Gli occhiali d'oro

Voto medio di 1.139
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Supplemento al n. 10 di Glamour, dicembre 1992
Ha scritto il 05/07/17
godimento narrativo
E' necessario, per il godimento del piacere della narrazione elegante e densa di pensieri e di contenuti, affidarsi ogni tanto ai nostri classici della letteratura italiana. Fa bene alla lingua e fa bene allo spirito. In poche pagine (meno di 100) ...Continua
Ha scritto il 21/06/17
siamo dentro la storia, un popolo che non ha capito o ha preso alla leggera ciò che stava accadendo, la solitudine del dott.Fadigati e quella del giovane ebreo ferrarese, voce narrante. Sappiamo com'è andata a finire. Scrittura di Bassani ...Continua
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Ha scritto il 26/04/17
Intolleranza & Ipocrisia
Struggente racconto di Bassani, dobe ritroviamo lo stesso narratore del Giardino dei Finzi Contini, in questa serie dove si racconta la storia di Ferrara tra le due guerreAll'isolamento del dottor Fadigati, che però esplode solo quando la sua ...Continua
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Ha scritto il 10/02/17
Uno dei migliori di Bassani
Un racconto breve scritto con delicatezza e sensibilità. Mi ha coinvolto fin dalla prima pagina e la figura di Fadigati è avvolta in un velo di tenerezza che sarà difficile da dimenticare.
Ha scritto il 27/01/17
L'ho letto un po' troppo frettolosamente e quindi credo di non averlo apprezzato come avrei dovuto. Solitudine. Emarginazione. Che vita difficile per colpa della cattiveria....
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Ha scritto il Jan 27, 2017, 17:25
“Forse bisognerebbe essere così, sapere accettare la propria natura. Ma d'altra parte come si fa? È possibile pagare un prezzo simile? Nell'uomo c'è molto della bestia, eppure può, l'uomo, arrendersi? Ammettere di essere una bestia, e soltanto ...Continua
Ha scritto il Jan 27, 2017, 17:24
“Ma era possibile durare indefinitivamente a vivere così, nella solitudine più assoluta, circondato dall'ostilità generale?”
Ha scritto il Jan 27, 2017, 17:23
“In un futuro abbastanza vicino, loro, i goìm, ci avrebbero costretti a brulicare di nuovo là, per le anguste, tortuose viuzze di quel misero quartiere medioevale da cui in fin dei conti non eravamo venuti fuori che da settanta, ottanta anni. ...Continua
Ha scritto il Jan 27, 2017, 17:22
“Mi rendo conto», continuò, «che i tramonti della Riviera di Levante sono magnifici. Tuttavia bisogna sempre pagarli a caro prezzo: al prezzo, voglio dire, di pomeriggi infuocati, col mare trasformato in una specie di specchio ustorio, e con la ...Continua
Ha scritto il Nov 13, 2016, 15:24
Non c'è nulla più dell'onesta pretesa di mantenere distinto nella propria vita ciò che è pubblico da ciò che è privato, che ecciti l'interesse indiscreto delle piccole società perbene.
Pag. 12
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