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Gli uomini nei muri

Urania 730

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.9
(90)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Ceco

Isbn-10: A000037769 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beata Della Frattina ; Illustrazione di copertina: Karel Thole

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Una vita da topi, una vita da scarafaggi: così si diceva degli ebrei chiusi nei ghetti dell'Europa Centrale, dei popoli schiacciati dall'occupazione nazista. Ma qui, su questa Terra invasa da strapotenti, invincibili, torreggianti mostri, la vita da scarafaggi è, per l'uomo, una realtà letterale. Tribù nomadi ormai ridotte allo stato primitivo si aggirano in un groviglio di cunicoli, condotti, gallerie; il loro stato normale è il terrore, il loro unico scopo è sopravvivere fino a domani; il loro universo è quello cieco e senza speranza degli insetti, degli infimi parassiti che infestano le crepe e i segreti passaggi dei muri di casa. Ma c'è, in questa esistenza disperata, una tenacia, un accanimento, un coraggio che gli insetti non conoscono. Non è facile liberarsi, una volta per tutte, dei fastidiosi e formicolanti terrestri...
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  • 2

    Orzowei nello spazio

    Romanzo davvero bizzarro e full action, questo breve lavoro di William Tenn. Il titolo originale (che rimanda a Steinbeck), Of men and monsters, lo riassume bene in due parole. Ci sono le creature del ...continua

    Romanzo davvero bizzarro e full action, questo breve lavoro di William Tenn. Il titolo originale (che rimanda a Steinbeck), Of men and monsters, lo riassume bene in due parole. Ci sono le creature dello spazio profondo, venute sulla Terra a far man bassa e ci sono gli uomini, costretti a regredire parzialmente a uno stato di primitiva organizzazione sociale, pur di sopravvivere e mantenere viva la fiammella della speranza.

    A tratti sembra di ritrovarsi nel mezzo delle tribù sudafricane tra le quali il mitico Alberto Manzi ambientò il suo Orzowei (chi non ricorda la serie televisiva?): ci sono guerre tra bande, rituali di iniziazione, regole codificate e quasi invalicabili, prove di forza e di orgoglio e, non ultimo, la lotta dell'uomo per rivendicare se stesso.
    Il ritmo, sostenuto da una prosa facilissima e fluida come l'olio d'oliva, non manca e non si fa difficoltà ad immedesimarsi nei personaggi, nonostante una certa piattezza di fondo che si organizza intorno a ad alcuni capisaldi tematici fondamentali: la battaglia dell'homo animalis contro i suoi simili e contro un'invincibile potenza superiore (i titanici, invasori del nostro pianeta, sono enormi mostri praticamente inattaccabili), l'orgoglio di gruppo, la conquista della donna come merito derivante da un'impresa "militare", la speranza immarcescibile nella libertà.

    Non vi aspettate chissà quali profondità. Qui è tutto lotta e governo e gli spazi per una riflessione di maggior respiro si riducono a qualche sottotesto sparso qua e là: l'umanità degenerata dal nucleare e dalla brama di possesso si è meritata l'invasione? C'è un Dio che ha un piano per noi? Il nostro destino è quello di evolvere in ogni caso o sta tutto nelle nostre mani e nel nostro coraggio?
    Non ci sono molte risposte, quanto piuttosto un irrefrenabile avanzamento verso la liberazione e il sogno di un nuovo futuro lontano dal pianeta madre: si fa buon viso a cattivo gioco e si guarda verso le stelle. Di buono c'è il sepreggiante terrore dell'ignoto, talvolta mostrato ma più spesso lasciato intendere (la vaga descrizione dei Titanici), che funge da motore primo alle azioni dei protagonisti.
    Peccato non aver allargato il discorso e non essersi spinti a creare un vero e proprio affresco sociale e cosmico, un'ucronia vera e propria, che avrebbe reso succulento il piatto e migliore la lettura. Se volete qualche oretta di svago tuffatevi qua, se cercate i massimi sistemi passate oltre.

