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Gli umanoidi

Cosmo Oro 13

Di

Editore: Nord (Cosmo Oro. Classici della fantascienza)

3.6
(120)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8842903108 | Isbn-13: 9788842903109 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Riccardo Valla

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nota: il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe. Scegli la copertina della ristampa di tuo interesse dal menù “Modifica”
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  • 3

    Per essere il mio primo approccio alla fantascienza pura, posso dire di averlo superato con successo grazie anche allo stile narrativo fluido e tuttavia sufficientemente letterario di Williamson.

    ha scritto il 

  • 3

    ?

    Un libro sulla contrapposizione/relazione fra individualità e collettività, libertà e "stato etico". Per ora mi lascia interrogativi, vediamo poi con la "digestione", cosa rimarrà... :)

    ha scritto il 

  • 3

    il libro si sviluppa su due temi principali: quello degli umanoidi, automi perfetti creati per servire e proteggere l'umanità, e che prendono questo compito fin troppo alla lettera, arrivando a privare gli uomini di qualsiasi iniziativa personale; e quello delle abilità supermeccaniche, ovvero te ...continua

    il libro si sviluppa su due temi principali: quello degli umanoidi, automi perfetti creati per servire e proteggere l'umanità, e che prendono questo compito fin troppo alla lettera, arrivando a privare gli uomini di qualsiasi iniziativa personale; e quello delle abilità supermeccaniche, ovvero telecinesi, teletrasporto, telepatia, telurgia eccetera, tutte afferenti alla "psicofisica". il protagonista è uno scienziato che ha elaborato una teoria alternativa all'elettromagnetismo, e viene per questo reclutato per combattere l'invasione delle benevole macchine che riducono all'inazione ogni pianeta abitato dall'uomo.

    il romanzo parte prima dell'arrivo degli umanoidi, quando ancora non si conosce la loro esistenza, e solo in seguito questi si impongono come la minaccia combattuta dal protagonista. la storia prosegue con un buon ritmo e numerose sorprese, tuttavia il finale, per quanto logico, lascia insoddisfatti.

    ha scritto il 

  • 4

    Non termina...

    Oh finalmente un Urania carino. Il romanzo è complesso e fantasioso, ben strutturato e originale, anche se è figlio del suo tempo, ed è animato anche da un'astrazione fantastica e mistica per niente banale. Purtroppo nel finale ha il difetto di non riuscire a chiudere e mena un po' il can per l'a ...continua

    Oh finalmente un Urania carino. Il romanzo è complesso e fantasioso, ben strutturato e originale, anche se è figlio del suo tempo, ed è animato anche da un'astrazione fantastica e mistica per niente banale. Purtroppo nel finale ha il difetto di non riuscire a chiudere e mena un po' il can per l'aia. Comunque al di là di tutto è una buona lettura, che ha il pregio di esprimere un fantastico tecnologico piuttosto raffinato.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro con luci e ombre che trovo difficile giudicare. Cominciamo con il tema portante del libro ossia la dipendenza dell'uomo dalle macchine, sicuramente non una novità anche nel 1949, tuttavia l'autore riesce a riproporlo qui con intelligenza e perfettamente in linea con gli sviluppi tumoltuosi ...continua

    Libro con luci e ombre che trovo difficile giudicare. Cominciamo con il tema portante del libro ossia la dipendenza dell'uomo dalle macchine, sicuramente non una novità anche nel 1949, tuttavia l'autore riesce a riproporlo qui con intelligenza e perfettamente in linea con gli sviluppi tumoltuosi delle macchine calcolatrici elettroniche di quegli anni. La trama scorre sicura e le doti di ottimo romanziere testimoniate da una lunghissima carriera emergono chiaramente. Le prime note dolenti emergono nelle descrizioni troppo lunghe, fumose ed incerte di improbabili teorie fisiche e parafisiche e penso che erano disastrose già al tempo della prima uscita del libro figuriamoci a 60 anni di distanza. La situazione peggiore nell'ultima parte del libro con lunghi dialoghi semplicemente noiosi. Il tutto si risolleva in un finale geniale e che lascia libera interpretazione al lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/umanoidi.htm…

    Il romanzo è ambientato in un futuro imprecisato, circa mille anni dopo che dalla Terra sono partite le prime spedizioni di esplorazione spaziale. Innumerevoli pianeti nel frattempo sono stati colonizzati ma, persi i ...continua

