Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Gli occhi di Beatrice

Com'era davvero il mondo di Dante?

Di

Editore: Bruno Mondadori

4.1
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842496804 | Isbn-13: 9788842496809 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Smaranda Bratu Elian

Ti piace Gli occhi di Beatrice?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Questo libro descrive la complessa visione che Dante aveva dell'universo e del mondo: un mondo non euclideo, ma affine alle teorie dell'universo che Einstein avrebbe formulato secoli dopo. L'autore, fisico di formazione, intraprende un viaggio sul filo dell'iconografia ufficiale dimostrando come il genio dantesco travalichi i confini delle umane lettere e divenga profonda visione in grado di conciliare visibile e invisibile, Dio e ragione, mondo sensibile e mondo sovrasensibile.
Ordina per
  • 4

    La tesi del libro, molto intrigante, è che Dante abbia immaginato il suo universo, descritto nella Commedia, come una ipersfera a quattro dimensioni. Detta così può sembrare una follia, eppure le argomentazioni di Patapievici (per altro anticipate da almeno altri due studi analoghi) sono convince ...continua

    La tesi del libro, molto intrigante, è che Dante abbia immaginato il suo universo, descritto nella Commedia, come una ipersfera a quattro dimensioni. Detta così può sembrare una follia, eppure le argomentazioni di Patapievici (per altro anticipate da almeno altri due studi analoghi) sono convincenti non solo sotto il profilo geometrico-scientifico, ma anche sotto quello teologico. Non si sostiene - sia chiaro - che Dante avesse una percezione definita di questo spazio ma che, nello sforzo di conciliare l'universo visibile tolemaico con quello invisibile cristiano sia giunto ad una sintesi originale, singolarmente vicina a quella che potrebbe essere un'immagine attuale dell'universo relativistico. Senza dubbio l'argomentazione ha il pregio di restituire coerenza a un'iconografia tradizionale secondo la quale l'intero universo dantesco sarebbe lucifero-centrico (o, ancora meglio, centrato sui genitali di Lucifero!) Forse la soluzione visualizzata da Dante non è quella del fisico rumeno, tuttavia mi pare fuori questione che non è l'immagine sopra descritta a poter rendere conto della complessità - anche scientifica - del pensiero dantesco.

    ha scritto il 

  • 5

    utilizzato per la mia tesina di maturità sulla visione del mondo secondo Dante...è una lettura piacevole, che illustra la Divina Commedia sotto una luce particolare, facendo notare dettagli interessanti e che sfuggono al comune lettore

    ha scritto il 

  • 4

    Una trattazione interessante anche se forse, un pò forzata. Tuttavia mi sono divertito a verificare la tesi sull'ipersfera dal punto di vista matematico.
    -----------------------------------
    O discuţie interesantă, chiar dacă, probabil, un pic fortata. Dar m-am bucurat-o pentru a verific ...continua

    Una trattazione interessante anche se forse, un pò forzata. Tuttavia mi sono divertito a verificare la tesi sull'ipersfera dal punto di vista matematico.
    -----------------------------------
    O discuţie interesantă, chiar dacă, probabil, un pic fortata. Dar m-am bucurat-o pentru a verifica teoria sull'ipersfera de la un punct de vedere matematic.

    ha scritto il 

  • 3

    L'universo curvo di Dante

    Non si tratta di un saggio di critica letteraria né di filologia dantesca.
    Approccio insolito alla "Divina Commedia": l'autore prende le mosse da alcune rappresentazioni della cosmografia dantesca per ipotizzare una possibile visione dell'universo di Dante, che andrebbe anche "geometricament ...continua

    Non si tratta di un saggio di critica letteraria né di filologia dantesca.
    Approccio insolito alla "Divina Commedia": l'autore prende le mosse da alcune rappresentazioni della cosmografia dantesca per ipotizzare una possibile visione dell'universo di Dante, che andrebbe anche "geometricamente" oltre l'"imago mundi" medioevale.
    Condivisibili le premesse, un po' meno le conclusioni, che mi paiono perlomeno un poco affrettate.
    A tratti arrogante, ma comunque da leggere.

    ha scritto il