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Gli uccelli di Bangkok

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 1220)

3.8
(1219)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8807812207 | Isbn-13: 9788807812200 | Data di pubblicazione:  | Edizione 18

Traduttore: Sandro Ossola

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 1

    N.C.

    Quando mi fu regalato, ne ero felice, e piena di aspettative, tanto da concedergli uno dei miei picchi di concentrazione (come tutti, anche io vado a fasi alterne nelle mie letture; per quanto non viva vere e proprie "crisi del lettore", mi piace comunque concedere la giusta attenzione a chi pens ...continua

    Quando mi fu regalato, ne ero felice, e piena di aspettative, tanto da concedergli uno dei miei picchi di concentrazione (come tutti, anche io vado a fasi alterne nelle mie letture; per quanto non viva vere e proprie "crisi del lettore", mi piace comunque concedere la giusta attenzione a chi penso la meriti. E' anche questa una forma di rispetto). Il risultato è stato disastroso. L'ho trovato lento, noioso a morte, mi sono ostinata a finirlo perché è stato un regalo e mi è parso doveroso, oltre al fatto di essere dotata di una cocciutaggine, a tratti, insopportabile.
    Come primo approccio, l'ho trovato molto deludente; in particolare ho trovato tantissimi passaggi superflui, e pretese eccessive. Ho avuto l'impressione che fosse più un romanzo psicologico, che altro, ma un detective non può essere il protagonista di un romanzo psicologico, motivo per il quale il tutto scade in un susseguirsi di pagine colme di ripetizioni e di dettagli che tutto si può dire, meno che siano accattivanti.
    E' anche innegabile che sia scritto molto bene, e lo salva quel guizzo finale, che si riduce alle ultime due pagine, una vera e propria virata di bellezza, che comunque non lo salva dalle duecento e passa pagine precedenti, portatrici di un carico talmente disumano di dettagli da sfiancare anche il lettore più ostinato.
    Poi è probabile che io lo abbia caricato di troppe aspettative, non lo nego, e ammetto sia un errore abbastanza grossolano. Può anche darsi che sia uno dei suoi romanzi meno riusciti, e che io abbia avuto la sfortuna di incrociare questo autore in uno dei suoi esempi più sfortunati. Non che per questo lo eviterò come la peste, ma di certo non sarà la mia prossima (centesima) scelta.

    ha scritto il 

  • 3

    5 stelle a ogni parola sull'Asia. 3 a tutte le altre, che ho trovato noiose, pedanti e anche sconclusionte. Però lo
    avevo preso proprio per l'Asia e allora va bene cosí.

    ha scritto il 

  • 3

    Buona parte del libro è scorrevole e ricca di battute originali e divertenti, poi nell'ultimo quarto il testo ha perso,a mio avviso, una stella e così gliene do solo tre. Infatti, alla fine sembra diventare una storia confusa e affrettata, che non ci offre più neppure le battute, mentre, piuttost ...continua

    Buona parte del libro è scorrevole e ricca di battute originali e divertenti, poi nell'ultimo quarto il testo ha perso,a mio avviso, una stella e così gliene do solo tre. Infatti, alla fine sembra diventare una storia confusa e affrettata, che non ci offre più neppure le battute, mentre, piuttosto, si effonde in lunghe elucubrazioni alquanto fuori posto in un libro di azione!

    ha scritto il 

  • 1

    Meglio il nostro Camilleri

    Sono trascorsi ormai tanti anni da quando lessi questo libro.Prima che Montalban morisse.
    Il mio incontro con Carvalho,pur denso di aspettativa,non ha funzionato.Non mi è piaciuto per niente, la trama peggio che andar di notte.Lento, maledettamente lento.
    Si dice spesso:"Non era il mo ...continua

    Sono trascorsi ormai tanti anni da quando lessi questo libro.Prima che Montalban morisse.
    Il mio incontro con Carvalho,pur denso di aspettativa,non ha funzionato.Non mi è piaciuto per niente, la trama peggio che andar di notte.Lento, maledettamente lento.
    Si dice spesso:"Non era il momento giusto per leggerlo".In fondo io non sono proprio un fan dei polizieschi.Ma allora perchè Camilleri mi piace così tanto?"Montalbaniani"perdonatatemi,se potete...e suggeritemi qualche titolo che mi possa far cambiare idea...

    ha scritto il 

  • 3

    Uno dei primi e il meno riuscito. Verboso con eccesso di dettagli, troppe storie che si risolvono in nulla, lento e con pretese filosofiche, ripetitivo. Si riscatta grazie alla creatività dell'autore che riesce comunque a dar vita a una bella figura di detective malinconico della miglior scuola h ...continua

    Uno dei primi e il meno riuscito. Verboso con eccesso di dettagli, troppe storie che si risolvono in nulla, lento e con pretese filosofiche, ripetitivo. Si riscatta grazie alla creatività dell'autore che riesce comunque a dar vita a una bella figura di detective malinconico della miglior scuola hard-boiled europea.

    ha scritto il 

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