Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Gli scomparsi

Di

Editore: Neri Pozza

4.1
(224)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 640 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8854502251 | Isbn-13: 9788854502253 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Costigliola

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

Ti piace Gli scomparsi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Gli scomparsi" è la storia di un viaggio, cinque anni intorno al mondo, per cercare di rispondere a una domanda che Daniel Mendelsohn aveva posto molti anni prima, quando era ancora bambino: cosa è davvero accaduto allo zio Shmiel e alla sua famiglia durante l'Olocausto? Le favolose storie del nonno raccontavano di un'infanzia passata nella città di Bolechow, Ucraina, all'inizio del secolo, ma si interrompevano intorno al destino del fratello, di sua moglie e delle quattro figlie. I membri della famiglia evitavano di parlare del misterioso Shmiel, tranne qualche sussurro o imbarazzata conversazione in yiddish, ed è da questi frammenti che Daniel inizia fin da bambino a interrogarsi sui misteri della vicenda. Molti anni dopo Mendelsohn scopre una serie di lettere disperate che Shmiel indirizza al nonno nel 1939 ed è colpito dai frammentari racconti di un terribile tradimento. Decide allora di trovare i testimoni del destino dei suoi parenti, gli unici dodici ebrei di Bolechow ancora in vita, in una ricerca che lo condurrà assieme al fratello Matt (un fotografo professionista le cui immagini illustrano il libro) ad attraversare quattro continenti e a confrontarsi con le abissali discrepanze tra la verità e la finzione, tra il ricordo e i fatti, tra il racconto e la realtà. Il viaggio giungerà infine in Ucraina, nel paese dove ebbe inizio la storia della sua famiglia e dove lo attende la soluzione di un enigma che non aveva trovato risposta.
Ordina per
  • 3

    Impegnativo

    Una lettura complicata e impegnativa che supera il genere romanzo. E' una storia vera, è un giallo, è un libro di memorie e tanto altro ancora. Il vero impegno, però, è riuscire a terminarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che racconta la ricerca da parte dell'autore, ebreo americano, delle sue radici in un piccolo villaggio dell'odierna Ucraina. Una ricerca che vuole non solo scoprire quello che é successo ai suoi famigliari uccisi nell'Olocausto ma anche il carattere, i sentimenti, i piccoli particolari ...continua

    Un libro che racconta la ricerca da parte dell'autore, ebreo americano, delle sue radici in un piccolo villaggio dell'odierna Ucraina. Una ricerca che vuole non solo scoprire quello che é successo ai suoi famigliari uccisi nell'Olocausto ma anche il carattere, i sentimenti, i piccoli particolari quotidiani apparentemente insignificanti ma che possono raccontare molto di una persona. La ricerca va a buon fine e l'autore riesce a ricostruire pezzi di storia che erano sepolti e dimenticati da troppi decenni. Un bel libro, ben scritto e soprattutto emozionante.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ un libro documento, il diario di una ricerca tenace e coraggiosa compiuta da un ebreo americano circa la sorte di un prozio scomparso con la sua famiglia, nella Polonia occupata dai nazisti. Attraverso un percorso geografico lungo e articolato si affaccia una serie di personaggi, piccoli ma in ...continua

    E’ un libro documento, il diario di una ricerca tenace e coraggiosa compiuta da un ebreo americano circa la sorte di un prozio scomparso con la sua famiglia, nella Polonia occupata dai nazisti. Attraverso un percorso geografico lungo e articolato si affaccia una serie di personaggi, piccoli ma indispensabili frammenti di un passato vivo solo nella memoria dei sopravvissuti, un passato che è colmo di aberrazioni ma anche di gesti di un amore eroico.
    Il viaggio nella memoria degli altri si traduce, inevitabilmente, in un percorso interiore di riflessione sulla fede, sul dolore, sulla responsabilità del male, sui valori autentici dell’esistenza, sulla storia della salvezza. Al termine di questo lungo e affannoso viaggio ciò che rimane è un gesto di pietà, l’unico abbraccio possibile verso chi non c’è più, silenzioso e profondo riconoscimento di una dignità tanto più alta quanto più negata.

    ha scritto il 

  • 2

    Mamma mia, quanto era pesaaaaaante.... Le storie sulla 2a guerra mi hanno sempre affascinato, di guerra o di vita quotidiana che siano e questo romanzo prometteva bene: la ricostruzione a posteriori, attraverso testimoni, della storia di una famiglia che la guerra ha portato via. Ma l'autore gest ...continua

