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Gli occhi dell'anti-Dio

By Lukha Kremo Baroncinij

(4)

| Paperback

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Book Description

La scheda corretta si trova al seguente indirizzo:

http://www.anobii.com/books/Frammenti_di_una_rosa_quant…

8 Reviews

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    La Recensione su Terre di Confine

    Proiettati in un futuro distopico esploriamo un mondo nuovo. Città dalla struttura verticale si stagliano in un deserto battuto da Cabalieri nomadi. L'economia ha preso il sopravvento sulla politica, cosicché a detenere il potere sono la Fotek, la Fa ...(continue)

    Proiettati in un futuro distopico esploriamo un mondo nuovo. Città dalla struttura verticale si stagliano in un deserto battuto da Cabalieri nomadi. L'economia ha preso il sopravvento sulla politica, cosicché a detenere il potere sono la Fotek, la Farmed e la Kemè, tre grandi Ditte il cui punto di forza risiede nel controllo delle Intelligenze Naturali che si contrappongono alle ormai superate Intelligenze Artificiali.

    Il dominio degli imperi economici è contrastato da un gruppo di ribelli che, arroccati nella Città Vecchia, organizzano atti di sabotaggio, per la verità non troppo preoccupanti. Una minaccia ben più grande incombe invece sulla Terra: da un varco dimensionale apertosi nello spazio fuoriesce "qualcosa", una sorta di morbo capace di trasformare gli uomini in metallo. Un simile orrore potrà essere fronteggiato, o è destinato a decretare la fine dell'umanità?

    Questo a grandi linee il plot di un romanzo che si caratterizza sin da subito per la sua complessità.

    Complessa è la topografia ideata da Baroncinij e non meno la struttura sociale.

    Leggi la Recensione Completa su Terre di Confine:
    http://www.terrediconfine.eu/gli-occhi-dell-anti-dio.ht…

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    Terre Di Confine said on Jun 2, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Immaginate un futuro estraniante ed alienante che ha conosciuto la realizzazione dell'incubo di Huxley, l'umanità divisa in classi genetiche preconfezionate. Immaginate che la società abbia finalmente svelato l'ipocrisia del gioco politico e dunque s ...(continue)

    Immaginate un futuro estraniante ed alienante che ha conosciuto la realizzazione dell'incubo di Huxley, l'umanità divisa in classi genetiche preconfezionate. Immaginate che la società abbia finalmente svelato l'ipocrisia del gioco politico e dunque si sia concessa, inerme e stanca, al predominio di poche ma potenti istituzioni, i transgoverni e la Triade, l'accordo tra i tre più grandi imperi imprenditoriali del mondo. Immaginate megalopoli vastissime, strutture degne dei migliori film di fantascienza, ma anche deserti, giungle carnivore, vulcani magici, in cui si muovono personaggi di tutti i tipi, stregoni ipertecnologici, simbionti tossicodipendenti, bambini cyborg. E che tutto sia dominato dal caos, da particelle impazzite, micro buchineri e increspature nello spazio-tempo.
    Provateci pure, immaginate, ma non avrete ancora la misura di questo ricchissimo romanzo.
    Scritto da una personalità eclettica, che ha lasciato consistente traccia di sé nel web in svariati campi, dalla musica elettronica alla narrativa sci-fi alla mail-art; ispirato ai principi del connettivismo, nuovo ennesimo movimento letterario d'avanguardia; infine arricchito di un complesso di citazioni occulte ed esibite, omaggi letterali e spunti poi traviati, dall'Huxley esibito eppure mai citato, alla circolarità di Delany, ai nomi dei personaggi che omaggiano film e altri romanzi ancora - Gli occhi dell'anti-Dio si presenta come un romanzo estremamente vivido e ricco, una sintesi ideale di molte significative esperienze in campo sci-fi, capace di racchiudere, nella forma di un sogno particolarmente lucido, le più svariate suggestioni.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2011/05/gli-occhi-…

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    La Stamberga dei Lettori said on May 4, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Proiettati in un futuro distopico esploriamo un mondo nuovo. Città dalla struttura verticale si stagliano in un deserto battuto da Cabalieri nomadi. L'economia ha preso il sopravvento sulla politica, cosicché a detenere il potere sono tre grandi Ditt ...(continue)

