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Gli occhi del buio

Di

Editore: Piemme

4.0
(177)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 415 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8838410860 | Isbn-13: 9788838410864 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Comics & Graphic Novels , Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Smoky Barrett conosce bene la morte. L'ha vista in faccia molte, troppe volte. È il suo lavoro, all'FBI, dove dà la caccia ai serial killer più spietati. Studia il loro modo di ragionare, li insegue, li stana. Non ha paura di scavare nell'oscurità, neppure dopo che quella stessa oscurità ha inghiottito anche lei, rubandole il marito e la figlia, brutalmente uccisi anni prima da uno psicopatico. Anche Sarah conosce bene la morte. Ha solo sedici anni, eppure nei suoi occhi non c'è più luce. Fin dal giorno del suo sesto compleanno, quando lui, lo Straniero, è apparso per la prima volta sulla soglia di casa. Da allora quell'uomo e il suo viso nascosto dietro a una calzamaglia non l'hanno più lasciata. Lo Straniero trae il suo godimento dal dolore di Sarah e uccide tutti quelli che lei ama. Prima si è portato via la sua famiglia, poi la stessa sorte è toccata a chiunque abbia cercato di aiutare la ragazza. Morte dopo morte, fi nché lei è rimasta sola. C'è solo una speranza per uscire da questo incubo: Smoky. Perché Smoky sa seguire le tracce lasciate dal killer e scoprirne il nome e il movente. Smoky sa guardare nel buio e dare un volto alla morte.
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  • 4

    Seconda indagine dell'agente Smoky Barrett e della sua squadra, stavolta alle prese con lo Straniero, un maniaco che cerca vendetta su un passato difficile e traumatico. McFadyen mi era piaciuto col primo romanzo, e si riconferma anche stavolta.

    ha scritto il 

  • 4

    La morte è senza fine. E' erosiva. La sua faccia nuda consuma l'anima.

    Appena ho iniziato a leggere questo romanzo mi è tornato in mente il precedente, L'Ombra, passo per passo dolore per dolore, brivido per brivido, ed anche se in tono minore, ho rivissuto la stessa sensazione di inquietudine e paura.
    Sarah è condannata ad essere Il piccolo dolore per lo Stra ...continua

    Appena ho iniziato a leggere questo romanzo mi è tornato in mente il precedente, L'Ombra, passo per passo dolore per dolore, brivido per brivido, ed anche se in tono minore, ho rivissuto la stessa sensazione di inquietudine e paura.
    Sarah è condannata ad essere Il piccolo dolore per lo Straniero, un uomo malvagio che mosso da motivi che poi diverranno chiari, decide di distruggerle la vita ed uccidere tutti coloro che la amano e che cercano di proteggerla. Mi è piaciuta molto l'idea del racconto della vita di Sarah, scritto da lei, all'interno del romanzo, una sorta di libro nel libro, originale......
    Ritrovare Smoky e tutta la squadra e seguire le loro indagini e i loro ragionamenti fa smuovere le celluline grigie e forse proprio per questo mi è piaciuto e mi piace il genere perchè mi porta a pensare e analizzare gli indizi, mi sembra di far parte della squadra ma per fortuna non è così :)
    A breve leggerò il terzo e vediamo se McFadyen alza il tiro e crea un altro capolavoro del male come L'Ombra

    ha scritto il 

  • 3

    Già il titolo di questo thriller di Cody Mcfadyen fa presagire una spirale di tensione ed ansia fino al suo epilogo.


    Siamo al suo secondo romanzo dopo "L'ombra", personalmente non letto, ma con sempre la protagonista Smoky Barrett, agente sfortunata dell'FBI , che dopo aver sofferto la per ...continua

    Già il titolo di questo thriller di Cody Mcfadyen fa presagire una spirale di tensione ed ansia fino al suo epilogo.

    Siamo al suo secondo romanzo dopo "L'ombra", personalmente non letto, ma con sempre la protagonista Smoky Barrett, agente sfortunata dell'FBI , che dopo aver sofferto la perdita di marito e figlia, per mano di uno psicopatico, impara a stanare i serial killer, penetrando nelle loro menti. Questo suo modo di ragionare mi ha ricordato molto da vicino la Mila Vasquez, eroina de Il suggeritore di Donato Carrisi!
    Senza divagare, anche qui, ed è probabile che questo stesso parallelismo "Carrisiano" abbia influenzato il mio giudizio, una ragazzina di nome Sarah, diviene vittima, dall'età di sei anni, di questo Straniero che la rende orfana di ogni affetto, massacrandole tutti i cari e "nutrendosi" della sua angoscia.

