Gli ultimi incantesimi

Di

Editore: Salani

4.2
(315)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 770 | Formato: Altri

Isbn-10: 8884518172 | Isbn-13: 9788884518170 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

Ti piace Gli ultimi incantesimi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Gli ultimi incantesimi" è una storia di Regine. Una storia di Guerriere. Il loro destino non è scolpito su un muro, ma scandito da una filastrocca che, dai passi di una bambina a quelli di un'altra, attraversa i secoli. Tra tutte le regine la più disperata è quella degli Orchi, disposta a sacrificare non solo la vita, ma l'eternità. La più sola è la Regina del Mondo degli Uomini. La più disarmata è la Regina del popolo deportato dei Nani, condannato a morire nelle miniere, la più improbabile è Masciak la Grassa, la figlia del boia. Signora degli Eserciti. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere, perché il futuro del mondo passa dalla libertà e dalla forza delle madri, passa dal loro diritto inalienabile di scegliere il padre dei loro figli, mostrare il viso, sentire il vento nei capelli, dal loro diritto inalienabile di non essere battute, vendute, comprate, sfruttate, ripudiate, lapidate, bruciate. "Gli ultimi incantesimi" è una storia di eroi involontari, improvvisati, minori, quelli bassi, i brutti, i deboli, i qualsiasi. È un coro di voci piccole. L'eroe più piccolo è un bambino terrorizzato dai mostri che vivono nell'ombra sotto il suo letto"
Ordina per
  • 5

    "Chi cammina sotto le ali della sofferenza, o si corrompe, o diventa magnifico."

    Silvana De Mari è una donna brillante, dallo stile vivace, acuto e poetico, e io non posso fare a meno di adorarla, sia quando parla che quando scrive.
    Lei stessa mi aveva avvertita del fatto che, se ...continua

    Silvana De Mari è una donna brillante, dallo stile vivace, acuto e poetico, e io non posso fare a meno di adorarla, sia quando parla che quando scrive.
    Lei stessa mi aveva avvertita del fatto che, se ho pianto come ho pianto io per l'Ultimo Orco, mi sarei commossa ancora di più per questo terzo volume della saga... Ed effettivamente così è stato. Specie durante i primi capitoli ho fatto la fontanella, soprattutto nel vedere Rosa Alba così simile a me anche nella sofferenza. Perché davvero, non ho mai incontrato un personaggio tanto somigliante a me come lo è lei. Ovvio, non è uguale-sputata a me, lei è un personaggio grande, io sono molto meno dotata di senso pratico e molto meno coraggiosa, però l'ho sempre sentita a me dannatamente affine, e me ne accorgo soprattutto ora, a vent'anni, che lei ha qualche anno più di me e io rileggo la sua avventura per la prima volta.
    La sua creatrice è geniale, ma geniale davvero, perché grazie al fantasy parla dei più tristi problemi della nostra società (l'autismo che non viene compreso, la perdita di un caro, la schiavitù, il fanatismo di chi costringe le donne sotto un velo di obblighi e di vergogna) ed è una fine conoscitrice della storia e dell'animo umano. Inoltre i suoi libri hanno sempre quel non-so-che di catartico, che anche se ne succedono di tutti i colori tu concludi la lettura con un bel sorriso stampato sul volto.
    Ti dà coraggio, ti dà quasi importanza attraverso le sue pagine e i suoi piccoli, imperfetti, spaventati eroi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per tutte le donne che hanno combattuto per la loro libertà e per quella dei propri figli (e, mi si consenta, soprattutto figlie).
    Estremamente, tragicamente, eroicamente attuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Avventura magia e grandi valori in questo libro scorrevole ed appassionante.
    Un popolo, quello degli orchi, meno orrido del solito forse un po' più vicino agli Uomini di quanto non si creda. ...continua

    Avventura magia e grandi valori in questo libro scorrevole ed appassionante.
    Un popolo, quello degli orchi, meno orrido del solito forse un po' più vicino agli Uomini di quanto non si creda.

    ha scritto il 

  • 5

    C'è poco da fare Silvana De Mari è Silvana De Mari.
    Il libro è il continuo de L'ultimo Orco pertanto è consigliabile leggere quest'ultimo prima di leggere questo.
    Libro semplicemente stupendo che nono ...continua

    C'è poco da fare Silvana De Mari è Silvana De Mari.
    Il libro è il continuo de L'ultimo Orco pertanto è consigliabile leggere quest'ultimo prima di leggere questo.
    Libro semplicemente stupendo che nonostante la mole si legge velocemente e con passione.
    Rincontrare i vecchi personaggi è stato come fare un tuffo nel passato.
    Come sempre il metodo di narrazione è leggero e piacevole, le descrizioni dei personaggi e il carattere di quest'ultimi è sempre bene espresso.
    C'è poco da fare è uno dei miei libri preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho sorriso, ho riso, ho soprattutto pianto in questo romanzo fantasy emozionante come pochi. Sono tornata con piacere nel Mondo degli Uomini minacciati dai regni Orchi, dove gli Elfi non esistono più ...continua