    Proiettati in un futuro distopico esploriamo un mondo nuovo. Città dalla struttura verticale si stagliano in un deserto battuto da Cabalieri nomadi. L'economia ha preso il sopravvento sulla politica, cosicché a detenere il potere sono tre grandi Ditte, la Fotek, la Farmed e la Kemè il cui punto di forza risiede nel controllo delle Intelligenze Naturali che si contrappongono alle ormai superate Intelligenze Artificiali.
    Il loro dominio è contrastato da un gruppo di ribelli che, arroccati nella Città Vecchia, organizzano atti di sabotaggio ai danni degli imperi economici. Una minaccia tutt'altro che preoccupante ma che presto verrà soppiantata da un pericolo molto più grande: qualcosa comincia a fuoriuscire da un anello orbitale provocando un morbo che trasforma gli uomini in metallo. Una catastrofe destinata a decretare la fine dell'umanità o un orrore fronteggiabile?
    Questo a grandi linee il plot di un romanzo che si caratterizza sin da subito per la sua complessità.
    Complessa è la topografia ideata da Baroncinij e non meno la struttura sociale. Cyborg e creature subumane hanno soppiantato l'uomo così come lo conosciamo. Le classi sociali si distinguono in Beta (coloro che comandano), Gamma (coloro che lavorano) e Alfa (coloro che pensano), infine ci sono i Simbionti, creature che al pari di parassiti vivono innestate su corpi umani. Il principio su cui si regge l'intero sistema è quello della parcellizzazione e dell'alienazione che, la storia insegna, facilita l'esercizio del controllo. Chi pensa non può operare e chi opera non ha facoltà di pensare. I Gamma che rappresentano il gradino sociale più basso, non hanno coscienza dello sfruttamento a cui sono sottoposti e nemmeno capacità di espressione giacché privi del dono della parola. Brutti e gobbi, percepiscono vagamente la loro inferiorità ma non hanno la possibilità di ribellarsi. Tutti concorrono, più o meno consapevolmente, alla realizzazione di un unico scopo: arricchire i Transgoverni. Qualsiasi mezzo è lecito in questa comunità in cui la vita sembra aver perso il suo valore tanto che i Cabalieri non si creano scrupoli a fondere gli uomini-metallo per rivendere le leghe alle Ditte. In tale contesto, lo sparuto nucleo di ribelli ci appare quasi come una cellula impazzita, la sola nella quale gli ideali hanno diritto d'asilo. Solo tra loro, nella Città vecchia, uguaglianza e umanità appaiono come valori ancora possibili mentre la ricerca di una cura per il Morbo di Vulcano sopravvive alle logiche utilitaristiche.
    Complessa è anche la struttura narrativa dell'opera. La storia, si snoda infatti in tre filoni che procedono parallelamente per poi intrecciarsi strada facendo. A ciascuno di essi corrisponde un differente registro stilistico e un cambio di prospettiva.
    Il primo filone coincide con il racconto in prima persona di Grummy, un Gamma "difettoso" in quanto capace di parlare sebbene si esprima in maniera sgrammaticata. Fuggito dalle miniere in cui lavora, insegue un anelito di libertà oltre i confini della Città Nuova.
    Il secondo propone il racconto sempre in prima persona di Izumi rapita dai Cabalieri dopo la morte del suo Simbionte.
    Il terzo comprende, invece, il mondo della Triade (le tre Ditte) è scritto in seconda persona e chiama in causa direttamente il lettore. Utilizzando uno stile quasi da sceneggiatura, l'autore ci invita, infatti a osservare catapultandoci all'interno della storia e ponendoci, a volte, di fronte a interrogativi di non facile soluzione.
    Tre storie apparentemente slegate tra loro e che si muovono su piani temporali sfalsati fino a convergere in un finale inatteso e rivelatore nel contempo.
    Proprio in virtù del suo particolare impianto narrativo, "Gli occhi dell'anti-Dio" si propone come un libro di non facile lettura, cionondimeno sorprende per la sua originalità e per l'interesse dei temi affrontati. Dalla teoria delle stringhe alla circolarità del tempo passando per speculazioni di carattere religioso, molteplici sono gli spunti di riflessione disseminati tra le pagine e che rendono questo romanzo particolarmente degno d'attenzione.