    Mamma mia, quanto era pesaaaaaante.... Le storie sulla 2a guerra mi hanno sempre affascinato, di guerra o di vita quotidiana che siano e questo romanzo prometteva bene: la ricostruzione a posteriori, attraverso testimoni, della storia di una famiglia che la guerra ha portato via. Ma l'autore gestisce la cosa in modo insopportabile: il suo giro del mondo alla ricerca dei sopravvissuti è già di per sè privo di nerbo, ma i continui inserimenti di riflessioni filologiche/religiose sono intollerabili (e in parte pure banali), un esercizio di mera erudizione (o almeno tale pare..)

    ha scritto il 

  • 3

    “ Sunt lacrimae rerum”

    Daniel Mendelsohn, importante critico letterario ebreo di terza generazione di una famiglia proveniente da Bolechow in Ucraina, naturalizzato americano, insegna greco antico a New York e decide di condurre una personale ed accurata ricerca familiare che possa far luce sulla vita e la fine di alcu ...continua

    Daniel Mendelsohn, importante critico letterario ebreo di terza generazione di una famiglia proveniente da Bolechow in Ucraina, naturalizzato americano, insegna greco antico a New York e decide di condurre una personale ed accurata ricerca familiare che possa far luce sulla vita e la fine di alcuni suoi membri scomparsi nell’Olocausto.
    Fin da piccolo, è colpito dal fatto che la sua incredibile somiglianza con il prozio Shmiel, fratello dell’adorato nonno Abrahm, susciti durante le riunioni familiari con i suoi anziani parenti, un alto livello di commozione che porta addirittura alle lacrime.
    Nonostante le sue insistenti domande anche nonno Abrahm, di solito straordinario affabulatore che ha saputo trasmettere al nipote la voglia di conoscere le sue antiche radici attraverso i suoi racconti ricchi di pathos ed ironia, tace.
    Tutto ciò che Daniel riesce a sapere e che lo zio Shmiel è stato “ ucciso dai nazisti”, insieme alla moglie Ester e alle loro quattro figlie.
    Una cortina di silenzio sembra calare sul suo nome, un silenzio che appare carico di rimpianti, di annosi tradimenti, di impossibilità a porre rimedio alcuno a ciò che fu.
    Queste sei persone della famiglia di Daniel, scomparse e perdute per sempre, solo sei persone nel mare di oltre sei milioni di vite stroncate, dimenticate, annullate, hanno il diritto di riacquistare la loro individualità, di recuperare la loro personalità, la loro quotidianità, i loro sogni, affinchè le loro esistenze siano, per interezza ed integrità, restituite al ricordo della famiglia.
    Una grande ricerca supportata da lunghi viaggi attraverso il mondo ( Australia, Cecoslovacchia, Israele, Lituania, Svezia, Austria, Danimarca) per ritornare infine al paese d’origine della famiglia seguendo l’arduo percorso e le indicazioni dei pochi ed anziani sopravvissuti e dei loro nitidi o nebulosi ricordi a testimonianza di ciò che avvenne.
    Una ricerca difficile, condotta minuziosamente. Essa va di pari passo all’analisi delle sacre scritture della Torah ebraica, a cercare risposte e similitudini nella Genesi, in Adamo ed Eva che peccarono per sete di conoscenza, nel fratricidio di Abele commesso da Caino, nella furia distruttrice di Dio che annientò la malvagità umana attraverso il Diluvio Universale o attraverso la distruzione di Sodoma e Gomorra.
    La generazione dello scrittore è l’ultima che può avvalersi delle testimonianze dirette dei sopravvissuti. Dopo, sarà sempre più difficile scrivere di un passato non vissuto in prima persona e raccontare una verità così ricca di sfumature, di sfaccettature, di angolazioni che permettono di sviscerarne l’essenza.
    Anche ora, farlo è difficile. L’autore usa tutta la delicatezza e la sensibilità possibilie nel recupero di deposizioni e dichiarazioni dolorose per chi le deve esternare e che a lungo sono state albergate nei recessi mentali più reconditi perché riviverle è uno strazio eccessivo per chiunque.
    Ai dolori subiti dagli scomparsi, dai perduti, si sommano quelli dei sopravvissuti che hanno avuto salva solo la vita fisica ma che hanno subito ferite mortali per l’anima.
    Di non facile lettura è questo memoir storico-familiare che forse, con un minore numero di pagine, frutto di un editing più avveduto, avrebbe potuto essere alleggerito parecchio senza nulla togliere alla fluidità delle emozioni vissute e alle rivelazioni impreviste e inattese.
    Una menzione particolare va all’ampio corredo fotografico estrapolato sia dai remoti album familiari, gelosamente conservati, che dalle bellissime fotografie eseguite da Matt, fratello dello scrittore, con il quale egli ha potuto recuperare, durante l’estenuante ricerca della verità, un rapporto di affetto più profondo, più autentico, più vero.

    ha scritto il 

Ordina per