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Gli sfiorati

By Sandro Veronesi

(259)

| Paperback | 9788804495222

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Book Description

Nel cuore di questo romanzo dorme una bomba a orologeria di nome Belinda, la ragazza bionda di 17 anni consegnata al fratellastro Mète perché la custodisca. Nello scenario di una Roma asfissiante sono loro gli "sfiorati", giovanissimi eroi di una gen Continue

Nel cuore di questo romanzo dorme una bomba a orologeria di nome Belinda, la ragazza bionda di 17 anni consegnata al fratellastro Mète perché la custodisca. Nello scenario di una Roma asfissiante sono loro gli "sfiorati", giovanissimi eroi di una generazione che ha avuto ogni cosa senza possederla veramente, che ha visto tutto senza capire nulla: lo sperpero, il ballo, il caos allo stato fluido e puro, le rincorse metropolitane, il televisore perennemente acceso che lancia i suoi riflessi azzurri in stanze piene di fumo... Sandro Veronesi mette in campo i suoi sbandati fratelli minori, ne fissa il carattere fuggevole e volubile e ne accelera il destino fino alla distruzione della loro ambigua innocenza.

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  • 1 person finds this helpful

    E' strano, non ho amato la storia, ma mi sono affezionata ai personaggi, forse per l'abilità dell'autore di descriverli a tinte contraddittorie, pur in mezzo a tanta, troppa noia, forse per molte descrizioni non proprio necessarie e anche per qualch ...(continue)

    E' strano, non ho amato la storia, ma mi sono affezionata ai personaggi, forse per l'abilità dell'autore di descriverli a tinte contraddittorie, pur in mezzo a tanta, troppa noia, forse per molte descrizioni non proprio necessarie e anche per qualche personaggio di troppo.La scrittura a volte non mi piace, pur apprezzandone la versatilità, la trovo un po' trascurata (abbondano i periodi che non portano da nessuna parte). Trovo la storia un po' inverosimile, insomma, leggendo non riesco a stare al patto narrativo, pur apprezzando la descrizione di una Roma anni 80 che viene voglia di visitare in lungo e in largo, con i suoi locali tipici frequentati dai giovani di allora (eccomi!)

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    Isabella Giomi said on Nov 5, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un "caos calmo" verso l'incesto

    Le vie della letteratura sono infinite. E possono passare, talvolta, attraverso un film visto per caso in una calda sera d’agosto, un manifesto un po’ ammiccante e la copertina (con lo stessa immagine del manifesto) di un libro esposto, ma leggerment ...(continue)