    Gustoso il modo in cui vengono scelti i nomi dei giovani che stanno iniziandosi all'età adulta: da un vecchio registratore salvato dalla distruzione, viene proiettato un video del mondo pre-conquista aliena. Al protagonista, Eric, tocca una sequenza di un'invasione di clienti all'apertura dei saldi di un grande magazzino. Nessuno capisce cosa sia in realtà, ma il giochino funziona e il lettore non può non sentirsi Titanico per un attimo e guardare dall'alto in basso gli sforzi di un'umanità che cerca di trovare significati anche dove non ce ne sono. Pur di sopravvivere.

    ha scritto il 

  • 5

    I fiori nei muri

    Bellissimo, questo romanzo di Tenn che nel 1989 mi suggerì il titolo - immagine per un racconto e una poesia autobiografici.
    La poesia è la seguente...

    “I FIORI NEI MURI”

    Avete mai fatto caso a qu ...continua

    Bellissimo, questo romanzo di Tenn che nel 1989 mi suggerì il titolo - immagine per un racconto e una poesia autobiografici.
    La poesia è la seguente...

    “I FIORI NEI MURI”

    Avete mai fatto caso a quei fiori
    che crescono nelle crepe dei muri,
    a quei fiori che sembrano esistere - e resistere
    soltanto per scommessa…
    a quei fiori che s’attaccano alla vita
    con ogni loro fibra,
    succhiando con caparbia avidità
    ogni più miserevole goccia d’acqua
    e di umidità?
    Li avete mai osservati da vicino
    quei fiori
    che aggrappati ai sassi
    resistono alle più violente intemperie,
    al gelo delle notti
    e ai raggi brucianti di un sole spietato
    con straordinaria, ammirevole forza?
    Ebbene…
    certe persone sono come quei fiori.

    (Ermanno Bartoli - 1989)

    ha scritto il 

  • 3

    E li chiamano topi

    Opera datata, che denuncia nello stile e nelle scelte di traduzione tutti i suoi anni, eppure non manca, come capita spesso alla fantascienza, di offrire qualche spunto di riflessione interessante.
    In ...continua

    Opera datata, che denuncia nello stile e nelle scelte di traduzione tutti i suoi anni, eppure non manca, come capita spesso alla fantascienza, di offrire qualche spunto di riflessione interessante.
    In un lontano futuro, in cui l’avvento di una nuova razza (i titanici) ha condannato l’umanità a un’esistenza da topi e ne ha fatto regredire la civiltà a uno stato primitivo, un gruppo di resistenti curiosi sfida la superstizione per assicurare un domani a quanto resta della civiltà terrestre.
    Spesso retorico, a volte intenzionalmente didascalico, Tenn invita comunque il lettore a un prezioso esercizio critico, mostrando i limiti e le ombre di ogni dogmatismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non mi sono informata su questo scrittore di fantascienza e non sò quanto possa essere famoso e se ha fatto altri romanzi, ma ho trovato il libro molto bello.
    Gli uomini dopo un'invasione della Terra ...continua

    Non mi sono informata su questo scrittore di fantascienza e non sò quanto possa essere famoso e se ha fatto altri romanzi, ma ho trovato il libro molto bello.
    Gli uomini dopo un'invasione della Terra da parte dei Titani, si ritrovano a vivere dentro dei cunicoli, delle gallerie creati all'interno dei muri delle case dei Titani, si è formata una gerarchia di importanza a seconda di dove vivono i gruppi, più sono vicino alla superficie, quindi agli ambienti dei titani, più il gruppo è importante, tecnologicamente avanzato e dedito a cercare il modo di cacciare via gli esseri enormi che li costringono a vivere in quella maniera. Viceversa chi vive nell'interno e nel profondo dei cunicoli, sono selvaggi, e poco sviluppati, cannibali che attaccano gli altri gruppi.
    Chi è vicino alla superficie è il nostro protagonista che deve affrontare la prova di iniziazione per diventare un vero guerriero, ma dopo affrontata la prova qualcosa va storto. Suo zio è stato condannato per alto tradimento e lui ci finisce di mezzo, viene catturato ma riesce a scappare, chiederà aiuto a un'altro popolo dei cunicoli, diciamo più moderno che ha abbandonato le vecchie dottrine e che cerca di carpire tutti i segreti della tecnologia dei titani, non limitandosi solo a fregar cibo o trofei come fanno tutti gli altri popoli dei cunicoli.
    La storia prosegue, ma se per caso qualcuno vuol leggere questo libro è un peccato dir tutto. Gli uomini sono come cavie da laboratorio, come insetti fastidiosi, dopo tanti secoli passati a sfruttare la natura adesso sono loro che vengono sfruttati, e gli stà bene....il finale è particolare ma molto bello, meno devastante di quello che mi ero immaginata. Libro consigliato, ma credo si possa trovare solo all'usato...