    Ho sorriso, ho riso, ho soprattutto pianto in questo romanzo fantasy emozionante come pochi. Sono tornata con piacere nel Mondo degli Uomini minacciati dai regni Orchi, dove gli Elfi non esistono più e i Nani rischiano di scomparire anch'essi. Le battaglie non sono solo quelle delle guerre, sono anche quelle che dilaniano gli animi delle persone, siano essi uomini, orchi o nani.
    Ancora una volta Silvana De Mari ha saputo creare una bellissima metafora del mondo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Terzo episodio della saga dell'Ultimo elfo. Il romanzo è palesemente diviso in due parti, la seconda parte rimane in sospeso rimandando all'episodio successivo.
    La prima parte affronta, principalmente ...continua

    Terzo episodio della saga dell'Ultimo elfo. Il romanzo è palesemente diviso in due parti, la seconda parte rimane in sospeso rimandando all'episodio successivo.
    La prima parte affronta, principalmente, la questione presente in tutte le culture in un modo o nell'altro: la sottomissione delle donne. Le donne-Orco vivono tutte come schiave e una maledizione lega il loro corpo solamente agli uomini scelti dalle famiglie, pena la morte, questo costituisce una catena di odio, soprusi e sottomissione che sembra non avere mai fine. Quando un figlio nasce dalla violenza e dalla crudeltà è destinato a comprendere solo violenza e crudeltà, una condanna storica all'infelicità che riguarda l'intero popolo Orco. Ma il rifiuto di perpetrare la crudeltà da parte di diversi personaggi porta alla distruzione del maleficio.
    Ancora il Bene vince contro il Male, che è grande, massiccio, sembra schiacciare tutto e tutti, ma poi dei piccoli e insospettabili eroi escono fuori dall'anonimato e riscrivono una nuova Storia.
    Anche qui i protagonisti non possono che conquistare il lettore, in più la distinzione tra i buoni e i cattivi diventa sempre più sfumata, rispetto ai romanzi precedenti.
    Veramente bello e consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Basta. Non ne potevo più...
    Pesante e dispersivo.
    Ho amato L'ultimo elfo, ho apprezzato l'ultimo orco, ma questo NO!
    Silvana De Mari, mi incanta come scrive, le parole che usa, i personaggi che crea, ...continua

    Basta. Non ne potevo più...
    Pesante e dispersivo.
    Ho amato L'ultimo elfo, ho apprezzato l'ultimo orco, ma questo NO!
    Silvana De Mari, mi incanta come scrive, le parole che usa, i personaggi che crea, la sua ironia...
    Ma questo libro mi ha stroncato.
    Troooooooppo lungo. Poteva raccontare c'ho che ha scritto nella metà delle parole, e forse anche meno.
    Peccato.
    ...avevo già in serbo i libri successivi che non credo leggerò più...

    ha scritto il 

  • 5

    (...)
    Noi non siamo per forza quello che il destino o una qualche realtà esterna dicono che dobbiamo essere, siamo quello che scegliamo di essere, quello in cui crediamo e quello per cui lottiamo. È q ...continua

    (...)
    Noi non siamo per forza quello che il destino o una qualche realtà esterna dicono che dobbiamo essere, siamo quello che scegliamo di essere, quello in cui crediamo e quello per cui lottiamo. È questa la straordinaria forza che traspare in tutte le opere di Silvana De Mari: non arrendersi mai, non rinunciare mai, e lottare affinché tutti possano compiere le stesse scelte di Rankstrail, anche se sono difficili, o impopolari, o dolorose.

    C’è molta sofferenza in queste opere ma c’è anche, sempre, la speranza del riscatto. Nessuno è un nano se non accetta di esserlo, e nessuno è un orco se non lo vuole, sempre che gli si dia la possibilità di compiere una scelta. Per Parsala tutte le scelte sono dolorose, come lo sono per sua madre, ma se le loro scelte possono diminuire il dolore degli altri forse la loro sofferenza non è stata inutile. Perché Gli ultimi incantesimi è una storia di donne, di scelte difficili e coraggiose, di libertà negate e cercate con accanimento, di conquiste spesso dolorose, compresa quella dell’identità personale e del diritto di scegliere un cammino la cui fine inevitabile è la morte, ma che vale comunque la pena percorrere. Per chi percorrerà quello stesso viaggio in futuro ma anche per coloro che compiono il cammino nel momento in cui lo stanno compiendo.
    (...)
    Il testo completo: http://librolandia.wordpress.com/2012/07/26/silvana-de-mari-gli-ultimi-incantesimi/

    ha scritto il 

Ordina per