    Le vie della letteratura sono infinite. E possono passare, talvolta, attraverso un film visto per caso in una calda sera d’agosto, un manifesto un po’ ammiccante e la copertina (con lo stessa immagine del manifesto) di un libro esposto, ma leggermente appartato, nella vetrina di una edicola-libreria di Grado.
    E così, eccomi con questo mio primo romanzo di Veronesi, Gli sfiorati, letto abbastanza di corsa anche se con frequenti tentazioni di abbandono. Ma sono giunto alla fine ed ora tento di imbastire una sorta recensione, oscillando tra una tentazione “riduttivista” (si può dire?) e un’altra, di segno opposto, laudativa ed encomiastica.
    La verità è che il libro di Veronesi si presta a diversi approcci e livelli di lettura. C’è la storia di un amore, anzi, di una passione, di un amour fou, che il giovane Méte nutre per la sorellastra Belinda, un amore che lo assorbe tutto, lo coinvolge, lo travolge, lo annichilisce e, alla fine, lo condurrà dove tutto si acquieta e si risolve, in una pacificazione che l’incesto consumato finalmente riuscirà a dare. Tutto qui.
    Poi c’è la storia di Méte, lunghe pagine introspettive di rara sensibilità, spesso scarne ed essenziali; altre volte sottilmente indagatrici e dense di interrogativi esistenziali. Soprattutto, c’è Belinda, bionda e sensuale, una lolita che ignora di esserlo: perché lei è una donna “schiumevole”, come l’analisi grafologica di Méte è riuscita a definire, una donna leggera, ondivaga, incapace di pensarsi nel mondo, sia nel presente che nel futuro.
    Il tutto a Roma, vera protagonista del romanzo. Amo troppo questa città per non aver assaporato, passo dopo passo, i lenti giri di Méte da Corso Vittorio a piazza Navona, da via del Corso a Piazza Venezia e poi via, nelle stradine sotto il Quirinale, verso il Tritone, il Traforo, Via Nazionale. Con i suoi palazzi, i suoi colori particolari, i sampietrini bagnati di pioggia, il freddo pungente delle mattine d’inverno.
    Mète si interroga, si attribuisce dei compiti, si inventa vie di fuga per non pervenire all’unico esito che sembra fin dall’inizio inevitabile. O era evitabile? Lui, grafologo, freddo analista delle vite altrui, studioso di quei segni che inevitabilmente, più di una analisi psicologica, lo mettono in condizione di penetrare nelle altrui pulsioni e negli altrui destini, appare in realtà incapace di governare sé stesso. E poi, in fondo, perché negarsi a questo abbandono che, finalmente, porterà la pace, la fine di questo instancabile vagare nella città ma, soprattutto, nei meandri del proprio cuore?
    Veronesi è bravissimo nel governare la macchina narrativa. Con un procedere per piccoli passi, piccoli paragrafi tutti intitolati a mo’ di ulteriore esplicitazione, frequenti digressioni tenute saldamente in pugno in maniera non dispersiva riesce ad avvincere il lettore e a coinvolgerlo in maniera totale, restituendogli, tra l’altro, quella atmosfera anni ’80 che è l’altra cifra caratteristica del libro. Insomma, un libro da leggere e uno scrittore da approfondire. E’ vero, il libro data circa vent’anni e Veronesi ha successivamente scritto altri libri di successo. Ma, come si dice, meglio tardi che mai.

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    Ludwig said on Aug 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'educazione sentimentale ai nostri giorni

    Romanzo esistenziale che racconta le vicissitudini sentimentali di un (tardo) adolescente e che sa trasportarci nello spleen di un giovane dei nostri giorni grazie al talento innegabile di Veronesi per la parola scritta, per la costruzione di ...(continue)

    Romanzo esistenziale che racconta le vicissitudini sentimentali di un (tardo) adolescente e che sa trasportarci nello spleen di un giovane dei nostri giorni grazie al talento innegabile di Veronesi per la parola scritta, per la costruzione di un umore generale attraverso il racconto di personaggi e situazioni.
    Quindi, una lettura piacevole inframmezzata però da opinabili ammiccamenti al lettore che se forse cercano di renderlo complice e partecipe, tolgono profondità e un po' di forza al risultato finale.

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    Seamus said on Jul 10, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro carino, forse un po' lento. Tutto si dispiega nelle ultime 50\70 pagine, mentre nelle prime 300 si percepisce che qualcosa accadrà, ma si avverte solo l'elettricità, la tensione, senza un concreto avvenimento. Alla finr poi tutto collassa ed ev ...(continue)

    Libro carino, forse un po' lento. Tutto si dispiega nelle ultime 50\70 pagine, mentre nelle prime 300 si percepisce che qualcosa accadrà, ma si avverte solo l'elettricità, la tensione, senza un concreto avvenimento. Alla finr poi tutto collassa ed evolve

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    Irispa81(solo cartacei!!!) said on Jul 6, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (259)
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    • 1 star
  • Paperback 381 Pages
  • ISBN-10: 8804495227
  • ISBN-13: 9788804495222
  • Publisher: A. Mondadori (Piccola biblioteca Oscar, 259)
  • Publish date: 2001-01-01
  • Also available as: Others , eBook
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