Gli spiriti non dimenticano

Il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux

Di

Editore: A. Mondadori ( Oscar storia 160 )

4.4
(592)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804458240 | Isbn-13: 9788804458241 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Nel ricostruire la vita del capo Cavallo PAzzo, il figlio del tuono e della grandine, che nel 1876 sconfisse il 7° Cavalleggeri di Custer a Little Bighorn, Vittorio Zucconi ha scoperto molto più di un messia guerriero con una penna di falco rosso tra i capelli: ha incontrato la vita quotidiana, le donne, i bambini, gli amori, i riti e la disperazione di quello che fu un magnifico popolo di liberi cacciatori, i Lakota Sioux delle Grandi Praterie americane, distrutti dall'invasione dei bianchi. Ne è uscito Gli spiriti non dimenticano, un racconto struggente e meraviglioso, che nessun "viso pallido" potrà leggere senza un brivido di tenerezza e di vergogna. E senza cadera alla fine, come l'autore stesso, sotto l'incantesimo di Cavallo Pazzo, lasciandosi trasportare in un'avventura di straordinaria, emozionante intensità.
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    " Fratelli della Grande Prateria, ora voi dovete ricominciare la vostra vita e dimenticare gli insegnamenti dei vostri padri. Per diventare come l'Uomo Bianco e per imparare a vivere nel suo mondo, do ...continua

    " Fratelli della Grande Prateria, ora voi dovete ricominciare la vostra vita e dimenticare gli insegnamenti dei vostri padri. Per diventare come l'Uomo Bianco e per imparare a vivere nel suo mondo, dovrete imparare ad accumulare cibo e ricchezza solo per voi stessi, e dimenticare i poveri e gli altri uomini, che non sono fratelli ma selvaggina da cacciare. Dovrete costruirvi una casa di legno e di pietra, e, quando la vostra casa sarà costruita, dovrete guardarvi intorno e cercare quale altra casa e quali ricchezza potrete portare via al vostro vicino. Perchè questa è la mmaniera dei bianchi e questo è il mondo nel quale il nostro popolo ora dovrà imparare a vivere e sopravvivere. "

    ha scritto il 

  • 4

    Prima dello Zucconi storico è lo Zucconi giornalista e istrionico affabulatore quello che dà forza a questo libro. Al di là della meticolosa ricerca storica, avviata con l'affascinante rito indiano di ...continua

    Prima dello Zucconi storico è lo Zucconi giornalista e istrionico affabulatore quello che dà forza a questo libro. Al di là della meticolosa ricerca storica, avviata con l'affascinante rito indiano di evocazione di Cavallo Pazzo in persona, è sicuramente il modo in cui l'autore riesce a raccontare quello che più strega di questo "Gli Spiriti non dimenticano".

    L'escalation del massacro (massacro, non guerra) indiano, l'epopea del popolo Lakota, la vicenda personale di Cavallo Pazzo, tutto viene presentato in modo straordinariamente vivo, mettendo in fila fatti, circostanze e anche note di colore che fanno arrivare quasi a pensare di avere davanti un romanzo di frontiera con una trama cucinata apposta per sedurre, piuttosto che la rigorosa ricostruzione di fatti storici.

    Zucconi mette in fila avvenimenti, dati, dettagli antropologici eppure non si dimentica di indugiare in aneddoti e curiosità misteriose come non tira indietro la sua ironia quando si tratta di dare giudizi personali alle azioni delle persone.

    Veramente un libro di grande sentimento, oltre che un documento interessantissimo per una pagina oscura non dell'America, ma dell'intera razza umana.

    ha scritto il 

  • 5

    ovviamente è tristissimo. ovviamente i buoni sono i pellerossa e non l'uomobianco. ovviamente alla fine "qualcuno dice" che cavallo pazzo è morto a 33 anni come cristo. eppure zucconi racconta così be ...continua

    ovviamente è tristissimo. ovviamente i buoni sono i pellerossa e non l'uomobianco. ovviamente alla fine "qualcuno dice" che cavallo pazzo è morto a 33 anni come cristo. eppure zucconi racconta così bene gli indiani d'america che questo libro mi è piaciuto moltissimo. devo saperne di più.

