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Gli ultimi giorni di Pompeo

Fino all'estremo

Di

Editore: Editori del Grifo

4.6
(782)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8877730161 | Isbn-13: 9788877730169 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Vincenzo Mollica

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Il "Testamento" di Paz...

    Geniale Paz ogni singola parola di commento a questo libro è sprecata, bisogna leggerlo e basta facendosi inghiottire dal suo capolavoro ed entrare nel suo mondo.
    Questo libro è infatti è una specie ...continua

    Geniale Paz ogni singola parola di commento a questo libro è sprecata, bisogna leggerlo e basta facendosi inghiottire dal suo capolavoro ed entrare nel suo mondo.
    Questo libro è infatti è una specie di sua biografia-testamento che ci fa conoscere più a fondo un Andrea Pazienza dal punto di vista del lato umano, mostrandoci le sue speranze, i timori, le incertezze, le paure ed anche il lato drammatico della cocaina.
    Alla fine ci sarà solo il rammarico di un autore scomparso troppo presto e che sarebbe stato bello vedere all'opera ancora oggi per ammirare il suo genio.

    ha scritto il 

  • 4

    Demonio! Cenerentola tiene sempre gli occhi bassi, bassissimi, e veste di nero, questa vedopattola. E' dolce come un mango, pulita, tenebrosa, mai sfigosa, che grinta in quelle frasi mozze, che passio ...continua

    Demonio! Cenerentola tiene sempre gli occhi bassi, bassissimi, e veste di nero, questa vedopattola. E' dolce come un mango, pulita, tenebrosa, mai sfigosa, che grinta in quelle frasi mozze, che passione sonnolenta!

    ha scritto il 

  • 4

    Un fumetto che aiuta ovviamente ad approfondire l'Andrea Pazienza fumettista, ma in più porta a conoscere l'Andrea Pazienza uomo, con tutti i suoi problemi e le sue turbe.
    Ovviamente i disegni sono qu ...continua

    Un fumetto che aiuta ovviamente ad approfondire l'Andrea Pazienza fumettista, ma in più porta a conoscere l'Andrea Pazienza uomo, con tutti i suoi problemi e le sue turbe.
    Ovviamente i disegni sono qualcosa di sublime.

    ha scritto il 

  • 5

    Gli ultimi giorni di un Antieroe

    Uno degli ultimi lavori di Andrea Pazienza e più di tutti gli altri biografico, legato a doppio filo con le tristi vicissitudini dei suoi ultimi giorni.
    Viscerale, disincantato, torbido, sofferto, si ...continua

    Uno degli ultimi lavori di Andrea Pazienza e più di tutti gli altri biografico, legato a doppio filo con le tristi vicissitudini dei suoi ultimi giorni.
    Viscerale, disincantato, torbido, sofferto, si tratta di una confessione e di un congedo.
    Il tratto si fa più frettoloso per lasciare spazio all'impellente desiderio di descrivere, con pochi filtri, le vicende iperreali di un antieroe, suo alter-ego.

    "Sono le ore una, e tre quarti.
    La città si arrotola nel freddo.
    La nebbia è tutta nelle case."

    ha scritto il 

  • 5

    Sicuramente il capolavoro/confessione di Pazienza e una delle vette di quanto mai prodotto in Italia come fumetto e sulla dipendenza da eroina.
    Decisamente Pazienza ci è stato tolto troppo presto! ...continua

    Sicuramente il capolavoro/confessione di Pazienza e una delle vette di quanto mai prodotto in Italia come fumetto e sulla dipendenza da eroina.
    Decisamente Pazienza ci è stato tolto troppo presto!

    ha scritto il 

  • 4

    Gli ultimi giorni di Pompeo (1987)

    Dove io non ricevo alcun resto
    in vita spicciola dall’esistenza,
    ma segno solo ciò che spendo
    e spendo, tutto quello che conosco.

    Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano "vecchio paz" e, ...continua

    Dove io non ricevo alcun resto
    in vita spicciola dall’esistenza,
    ma segno solo ciò che spendo
    e spendo, tutto quello che conosco.

    Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano "vecchio paz" e, faccio per dire, ho ventinove anni
    p.125

    ha scritto il 

  • 3

    L'eroina che ti salva dalla vita

    Nel leggere queste pagine, quasi un testamento per immagini, troviamo l'animo di un uomo che non esiste più se non in funzione della droga. Droga che lo accompagna fuori e dentro nella tavola e che em ...continua

    Nel leggere queste pagine, quasi un testamento per immagini, troviamo l'animo di un uomo che non esiste più se non in funzione della droga. Droga che lo accompagna fuori e dentro nella tavola e che emerge da ogni parola e da ogni tratto, come una grande e geniale sinfonia allucinata e allucinante.
    Le tavole si susseguono ed esplodono nella loro lucidità quotidiana e nella loro visionarietà disperata. Eppure non c'è pena in tutto questo: solo la consapevolezza di quello che si vuole fare di sé e del proprio corpo (o è solo una povera giustificazione da tossicodipendente? Non lo sapremo mai).
    Il fastidio malsano che accompagna la lettura è schiantato da un unico grande dubbio: se il talento incredibile di segni e parole che emerge da questo lavoro sia il solito "trip da strafatto" al quale la letteratura ci ha abituato fin troppo bene (e che a un certo punto lascia il tempo che trova) o se invece Paz avrebbe avuto anche molto più genio da vendere, ma che la droga l'abbia incanalato in una direzione ben precisa.
    Un'anima a nudo senza compromessi: necessario e affascinante nei testi e nelle parole ma, ripeto, malsano.
    Difficile da digerire, tra rabbia e stupore.

    ha scritto il 

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