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/umanoidi.html

    Il romanzo è ambientato in un futuro imprecisato, circa mille anni dopo che dalla Terra sono partite le prime spedizioni di esplorazione spaziale. Innumerevoli pianeti nel frattempo sono stati colonizzati ma, persi i contratti con il pianeta madre e le altre colonie, ciascuna civiltà umana ha dovuto affrontare da sola i cicli della storia ripassando dalle barbarie ad una nuova era tecnologica. Su un pianeta di nome Wing IV, Warren Mansfield, stanco delle guerre e dall'uso distorto della tecnologia, crea gli Umanoidi, androidi col compito di "Servire e obbedire e difendere l'uomo dal male". Le buone parole però vengono prese troppo alla lettera dai robot che, nel solco della più classica sindrome di Frankenstein, finiscono per vietare all'uomo, su ogni pianeta dove si stabiliscono, quasi ogni forma di attività, dato che quasi tutto può essere potenzialmente pericoloso... Sarà uno scienziato di un lontano pianeta, Clay Forester, dalla vita tormentata e delusa, ad ergersi come ultima difesa dell'umanità nei confronti del giogo degli Umanoidi, sfruttando la scoperta di nuove forze della natura. Alla fine emergerà però una verità insospettabile... Classico romanzo dell'Età dell'Oro della Fantascienza per temi, stile, narrazione, rimane una lettura interessante nonostante alcune lacune o ingenuità (il lontano pianeta del protagonista sembra la fotocopia della Terra, non si spiega come mai anni prima si sono persi i contatti tra le colonie etc...). Alcune pagine di spiegazioni scientifiche o pseudotali potevano essere tranquillamente evitate. Il finale, la cui interpretazione è tutt'altro che univoca, è al tempo stesso sorprendente, quasi spiazzante, e inquietante... Nel complesso una buona lettura, scorrevole e appassionante nonostante qualche pausa di troppo; valido anche il ritratto del protagonista, Clay Forester, descritto in maniera vivida grazie a diversi periodi di introspezione psicologica.

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/umanoidi.html

    ha scritto il 

  • 3

    Una delle tante testimonianze di come la fantascienza era 60 anni fa e come è bene che non sia più.


    Comincia bene, con l'arrivo degli umanoidi, gentilissimi robot programmati per la felicità dell'uomo, che per evitare all'uomo qualsiasi danno gli proibiscono di fare ogni cosa.
    Ma poi "Gli ...continua

    Una delle tante testimonianze di come la fantascienza era 60 anni fa e come è bene che non sia più.

    Comincia bene, con l'arrivo degli umanoidi, gentilissimi robot programmati per la felicità dell'uomo, che per evitare all'uomo qualsiasi danno gli proibiscono di fare ogni cosa. Ma poi "Gli umanoidi" diventa "I Fantastici Quattro contro gli Umanoidi"; spuntano umani con superpoteri: chi si teletrasporta a duecento anni luce di distanza, chi vede nel futuro, chi vede una stanza su un altro pianeta, telepatici, in grado di sopravvivere nel vuoto, capaci di costruire e distruggere oggetti col pensiero.. e via! Non bastano i tentativi di Williamson di dare a tutto ciò una patina scientifica.. anzi, psicofisica... per rendere il romanzo ancora accettabile dopo tutti questi anni.

    Resta attuale il tema della dipendenza dalle macchine, e poco altro. Il romanzo comunque si legge molto bene, con una narrazione che tiene avvinto il lettore fino alla fine. Poi, le ultime pagine... boh... si potrebbe discutere sulla morale che sta dietro a tutto ciò. Sicuramente ha evitato il più prevedibile lieto fine.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    fantascienza golden age con finale triste

    nonostante tutti gli sforzi e l'utilizzo di tutti i mezzi per contrastarli, gli umanoidi creati dall'uomo controllerano l'uomo, per il suo bene, mettendolo in una meravigliosa gabbia dorata dove le guerre sono eliminate e le persone o drogate o convinte realmente che questo sia il loro miglior de ...continua

    nonostante tutti gli sforzi e l'utilizzo di tutti i mezzi per contrastarli, gli umanoidi creati dall'uomo controllerano l'uomo, per il suo bene, mettendolo in una meravigliosa gabbia dorata dove le guerre sono eliminate e le persone o drogate o convinte realmente che questo sia il loro miglior destino. La mancata riuscita dell'impresa finale di distruggere il pianeta degli umanoidi riscatta un po' un romanzo di cliffhanger continui di buona maniera, grazioso, ma che non decolla.

    ha scritto il 

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