    Pur riconoscendo una assoluta adesione forse a un cliché delle trame thriller, credo che sia lo stile narrativo a far distinguere un romanzo e il suo autore rispetto a tanti altri, proprio come la mano di un regista dà un tocco di magia a sceneggiature viste  in precedenza: Cody, in questo senso, fa centro, avendomi lasciato  un senso di soddisfazione alla fine della lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    si legge in un lampo

    perché ti tiene col fiato sospeso nella migliore tradizione di genere. E' il terzo episodio della serie con la protagonista Smoky Barret (meglio quindi leggere prima i due precedenti riassunti sommariamente in questo terzo).
    Incubo dal ritmo incalzante, ma veramente poco credibile sia sul f ...continua

    perché ti tiene col fiato sospeso nella migliore tradizione di genere. E' il terzo episodio della serie con la protagonista Smoky Barret (meglio quindi leggere prima i due precedenti riassunti sommariamente in questo terzo).
    Incubo dal ritmo incalzante, ma veramente poco credibile sia sul fronte della trama che dei personaggi (tutti estremi nel bene e nel male). Quindi un 4 e non un 5, ma se amate il genere leggetelo!

    ha scritto il 

  • 2

    Aprili!

    Mi ha irritato e infastidito questo splatter thriller che non si perita di infilare come perline orrori abominevoli su un filo narrativo tenue e fragile, con una spietatezza da mestierante che non ha paura di nulla, nemmeno del ridicolo. L'ho letto tutto perché, come il finto Pasquale, volevo sap ...continua

    Mi ha irritato e infastidito questo splatter thriller che non si perita di infilare come perline orrori abominevoli su un filo narrativo tenue e fragile, con una spietatezza da mestierante che non ha paura di nulla, nemmeno del ridicolo. L'ho letto tutto perché, come il finto Pasquale, volevo sapere questa dove andava a parare. Ma non ne è valsa la pena. Datemi un'Alka Seltzer, ora. Grazie.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo capitolo per l'agente Smoky Barrett, stesso schema del precendente. La squadra di agenti, le famiglie minacciate, l'accecante bontà dei buoni, la rivoltante cattiveria dei cattivi. Il serial killer, poi, stavolta è veramente contorto nel suo operato, e se non fosse per l'empatia indotta d ...continua

    Secondo capitolo per l'agente Smoky Barrett, stesso schema del precendente. La squadra di agenti, le famiglie minacciate, l'accecante bontà dei buoni, la rivoltante cattiveria dei cattivi. Il serial killer, poi, stavolta è veramente contorto nel suo operato, e se non fosse per l'empatia indotta dalle indicibili sofferenze delle vittime, ogni tanto verrebbe da ridere.
    Indovinatissima, invece, l'idea del racconto nel racconto, con l'esposizione integrale di un diario nel quale la protagonista dei soprusi racconta le proprie vicende. Interessante soprattutto perché si tratta di una piacevole inversione: in un romanzo scritto in prima persona, tale diario è narrato in terza persona dall'autrice che desidera spersonalizzare la propria esperienza. Se non altro il finale evita la classica sparatoria, che su carta è quanto di più noioso si possa immaginare.
    Continuerò certamente con i prossimi due capitoli. Sperando in un guizzo di fantasia più marcato.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche questo secondo libro mi e' piaciuto, nonostante la parte investigativa non mi ha convinta del tutto. Pero' ho avuto la conferma della bravura dell'autore nel tracciare i personaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    In una scala da uno a dieci: 9 e 1/2!!!

    Finora decisamente il migliore che ho letto di Cody McFadyen con protagonista Smoky Barrett.
    Questo autore ha il dono di scrivere cose terribili (nel senso di crudeli e perverse) senza far passare la voglia di leggere, bensì rendendo molto difficile chiudere il libro, cosa che diventa probl ...continua

    Finora decisamente il migliore che ho letto di Cody McFadyen con protagonista Smoky Barrett.
    Questo autore ha il dono di scrivere cose terribili (nel senso di crudeli e perverse) senza far passare la voglia di leggere, bensì rendendo molto difficile chiudere il libro, cosa che diventa problematica quando il giorno dopo si deve lavorare.
    Trovo che sia molto bravo a delineare i personaggi e Sarah-Piccolo Dolore è un personaggio difficile da dimenticare.
    La storia è decisamente cruda, angosciante e sicuramente non adatta a tutti i palati.
    Consigliatissimo a chi ama il genere!
    Evitate se svenite anche facendo gli esami del sangue...

    ha scritto il