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Gli invisibili

Di

Editore: Tascabili Bompiani

4.3
(145)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845215229 | Isbn-13: 9788845215223 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Non-fiction , Political , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 0

    In bocca al lupo

    Migliaia di persone in piazza. Ed è subito tensione. A Brescia la polizia ha caricato il corteo degli studenti in stazione. Stessa situazione a Padova, il corteo è stato caricato e due studenti ...continua

    Migliaia di persone in piazza. Ed è subito tensione. A Brescia la polizia ha caricato il corteo degli studenti in stazione. Stessa situazione a Padova, il corteo è stato caricato e due studenti sono stati fermati. A Milano il corteo voleva avvicinarsi alla sede del Parlamento europeo ed è stato bloccato dagli agenti: cinque poliziotti feriti. Ancora scontri in Porta Genova. Assedio la Prefettura a Trieste, dove le forze dell'ordine hanno poi cercato di respingere i manifestanti. Tensione a Torino, dove le forze dell'ordine hanno sparato lacrimogeni.

    Almeno 80 le città in Italia dove è stata indetta una mobilitazione. Il 14 novembre è diventata una data internazionale. Questa è la prima «Giornata Europea di azione e solidarietà». Contro la crisi e le politiche di austerity. Le proteste sono state convocate da una quarantina di gruppi in 23 Paesi. Da Napoli a Venezia, bloccate le stazioni. Prese di mira le banche.

    <<corriere della sera>> ________________

    non puoi correre più forte delle pallottole, ricòrdatelo Kassowitz, "L'odio"

    ha scritto il 

  • 5

    Ho visto menzionato questo libro, insieme a "Vogliamo tutto", dello stesso autore, su "La letteratura italiana del Novecento" di C. Segre.

    A fronte dell'iniziale perplessità a causa della totale ...continua

    Ho visto menzionato questo libro, insieme a "Vogliamo tutto", dello stesso autore, su "La letteratura italiana del Novecento" di C. Segre.

    A fronte dell'iniziale perplessità a causa della totale mancanza di punteggiatura (l'unica separazione presente nel testo, tra una parola e l'altra, oltre agli spazi, è la divisione in paragrafi), occorre ammettere che "Gli invisibili" è un testo eccezionale per chi desideri capire cosa può avere spinto, nei trascorsi decenni, nel nostro Paese, ragazzi di ogni età e, lo racconta la cronaca, di ogni ceto sociale, a fondare o ad entrare nei movimenti, con l'obettivo di spazzar via quelle che allora erano viste come sperequazioni, ingiustizie sociali.

    Amaro (e tutto da leggere) il finale dell'Autore.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo sfogliato pigramente questo straordinario romanzo di Nanni Balestrini. Buttando un occhio (brutta espressione, ma rende l'idea) qua e là, avevo notato la totale assenza di punteggiatura. La ...continua

    Avevo sfogliato pigramente questo straordinario romanzo di Nanni Balestrini. Buttando un occhio (brutta espressione, ma rende l'idea) qua e là, avevo notato la totale assenza di punteggiatura. La turpitudine accademica che ancora persisteva (che ancora persiste?) in me, mi aveva portanto a recuperare alla memoria un nome e un concetto. Joyce e il flusso di coscienza. Come ben si comprende, non mi ero costretto ad alcuno sforzo di originalità.

    La conclusione era stata immediata: non avevo alcuna voglia di buttarmi in un flusso senza argini e di impegnarmi in una faticosa lettura di un testo - così mi pareva - "sperimentale".

    Ma poi. Ma poi accade che, per un motivo o per un altro, io mi immerga nella lettura di tutto quello che riguarda gli anni Settanta. E allora, per obbligo riprendo, titubante, questo libro. Ripeto: straordinario.

    E cominciamo con la fatica, mi dico. La lettura procede spedita, le pause sono quelle giuste, le intonazioni pure. Tutto fila via liscio per pagine e pagine e pagine. Solo alla prima pausa caffè, mi rendo conto che la punteggiatura non c'è ma c'è. Ed è perfetta. Lo stile è impeccabile; il ritmo quello di una narrazione avvolgente e fascinosa.

    Prima scoperta: il ritmo di questo romanzo è nella sua anima. Impalpabile all'apparenza (l'assenza), ma imprescindibile nella realtà del racconto (il ritmo e, non esagero, la musicalità che io, il lettore, non ho fatto altro che trovare tra quelle righe).

    Seconda scoperta: eccolo finalmente, il romanzo degli anni Settanta. E poco importa se l'occasione narrativa è - hanno detto - l'educazione sentimentale di uno dei tanti ragazzi del tempo. Tutto intorno c'è la Storia e c'è la passione; c'è un pezzo della vita di quegli anni che è un pezzo della vita dell'Italia.

    Detto questo, non voglio dire altro (se pure sono riuscito a dire qualcosa). Solo una piccola appendice (ah, l'accademia!): chi ha cinquant'anni o poco più vi ritroverà il sapore, la luce, i suoni della propria epoca; chi, beato lui, è più giovane, percorrerà un ampio territorio - e non periferico - del paese in cui vive.

    Ora vi chiedo scusa per la lunghezza e, plaudendo alla bravura grazie alla quale Balestrini ha raccontato proprio tutto quello che c'era da raccontare, mi concedo un intermezzo. Rosso, corposo, e adeguatamente tannico. Alla salute!

    ha scritto il 

  • 0

    in questo romanzo Balestrini con grande maestria ci racconta la sua esperienza di contestatore nelle file di potere operaio. un libro unico per la sua scrittura in lasse e priva di punteggiatura, per ...continua

    in questo romanzo Balestrini con grande maestria ci racconta la sua esperienza di contestatore nelle file di potere operaio. un libro unico per la sua scrittura in lasse e priva di punteggiatura, per il ritmo febbrile e la drammaticità degli eventi raccontati.

    ha scritto il 

  • 5

    "..lui ha detto che non è importante che tutto è finito ma credo che la cosa importante è che abbiamo fatto quello che abbiamo fatto e che pensiamo che è stato giusto farlo questa è l'unica cosa ...continua

    "..lui ha detto che non è importante che tutto è finito ma credo che la cosa importante è che abbiamo fatto quello che abbiamo fatto e che pensiamo che è stato giusto farlo questa è l'unica cosa importante io credo.."
    Difficile pensare che quest'opera sia solo un libro...dentro ci troverete una generazione di giovani italiani che ha provato veramente a far di questo paese qualcosa di cui andare orgogliosi...
    Li hanno perseguitati, offesi, torturati, braccati e drogati e alla fine sconfitti...
    Ha vinto la solita italia, ma "loro" sono e resteranno i mei eroi, qualli che hanno scritto le pagine piu' belle dell'italia del dopoguerra...

    ha scritto il 

  • 5

    Sono sempre stato affascinato dagli anni Settanta e dai movimento di opposizione radicale di quegli anni,tanto che la mia tesi di laurea verteva su questo argomento."Gli Invisibili" è un'opera di ...continua

    Sono sempre stato affascinato dagli anni Settanta e dai movimento di opposizione radicale di quegli anni,tanto che la mia tesi di laurea verteva su questo argomento."Gli Invisibili" è un'opera di una potenza e di una espressività totali,devastanti. La lingua ha un climax interno che pare guizzare,erompere e scoppiarti in testa. Il finale del libro ha una potenza evocativa e d'immagine con pochi pari nella letteratura italiana.

    ha scritto il