    ha scritto il 

  • 3

    Con questo breve romanzo degli anni sessanta abbiamo un classico della fantascienza con una base decisamente ragionata e filosofica. Se l'idea può sembrare non troppo originale, con gli umani che non ...continua

    Con questo breve romanzo degli anni sessanta abbiamo un classico della fantascienza con una base decisamente ragionata e filosofica. Se l'idea può sembrare non troppo originale, con gli umani che non sono altro che piccolissimi esseri di fronte agli alieni mastodontici, Titani per l'appunto, il senso di caducità che Tenn riesce a creare è strabiliante. Non si perde in spiegazioni: non sappiamo praticamente niente della razza che adesso governa il mondo, non sappiamo quasi niente della situazione umana, regredita e ridotta a vivere come una sorta di parassita, nascondendosi all'interno del materiale isolante dei muri. La prospettiva è l'elemento chiave del romanzo, e non solo per quanto riguarda le dimensioni. Chi siamo noi? Insignificanti scarafaggi che i Titanici non riescono neanche a comprendere? Dominatori della Terra e razza predominante? Interrogativi di questo tipo sono impliciti, ma trasudano dalle esperienze dei personaggi che attraversano società votate alla religione, alla ritualità, al terrore. Inizialmente i luoghi descritti ed il modo concepire l'esterno possono addirittura assomigliare a Universo Senza Luce di Galouye (del 1961), ma poi tutta la storia prende binari completamente differenti.

    ha scritto il 

  • 4

    "Gli Uomini nei Muri" è un piccolo classico della fantascienza.
    La situazione non è una assoluta novità: molte storie di narrativa per l'infanzia parlano di piccole creature, a volte simili agli esser ...continua

    "Gli Uomini nei Muri" è un piccolo classico della fantascienza.
    La situazione non è una assoluta novità: molte storie di narrativa per l'infanzia parlano di piccole creature, a volte simili agli esseri umani, altre completamente diverse, che ci osservano da un punto di vista "alternativo". Lo stesso Gulliver, poi, si è ritrovato a vivere come essere minuscolo in mezzo ai giganti.
    Ciò che colpisce, però, nel romanzo di Tenn, è l'atmosfera di totale caducità che si respira. Anche se spesso corredato di momenti d'avventura che alleggeriscono un po' il ritmo della lettura, questo romanzo è assolutamente terrificante.
    Tenn non è interessato a scrivere un libro improntato al rigore scientifico: i suoi alieni non sono spiegati, così come non si ha praticamente idea di come sia avvenuta la "conquista" del pianeta. Ciò che conta è la situazione attuale. Una situazione in cui l'uomo non è più il padrone della terra. Ormai ridotto a vivere come uno scarafaggio in cunicoli scavati nei muri delle case dei Titani, a rubare il cibo, a evitare trappole molto simili a quelle che noi metteremmo per i topi, totalmente dimentico del suo passato e regredito a un livello semi-tribale in cui la scienza è magia e il passato è diventato una religione.
    Un libro che molti dovrebbero leggere per guadagnare un po' di umiltà e per imparare a vedere le cose sotto un altro punto di vista in cui non siamo più noi quelli che comandano.

    ha scritto il 

  • 4

    Vita da parassiti

    Originale storia, un inizio accattivante con un finale che non delude. Il parallelismo tra i topi e la vita degli uomini post-invasione aliena, crea situazioni interessanti. Da leggere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un classico! Gli uomini visti come parassiti di una razza aliena che ha preso possesso della Terra... ma i parassiti andranno sulle le stelle!

    ha scritto il