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Gli scarti

Di

Editore: Feltrinelli

3.6
(155)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Altri

Isbn-10: 880784026X | Isbn-13: 9788807840265 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Learco Ferrari fa lo scrittore ma fa anche tante altre cose. Ha una ragazzache si chiama Francesca, traduce dal russo (traduce anche dei contratticommerciali), si preoccupa per i chili in eccesso che si porta addosso, giocaa free cell (e se ne vergogna), presenta i suoi libri in giro per l'Italia,cerca di risparmiare energie restringendo il suo quotidiano spazio di azionein un'area ristretta di deambulazione metropolitana. Ma soprattutto si sente"un deficiente in un mondo che io non lo so, cosa gli è successo al mondo quiultimamente".
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  • 4

    loop

    E niente...non riesco ad uscire dal loop. Ci ho provato, ci ho provato ma leggere Nori è come girare il cervello di 180° e poi guardi, pensi, senti,parli, tutto un po' diverso.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo quando per via del disgusto decidiamo che così non si può più andare avanti che è ora di pulirla, la cucina, quando poi dopo l'abbiamo pulita, che la vita che facciamo a pulirla non si può capire, che puliamo poco ma quando puliamo puliamo bene, dopo poi le prime sere dopo che l'abbiamo puli ...continua

    Dopo quando per via del disgusto decidiamo che così non si può più andare avanti che è ora di pulirla, la cucina, quando poi dopo l'abbiamo pulita, che la vita che facciamo a pulirla non si può capire, che puliamo poco ma quando puliamo puliamo bene, dopo poi le prime sere dopo che l'abbiamo pulita andiamo sempre a mangiare fuori, che dopo che l'abbiamo pulita i primi due o tre giorni ci dà giù il cuore, sporcare la nostra bella cucina.

    Scrivo solo una citazione sola perché questo, caro il mio adorato paolo Nori, è un libro che sa veramente di poco e mi sa che il titolo è proprio azzeccato.

    ha scritto il 

  • 0

    Oblomov 3a edizione 5-7 maggio 2011

    L'autore sarà presente alla terza edizione di Oblomov, il festival dei narratori, il 5 maggio 2011. Per maggiori informazioni visitate il sito www.bibliotecagardonevaltrompia.it.

    ha scritto il 

  • 2

    SCARTI, mai titolo fu più azzeccato.
    Solite questioni, soliti editori, soliti libri da pubblicare.
    Poi racconti, impressioni, stralci, caos.
    Una depressione di fondo della quale difficilmente, poi, si riesce a fare a meno, della quale io difficilmente riesco a fare a meno.

    ha scritto il 

  • 2

    Purtroppo ogni volta che leggo un libro di Paolo Nori mi assale lo sconcerto per il linguaggio colloquiale che utilizza. Non ce la faccio, è più forte di me. Anche l'interesse per la trama, come nel caso di Pancetta, è stato assopito dal disgusto per lo stile narrativo; mi dispiace perché in real ...continua

    Purtroppo ogni volta che leggo un libro di Paolo Nori mi assale lo sconcerto per il linguaggio colloquiale che utilizza. Non ce la faccio, è più forte di me. Anche l'interesse per la trama, come nel caso di Pancetta, è stato assopito dal disgusto per lo stile narrativo; mi dispiace perché in realtà ha un sacco di cose da dire ed una cultura vastissima, ma non riesco a proseguire oltre le prime 50 pagine nemmeno stavolta. E dire che da quando lo criticano e lui ha cominciato a difendere la sua libertà intellettuale che gli permette di poter scrivere su Libero mi sta anche più simpatico di prima. Proverò ancora

    ha scritto il 

  • 0

    Un ghiro disadattato

    'Io non ne posso mica più di questa gente che nella sua vita non fa un cazzo di niente non fa. Porco... Giuda. Io questa gente che... spetta un attimo.


    Pino, scolta Pino, ti alzi dal letto? Pinooo. Pino, sono le undici. Pino. Pino, stai su? Non stai su? Allora stai a letto senza un progett ...continua

    'Io non ne posso mica più di questa gente che nella sua vita non fa un cazzo di niente non fa. Porco... Giuda. Io questa gente che... spetta un attimo.

    Pino, scolta Pino, ti alzi dal letto? Pinooo. Pino, sono le undici. Pino. Pino, stai su? Non stai su? Allora stai a letto senza un progetto senza uno scopo nell'avvenire. Ti piace di vivere così vivi così. Fatti tuoi.

    Io non ne posso più di questa gente... senza uno scopo senza un progetto senza una meta nell'avvenire. Che stanno a letto fino... alle undici dopo si alzano fan colazione tornano a letto. Porco... Giuda. Spetta un attimo.

    Pino, alzati, che sono pronte le crostatine. Pino, ci sono le crostatine calde. Pino, alzati. Dài, Pino, alzati. Be' vuoi stare a letto, stai a letto. Chissenefrega, stai pure a letto. Cosa mi interessa a me.

    Ffffff.

    Non ce la faccio più questa società tutta fatta di gente senza un progetto senza uno scopo senza una meta un obiettivo un sogno non ne posso più non ne posso porco... Giuda. Io non so come fanno a comportarsi... spetta un attimo.

    Pinooo. Pino, alzati. Pino, io non so come fai, Pino. Cosa sei diventato? Pino alzati. Pino. Alzati. Non ti alzi. Pino, io non ti chiamo più. Non ti vuoi alzare, stai a letto. Dài alzati. Alzati che andiamo a fare un giro. Dài. Dài Pino. Dài che giochiamo a bocce. Dài Pino.Sono già le undici e dieci, Pino. Be' fai quel cazzo che vuoi. Ci vado con Mario, a giocare a bocce. Mariooo. Mario alzati.'

    ha scritto il 

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