlo come Cassius Lap... ma non ci sto riuscendo benissimo, la sociologia non fa per me. In ogni caso, wow! James Ellroy come padre nobile del genere e George Orwell per lo specifico volume, ironia e arguzia, assoluta coerenza nell'ambientazione animale... Voglio leggere il secondo!!!

    ha scritto il 

  • 2

    **1/2 e tanta simpatia

    La simpatia è quella che provo nei confronti degli animali tutti, e quindi anche nei confronti di questa strana coppia di investigatori. Simpatia per i riferimenti cinematografici. Simpatia, soprattutto, per la deliziosa amica che me l'ha regalato.

    ha scritto il 

  • 3

    Gathattan, la scintillante isola a forma di salmone dove vivevano i ricchi, i gatti, l’intera masnada di lappapanna, graffialana, scaldadivani, equilibristi da staccionata, torturatori di uccellini e rigurgitatori di palle di pelo.
    Si fa presto a prendere confidenza con un mondo pieno di c ...continua

    Gathattan, la scintillante isola a forma di salmone dove vivevano i ricchi, i gatti, l’intera masnada di lappapanna, graffialana, scaldadivani, equilibristi da staccionata, torturatori di uccellini e rigurgitatori di palle di pelo. Si fa presto a prendere confidenza con un mondo pieno di cani e gatti e di conseguenza con una terminologia da essi derivata – cangster, marciazampe, cansigliere, gattacomba – dove l’acqua è Terrier, le auto sono Subau e Volpswagen, i politici sono Margaret Catcher, John Kannady, Mastin Luther King, i quotidiani sono il Daily Graurr e il Miao Street Journal, la pistola una Schnauzer 44 e via caninamente e felinamente discorrendo. Il romanzo di Cornelius Kane (anche questo è uno pseudonimo, in realtà lo scrittore, australiano, si chiama Anthony O’Neill) per metà diverte, giusto il tempo di entrare nella storia, un noir o poliziesco o hard-boiled, come si preferisce. Poi però inizia ad essere prevedibile e ad annoiare perché del noir (di serie B….) contiene tutti gli stereotipi: l’investigatore buono e giusto Max McNeill, detto Crusher, un bull terrier con la fama di trituratore; il medico legale antipatico; la bonona di turno che non la dà (una cagna….); l’investigatore federale aggiunto, Cassius Lap un siamese della Feline Bureau of Investigation, che prevarica il titolare; l’indagine che non decolla e il capo mette fretta per chiuderla perché in arrivo ci sono le elezioni….. - Qualcosa non va capo? - Chiamalo pure un fastidioso prurito sul groppone - Risolvibile con una grattata? - Spero proprio di sì, McNash, per il tuo bene. Con tutta l’antipatia che può esserci tra un cane e un gatto, Crusher e Lap sono costretti a collaborare per scovare l’autore di numerosi carnicidi, a cominciare da quelli di due rottweiler. Scopriranno che si tratta di una organizzazione che alleva gatti da combattimento per le scommesse clandestine e che di alcuni di essi è stato perso il controllo. A capo di tutto c’è un rispettabile magnate che controlla i media e ogni branca dell’economia locale, un certo Rupert (non è un cane, né un gatto, ma una volpe!). Credo che ogni riferimento non sia appropriato…. Crusher e Lap da quel momento diventano inseparabili e noti all’opinione pubblica come gli Ingrattabili (The Unscratchables). Il romanzo è pieno di sorprese e di trovatine che fanno sorridere, mettendo alla berlina il mondo dei detective e più in generale l’organizzazione sociale degli umani. Se un lettore poi è un amante dei cani o dei gatti si ritroverà in tutti i vezzi e i modi di dire. L’ottimismo è come un osso spolpato: buono da succhiare quando non hai altro da mangiare. E ora smetto di abbaiare (o miagolare) anch’io. Grrrr.

    ha scritto il 

  • 5

    spettacolare!

    Quando l'ho visto la prima volta, mi prudevano le mani per la voglia di prenderlo. Ho dovuto attendere, ma alla fine l'ho preso e non sono affatto pentita.
    Per alcuni potrà sembrare assurdo, ma in breve ci si sente come il protagonista: un quattro zampe che alza il tartufo ad annusare da dove arr ...continua

    Quando l'ho visto la prima volta, mi prudevano le mani per la voglia di prenderlo. Ho dovuto attendere, ma alla fine l'ho preso e non sono affatto pentita. Per alcuni potrà sembrare assurdo, ma in breve ci si sente come il protagonista: un quattro zampe che alza il tartufo ad annusare da dove arriva l'odore mentre si passeggia sul marciazampe diretti alla propria ronzante! Il parallelismo tra uomini e animali è tratteggiato in modo sublime e non c'è da pensare che si tratti di un mondo di antropomorfi, ma proprio un mondo di cani e gatti.

    ha scritto il 

  • 2

    L'idea di fondo di questo romanzo è simpatica, unire un cane e un gatto per un'indagine. Ovviamente oltre alla loro "bestialità" i due poveri animali presentano anche alcuni vizi tipicamente umani che li rendono simpatici a chi legge. L'inizio del romanzo è brillante grazie all'introduzione di Ma ...continua

    L'idea di fondo di questo romanzo è simpatica, unire un cane e un gatto per un'indagine. Ovviamente oltre alla loro "bestialità" i due poveri animali presentano anche alcuni vizi tipicamente umani che li rendono simpatici a chi legge. L'inizio del romanzo è brillante grazie all'introduzione di Max McNash, il cane, e continua così fino all'arrivo dell'altro protagonista, il gatto, Cassius Lap. Dopo le presentazioni dei protagonisti, la vicenda si ingarbuglia sempre di più, il lettore si trova alle prese con molti personaggi e al tempo stesso con le deduzioni farraginose di Cassius Lap che invece di chiarire gli avvenimenti li rendeno ancora più enigmatici e talvolta anche "filosofici". La narrazione perde così la freschezza e la simpatia iniziali e si seguono le vicende con sempre maggiore difficoltà e un pizzico di noia, fino alla conclusione e al colpevole che alla fine risultano quanto mai sconclusionati. Insomma una bella idea sprecata a favore del voler cercare di fare di un giallo leggero e spensierato, qualcosa di impegnativo e maggiormente aderente al genere letterario di cui fa parte. Diciamo la verità: il giallo vero, appassionante ha pochi autori cult che non si discutono, questo invece per voler fare qualcosa di più "concettuale" e classico ha perso l'occasione per diversificarsi dalla media. Insomma una bella occasione sprecata. Peccato!

    ha scritto il