    ha scritto il 

  • 5

    Amaro ma bellissimo

    Se pensiamo agli indiani d'America cosa ci viene in mente? Senza dubbio due immagini contrapposte: o un assalto alla diligenza o a una "mite" carovana di pionieri da parte di pellerossa assetati di sa ...continua

    Se pensiamo agli indiani d'America cosa ci viene in mente? Senza dubbio due immagini contrapposte: o un assalto alla diligenza o a una "mite" carovana di pionieri da parte di pellerossa assetati di sangue e di scalpi oppure una più recente visione che dipinge gli indiani in un aura "new age" come ecologisti ante litteram; i nativi americani non erano né l'una e né l'altra cosa erano semplicemente UN POPOLO con le sue tradizioni (alcune bellissime e straordinariamente "moderne") i suoi odi, le sue guerre e le sue vendette, un popolo che non conosceremo mai fino in fondo perché l'abbiamo semplicemente spazzato via in nome della conquista, del progresso e dell'avidità. Zucconi in questo libro meraviglioso ci racconta una tragedia attraverso la vita e le gesta del mitico Cavallo Pazzo, una specie di Che Guevara in salsa Sioux che tentò fino all'ultimo di opporsi agli uomini bianchi, i ladri di grasso come li chiamavano loro, che con mille bugie, stratagemmi e trattati fasulli (e anche con molti massacri di indiani inermi e bisonti) nel giro di un ventennio si sono portati via la terra che il suo popolo abitava da millenni.Un libro amaro ma bellissimo, scritto in maniera magistrale e mai noiosa che consiglio a tutti quelli che vogliono saperne di più su una Olocausto molto poco raccontato e celebrato

    ha scritto il 

  • 4

    chissà come ha fatto Zucconi a diventare l'uomo che è adesso. Questo libro è bello, vero, pieno di di suggestione.. ma come si fa dopo aver scritto di cavallo pazzo così, come si fa a diventare la suo ...continua

    chissà come ha fatto Zucconi a diventare l'uomo che è adesso. Questo libro è bello, vero, pieno di di suggestione.. ma come si fa dopo aver scritto di cavallo pazzo così, come si fa a diventare la suocera moralista e farisea che è adesso? Zucconi torna e scrivi un altro libro vero, come questo. Abbandona questo triste ruolo che hai preso da qualche anno.. troppi anni. Torna alla magia delle praterie, alla follia dei sogni impossibili, alle passioni, all'onore, che così bene descrivi ed esplori in questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Crazy Horse ?

    Gli eroi, gli indelebili, raramente hanno storie felici da tramandare.
    Come può uno scoglio arginare il mare ? Cantava Battisti...la risposta del nostro eroe sarebbe...'non può, ma non per questo deve ...continua

    Gli eroi, gli indelebili, raramente hanno storie felici da tramandare.
    Come può uno scoglio arginare il mare ? Cantava Battisti...la risposta del nostro eroe sarebbe...'non può, ma non per questo deve smettere di provarci !'.Un libro/romanzo/documentario che rende onore a Cavallo Pazzo uomo vero e grande guerriero. Da leggere per imparare, per non dimenticare. Bello !

    ha scritto il 

  • 5

    Gli spiriti non dimenticano, gli uomini non cambiano

    Anche se sai benissimo come va a finire, mentre leggi non puoi non dire: “No, dai, no!”. E non riesci ad impedirti di sperare, invano.

    Non cercavo un saggio storico ma un resoconto attendibile scritto ...continua

    Anche se sai benissimo come va a finire, mentre leggi non puoi non dire: “No, dai, no!”. E non riesci ad impedirti di sperare, invano.

    Non cercavo un saggio storico ma un resoconto attendibile scritto con prosa coinvolgente. Zucconi è riuscito in questo intento, complice l'introduzione con il rito sciamanico (“Io non Enëa, io non Paulo sono”?) che mi pare abbia la funzione di avvalorare in un certo senso anche le parti romanzate (ma le definirei 'interpretate').

    Doloroso, toccante. Sono felice di averlo letto.

    ha scritto il 

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