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Gli otto peccati capitali della nostra civiltà

By Konrad Lorenz

(722)

| Mass Market Paperback | 9788845901683

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Book Description

"In questo limpido libretto del 1973, che ha già avuto un successo strepitoso in Germania e lo sta avendo ora in tutto il mondo, Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell'etologia, alcuni problemi Continue

"In questo limpido libretto del 1973, che ha già avuto un successo strepitoso in Germania e lo sta avendo ora in tutto il mondo, Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell'etologia, alcuni problemi capitali che si pongono al mondo di oggi. Tali problemi, secondo Lorenz, corrispondono ad altrettanti ""peccati capitali"", che la civiltà occidentale ha accumulato nella sua evoluzione e che minacciano oggi di ucciderla. La sovrappopolazione, la devastazione della terra, l'indottrinamento coatto, le armi nucleari, l'ostilità e l'indifferenza che si annidano nel corpo della società sono tutti anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. Distesamente e acutamente, con l'occhio lucido dello scienziato e insieme con appassionata partecipazione, Lorenz analizza le cause e i meccanismi di questi e altri peccati, la cui gravità è spesso tanto maggiore in quanto non vengono riconosciuti come tali - e le sue pagine daranno una prova convincente di quale aiuto prezioso possano offrire antiche e nuove scienze, come la biologia e l'etologia, nel tentativo di comprendere processi che coinvolgono oggi la vita di tutti."

25 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Il meglio è alle spalle, ai miei tempi si che, ecc ecc . . . amarcord

    Talmente agghiacciante da essere buono per rinfrescarsi d’estate. Una delle tante versioni del “si stava meglio prima”: un’utopia retrospettiva infarcita di buonismo e buoni sentimenti ed incurante del contesto. Invece di ciucciarvi 140pag di pipponi ...(continue)

    Talmente agghiacciante da essere buono per rinfrescarsi d’estate. Una delle tante versioni del “si stava meglio prima”: un’utopia retrospettiva infarcita di buonismo e buoni sentimenti ed incurante del contesto. Invece di ciucciarvi 140pag di pipponi, andate dritti a pag 139 per 2 pag di estrema sintesi finale di tutto quanto scritto: leggetele ed avrete assunto la vostra dose quotidiana di cazzate.
    Tra gli “importanti” temi trattati (mancano sciocchezze come globalizzazione ed economia) 6pag sono dedicate alla sovrappopolazione, 16pag all’estinguersi dei sentimenti [eh?], 20pag per la tradizione demolita [mmhhh], 2pag per le armi nucleari e ben 21 per il deterioramento del patrimonio genetico [AAHHRRGGHH!].
    Il Cap1 (Caratteristiche strutturali e disfunzioni dei sistemi viventi) l’ho letto due volte e non solo non ho capito cosa c’entra con la nostra civiltà, ma non ho nemmeno capito cosa voleva trasmettermi e su quale tema. Nel Cap3 (devastazione dello spazio vitale) mette l’estetica edilizia in rapporto con la morale sociale ed in due pagine passa dai danni all’ambiente ai danni dell’anima, all’allevamento delle galline in batteria per finire alle periferie urbane paragonate a tumori. I contadini sanno cose che l’umanità civilizzata ha dimenticato. Nel Cap4 cfr l’evoluzione uomo-fagiano e nel Cap6 uomo-taccola (ho dovuto cercare su google com’è fatta). Apoteosi il Cap7 sulla tradizione: quella religiosa ed il sapere irrazionale [?!] devono tornare ad avere prevalenza sull’apprendimento del nuovo e sulla scienza [??!!]; accomuna le rivolte giovanili con il nazionalismo; imperativo conservare lo status quo; la svalutazione degli anziani come forma di razzismo; perdere la cultura dei genitori sarebbe come tornare al Cro-Magnon.
    Per fare lo sboròne usa con scioltezza e senza spiegazioni parole come filogenesi, pavloviano, nocicettivo, ontogenesi: in fondo chi di noi non le usa normalmente a tavola conversando tra uno gnocco fritto ed uno struffolo?
    Ma ci faccia il piacere (cit. Totò).

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    Lorenzo Panizzari said on Feb 12, 2013 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    L'ovest, assassino suicida dei punti cardinali

    Da leggere e criticare nelle scuole, testo diretto, saggio stimolante ed allarmante sui mali che il mondo affligono. L'occidente si scava la fossa eliminando la riflessione, gli spazi vitali, i contatti umani, i sentimenti e le tradizioni. Lorenz cre ...(continue)

    Da leggere e criticare nelle scuole, testo diretto, saggio stimolante ed allarmante sui mali che il mondo affligono. L'occidente si scava la fossa eliminando la riflessione, gli spazi vitali, i contatti umani, i sentimenti e le tradizioni. Lorenz crede in quello che scrive e accompagna i lettori gridando di dolore. Non tutto risulta condivisibile, soprattutto le ragioni biologiche e genetiche del declino umano, eppure le critiche mosse al rammollimento, alla pseudo democrazia, all'infantilismo degli odierni sapiens sapiens sono idee da abbracciare, diffondere, condividere.
    In un modo di saggistica perfetta la letteratura sarebbe superflua, e viceversa: ma la perfezione, per fortuna, non esiste.

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    Gianfrancesco said on Jun 15, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Assolutamente attuale. Oserei dire profetico, anche se conoscendo bene lo straordinario operato di Lorenz, posso dire che le riflessioni fatte in questo piccolo grande libro, non sono frutto di profezie ma di uno studio accurato del comportamento ani ...(continue)

    Assolutamente attuale. Oserei dire profetico, anche se conoscendo bene lo straordinario operato di Lorenz, posso dire che le riflessioni fatte in questo piccolo grande libro, non sono frutto di profezie ma di uno studio accurato del comportamento anime ed umano.
    Dovrebbero farlo studiare nelle scuole.

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    Freefrank said on May 15, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che fortuna non aver memoria, di questo libro non ricordo proprio un fico!

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    Paolacoralie said on Apr 2, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un profeta, specialmente nel capitolo finale, scritto in epoca di Guerra Fredda, influenzata da miriadi di film apocalittici.

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    Skop's said on Feb 27, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (722)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Mass Market Paperback 145 Pages
  • ISBN-10: 8845901688
  • ISBN-13: 9788845901683
  • Publisher: Adelphi (Piccola Biblioteca, 14)
  • Publish date: 1974-01-01
  • In other languages: other languages English Books , Deutsche Bücher
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