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    Miriammas said on May 2, 2011 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Immaginate un futuro estraniante ed alienante che ha conosciuto la realizzazione dell'incubo di Huxley, l'umanità divisa in classi genetiche preconfezionate. Immaginate che la società abbia finalmente svelato l'ipocrisia del gioco politico e dunque s ...(continue)

    Immaginate un futuro estraniante ed alienante che ha conosciuto la realizzazione dell'incubo di Huxley, l'umanità divisa in classi genetiche preconfezionate. Immaginate che la società abbia finalmente svelato l'ipocrisia del gioco politico e dunque si sia concessa, inerme e stanca, al predominio di poche ma potenti istituzioni, i transgoverni e la Triade, l'accordo tra i tre più grandi imperi imprenditoriali del mondo. Immaginate megalopoli vastissime, strutture degne dei migliori film di fantascienza, ma anche deserti, giungle carnivore, vulcani magici, in cui si muovono personaggi di tutti i tipi, stregoni ipertecnologici, simbionti tossicodipendenti, bambini cyborg. E che tutto sia dominato dal caos, da particelle impazzite, micro buchineri e increspature nello spazio-tempo.
    Provateci pure, immaginate, ma non avrete ancora la misura di questo ricchissimo romanzo.
    Scritto da una personalità eclettica, che ha lasciato consistente traccia di sé nel web in svariati campi, dalla musica elettronica alla narrativa sci-fi alla mail-art; ispirato ai principi del connettivismo, nuovo ennesimo movimento letterario d'avanguardia; infine arricchito di un complesso di citazioni occulte ed esibite, omaggi letterali e spunti poi traviati, dall'Huxley esibito eppure mai citato, alla circolarità di Delany, ai nomi dei personaggi che omaggiano film e altri romanzi ancora - Gli occhi dell'anti-Dio si presenta come un romanzo estremamente vivido e ricco, una sintesi ideale di molte significative esperienze in campo sci-fi, capace di racchiudere, nella forma di un sogno particolarmente lucido, le più svariate suggestioni.
    Sorretto da uno stile malleabile, riesce a dipingere in maniera nitida le immagini più visionarie, le strutture più fantascientifiche, come la Pyramide, sede di una delle Tre Ditte, il Capello, un immenso ascensore spaziale, o il Superanello, un fantasmagorico e gigantesco acceleratore di particelle orbitale. Le descrizioni lucide, la narrazione densa di azione, sembra di avere davanti qualcosa a metà tra Blade runner e i grandi lavori dell'animazione giapponese. Allo stesso modo, lo stile si presta volentieri a passaggi più introspettivi, e in effetti i personaggi conoscono una discreta caratterizzazione, sorretta, peraltro, da una notevole proprietà di linguaggio. L'autore riesce a fare esattamente ciò che vuole con la lingua, gioca a suo piacimento, scolpendo così tre stili narrativi diversi per i tre punti di vista, muovendosi tra prima e seconda persona, tra passaggi di una grande ricchezza lessicale e l'efficace punto di vista di Grummy il Gamma, sgrammaticato secondo copione.
    Ultimo, certo non per importanza, l'elemento della critica sociale, che traspare da ogni pagina. Le dinamiche sociali del romanzo sono sapientemente costruite, il romanzo può tranquillamente poggiarsi su un background ben elaborato, e talvolta pare pure sufficiente limitarsi a qualche immagine, come quella della Pyramide, che con la sua svettante forma, appunto, piramidale, che sovrasta un'intera megalopoli, è davvero il simbolo della rigida società piramidale, del benessere dei condensamenti superurbani che si poggia sullo sfruttamento delle classi subalterne.
    Certo, qualcosa manca ancora. Un po' perplesso mi ha lasciato tutto il grande apparato di citazioni, riferimenti ed omaggi: per esempio, l'idea delle caste genetiche si ritrova ormai, in forme diverse e modalità diverse, nel ricco panorama fantascientifico, che motivo c'era, dunque, di scomodare Huxley e copiarne la terminologia? Quanto alla trama in sé, forse duecento pagine sono troppo poche per contenere la grande immaginazione dell'autore. Quella relativa alla prima metà è stata, per me, una lettura rallentata, confusa; tutt'altra storia per la seconda parte, che ho letto d'un soffio, in uno svolgersi dell'azione sempre più frenetico fino a quel finale che, una volta oltrepassato lo scoglio del colpo di scena imprevisto, appare scontato ed inevitabile.
    Cosa resta: resta comunque il godimento di un romanzo ben immaginato e ben scritto, resta la voglia di sapere ancora qualcosa di più, resta soprattutto la convinzione che il romanzo andrebbe letto un'altra volta, e un'altra ancora, certo di non aver esaurito tutto ciò che ha da dire.

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    Tancredi said on May 1, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    science-fantasy sociale e psicologico

    mondo distorto tra subumanità e poteri mondiali, in uno scenario preso da Huxley

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    Kremo said on Aug 25, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (4)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 224 Pages
  • ISBN-10: A000125653
  • Publisher: Kipple Officina Libraria
  • Publish date: 2008-01-01
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