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Gli occhi di mia figlia

Di

Editore: Lupo

2.6
(58)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886667012X | Isbn-13: 9788866670124 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    I protagonisti della storia non sono descritti nei minimi particolari, bastano alcuni lati del carattere tracciati con aggettivi anche comuni per capirne la loro complessità. Una storia come tante, ...continua

    I protagonisti della storia non sono descritti nei minimi particolari, bastano alcuni lati del carattere tracciati con aggettivi anche comuni per capirne la loro complessità. Una storia come tante, fatta di sogni e spensieratezza in cui gioca un ruolo fondamentale il destino, (infame?). In realtà il destino è legato a dei fili, destinati a spezzarsi. La penna di Vittoria è leggera e crea della sfumature simili ai quadri che il giovane Andrè dipingeva seduto ai bordi del marciapiedi dove ha incontrato Dana. Il ritmo del romanzo è spedito, accelerato. Ti lascia un pò con l’amaro in bocca, nonostante le forti emozioni che si provano durante la lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    anche in questo caso la pubblicita' è l'anima del commercio!!!!!!

    Ho rincorso questo libro per tre mesi, le librerie lo davan via come il pane . La rubrica del tg1billy il vizio di leggere lo acclamava come" caso letterario dell'anno".....dire che ero curiosa di ...continua

    Ho rincorso questo libro per tre mesi, le librerie lo davan via come il pane . La rubrica del tg1billy il vizio di leggere lo acclamava come" caso letterario dell'anno".....dire che ero curiosa di leggere è dire poco!!!!!! Ma mi ha deluso in pieno. L'autrice è un' esordiente e non ci sarebbe nulla di male se avesse avuto talento innanto o uno stile particolare ma non ha uno stile suo. La storia potrebbe essere accattivante ma il piattume della narrazione la rende vana.Personagg descritti.in maniera unidimensionale da dialoghi monotoni, stereotipati; vicende palesemente inverosimili e stucchevolmente fantasiose. Il tutto è eccessivamente prosaico . Unica nota positiva...si legge brevemente.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ricordo chi me lo ha consigliato, fattostà che mi sono ritrovata ad acquistare e a leggere questo romanzo di una giovanissima scrittrice.

    Lo stile è molto sintetico, a volte perfino troppo ...continua

    Non ricordo chi me lo ha consigliato, fattostà che mi sono ritrovata ad acquistare e a leggere questo romanzo di una giovanissima scrittrice.

    Lo stile è molto sintetico, a volte perfino troppo scarno e asciutto, certamente immaturo , ma non sgradevole.

    I contenuti sono relativi a sentimenti, con un'atmosfera piccolo-borghese che non mi è piaciuta, e intrisi di messaggi senz'altro condivisibili e universali, ma che nulla hanno aggiunto alla mia esperienza di lettrice.

    Un libro a tratti banale, seppure si narri una vicenda abbastanza originale. Indubbiamente una bella spintarella dal punto di vista commerciale l'ha avuta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    ... ma!

    Il libro mi è stato consigliato da una collega con più o meno queste parole:"Bellissimo! Ti farà riflettere. Non so quali libri tu legga ma questo ti farà pensare..." Me lo presta e ammetto di ...continua

    Il libro mi è stato consigliato da una collega con più o meno queste parole:"Bellissimo! Ti farà riflettere. Non so quali libri tu legga ma questo ti farà pensare..." Me lo presta e ammetto di averlo letto un po' piccata e risentita del commento, mi sono detta "vabbè vediamo che pozzo di riflessione è sto libro e se sarò all'altezza.". WOW! Ho trovato la copertina il meglio del libro! La prima domanda che mi sono fatta è stata perchè l'autrice dovesse spiegare e commentare da sola la propria creazione, quasi a doverla giustificare. Ho pensato potesse essere per la giovane età e perchè prima opera, poi, se le prime pagine hanno in qualche modo destato la mia curiosità, arrivata ad Amanda che spedisce la figlia incinta a Parigi senza battere ciglio, insieme al padre del bambino conosciuto tre minuti prima, ho capito che il libro, per quello che mi riguardava, aveva imboccato una parabola discendente. Sono andata a curiosare avanti e mi sono decisa comunque a leggerlo tutto per poter avere la certezza dell'impressione pessima. La trama è perfetta per una telenovela, i personaggi: figlia finto ribelle all'inizio per diventare leggiadra e delicata maestra di bimbetti, madre stronza e senza cuore con però accenni di umanità (tremava quando fa sparire la nipote), padre inutile e complice ma sofferente, fidanzato uno incarnazione dell'artista con vita sfigata ma di madre famosa, perfetto in tutto e per tutto, pieno di amore amore amore, fidanzato due sfigato perchè pur numero due accetta di stare accanto ad una donna per venti anni, di assecondarla in tutto e per tutto ma di restare solo un caro amico e per finire l'amica Flavia! L'amicizia a detta dell'autrice sarebbe l'unico vero, reale, concreto e duraturo sentimento: questa sparisce per anni e poi torna come se nulla fosse e guarda un po' è l'infermiera proprio della dottoressa ormai vecchia e intristita per i sensi di colpa di aver visto il rapimento della neonata ed avere taciuto. Già tutte queste coincidenze in un piccolo paese sarebbero impossibili, ma tra Siena e Parigi rasentano la presa in giro. Quindi aggiungerei che la trama va bene per una telenovela ma di fantascienza. Per concludere: tutta questa lacrimosa e surreale storia sarebbe stata scritta per indurre chi la legge a domandarsi se il destino ce lo scegliamo o ci facciamo scegliere, se ci troviamo dove dovremmo trovarci o ci stiamo nostro malgrado. Ma... forse sono così acida solo perchè indispettita per motivi personali, nel dubbio però passo oltre.

    ha scritto il