Gli ultimi due ebrei di Kabul

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Kabul, poco prima della cacciata dei talebani. Alfred, scrivano, che conSimon costituisce la microscopica comunità ebraica della città, riceve lavisita di una ragazza, Naema, che gli confida un segreto: è incinta di ungiornalista ...Continua
Coriandola di...
Ha scritto il 25/11/10
E’ un romanzo breve e intenso. Simon il ciabattino e Alfred lo scrivano, sono gli ultimi ebrei rimasti a Kabul. Naema una giovane afgana analfabeta rimasta incinta di Peter un giornalista americano, si rivolge ad Alfred per scrivere a quest’ultimo ne...Continua
Carolindia...
Ha scritto il 21/08/10
Nessuno deve pensare che non mi interessi il destino delle donne afghane però ne avrei le palle piuttosto piene di storie senza logica nè credibilità che stanno in piedi solo perchè toccano le corde del sentimento!Adesso basta lucrare sulle disgrazie...Continua
FrancaB
Ha scritto il 05/03/10

Un breve racconto, una storia triste, due ebrei quasi ridicoli a Kabul. Le parole per raccontarli scelte con delicatezza, a far da contrasto con le macerie, la follia, il dolore.

Miri
Ha scritto il 01/12/09

Bello! Una storia delicata e a tratti divertente per raccontare i sentimenti di quelli che vivono giorno dopo giorno un conflitto di civiltà. La lettura è scorrevole e lo stile in cui è scritto pare una piccola danza tra le pagine.

Tittirossa
Ha scritto il 15/02/09
Bello lo spunto e l'intrecciarsi delle vite dei due protagonisti. Stile troppo compiaciuto del proprio periodare, anzi, parlare di stile mi sembra eccessivo. Così come lo sviluppo della trama e dei personaggi è abbastanza pretestuoso. Interessante pe...Continua

Heruanne
Ha scritto il Sep 27, 2008, 17:40
Quando non si crede più agli uomini, a nessun uomo. Quando non si hanno più parole. Quando si è molto amato ma mai abbracciato, si possono anche sbattere le palpebre, il cuore può anche pulsare forte, ma si è già morti.
Pag. 112
Heruanne
Ha scritto il Sep 26, 2008, 07:42
Un diritto all'odio perchè l'odio è profondo, perchè per odiarsi bisogna tresmettersi qualcosa, perchè non amare era, in fondo, impossibile.
Pag. 18
Layura
Ha scritto il Aug 30, 2008, 21:55
Cosa ci facevamo, lì? Da cosa c'era da scappare in que­sto vasto mondo? Era quello il posto che avevamo sogna­to? Non era nemmeno un paese semplice. Era un paese pieno di storie, pieno di dimenticati e di leggende. Un paese di uomini duri e di urla....Continua
Pag. 104
Layura
Ha scritto il Aug 26, 2008, 21:58
Quando si bisbigliano i ricordi dentro di sè ci si intristisce
Pag. 13

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