Gli uomini vuoti

Urania 1529

Di

Editore: Mondadori (Urania)

3.4
(137)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 348 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000057764 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: José Campanella

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Jeremy è il telepate maledetto. E il disperato che non può sfuggire ai pensieri altrui. Da quando sua moglie è morta, è piombato in un inferno dal quale solo Gail lo proteggeva con la propria barriera mentale: non c'è da stupirsi che ora Jeremy stia scivolando nel delirio, in un'esasperazione che si tinge di ferocia. Così lascia il lavoro,rsfugge a una banda di delinquenti e finalmente decide di usare i suoi poteri per arricchirsi nel modo più crudele. E va a Las Vegas, la città dove tutto è permesso, per diventare il primo, più temibile rappresentante di una specie che presto o tardi invaderà il mondo. Gli uomini vuoti.
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  • 3

    Recensione de La Biblioteca Galattica

    scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/uomini_vuoti.html

    Il romanzo è basato su due concetti di base: da un lato il fenomeno della telepatia, dall'altro l'interpretazione dei "mol ...continua

    scheda completa:
    http://www.bibliotecagalattica.com/romanzi/uomini_vuoti.html

    Il romanzo è basato su due concetti di base: da un lato il fenomeno della telepatia, dall'altro l'interpretazione dei "molti mondi" della meccanica quantistica. Entrambi non sono una novità nella fantascienza, basti pensare, per il primo, a Morire Dentro di Silverberg, ma certamente innovativo è il ponte che l'autore costruisce tra i due.
    Se nell'opera di Silverberg il protagonista deve fare i conti il progressivo indebolimento dei suoi poteri, quello del romanzo di Simmons, Jeremy, si ritrova solo e abbandonato dopo la morte della moglie, Gail, con la quale condivideva il dono della telepatia. Questa affinità costituiva la base di un legame che non ha paragoni con nessun'altra relazione umana, una comunione di spirito basata sulla condivisione quotidiana di ogni esperienza, di ogni ricordo, dolore, rimorso o gioia. Venuta meno Gail, Jeremy si è ritrovato privo di quello scudo che gli permetteva di isolarsi dal rumore telepatico incessante dell'umanità che lo circonda, con i dolori, i rancori, le invidie, le vendette, i sordidi segreti di ogni invidivuo.
    La narrazione avviene su due piani temporali: le vicessitudini di Jeremy dopo il lutto sono intervallate da una serie continua di flashback che raccontano la sua storia con Gail, soffermandosi in particolare sulla grande scoperta che il protagonista, matematico di professione, compie sullo studio della mente umana e del fenomeno unico che lo accumuna alla moglie. Con un linguaggio un po' criptico e oscuro che si rifà continuamente a concetti della fisica moderna, l'autore per bocca di Jeremy descrive un'interpretazione rivoluzionaria della natura del mondo e della coscienza umana.
    Sicuramente interessante sul piano dei contenuti, l'opera perde punti sull'intreccio. La trama è infatti balbettante in più punti, con diversi paragrafi o personaggi che sembrano essere avulsi dal contesto generale e un finale che, personalmente, lascia il lettore un po' insoddisfatto. Ciò detto, l'autore riesce a rendere in maniera mirabile gli stati emotivi dei personaggi, a rendere palpabile il legame unico che Jeremy e Gail condividevano, raggiungendo vette liriche sicuramente di alto livello. Non mancano neanche scene per stomaci forti, efferate o crudeli, come la tristissima storia di Robby, un bambino cieco e muto, vittima dei più atroci maltrattamenti e che rivestirà un ruolo inaspettato. Nel complesso, lettura comunque consigliata, in particolare ovviamente agli amanti della Fantascienza più introspettiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Simmons si conferma abile scrittore. Nella fantaascienza non mancano certo storie su telepati, ma il punto di vista di questo romanzo è decisamente originale, curato sia nell'aspetto scientifico che n ...continua

    Simmons si conferma abile scrittore. Nella fantaascienza non mancano certo storie su telepati, ma il punto di vista di questo romanzo è decisamente originale, curato sia nell'aspetto scientifico che nell'aspetto letterario. Finale un po' particolare, ma non banale.

    ha scritto il 

  • 5

    Una tristezza che soffoca. Continuo a ripetermi di smettere e di riprenderlo in un momento di maggior solidità mentale, ma è troppo bello.
    “Ciascun momento di tale “sguardo profondo” crea universi pro ...continua

    Una tristezza che soffoca. Continuo a ripetermi di smettere e di riprenderlo in un momento di maggior solidità mentale, ma è troppo bello.
    “Ciascun momento di tale “sguardo profondo” crea universi probabilistici separati e uguali. Che noi non potremo mai visitare ma che possiamo far vivere nei momenti delle grandi decisioni nelle nostre vite in questo continuum.”
    In realtà è una violenza a questo libro prendere dei pezzetti e citarli. Farlo con libri noti come ad esempio Il Signore degli Anelli è un altro discorso perché tutti più o meno conoscono il contesto del libro di Tolkien. Ma in questo caso nell'ignoranza totale si danno solo degli spicchettini che da soli sono insipidi.

    ha scritto il 

  • 3

    Da una poesia di Thomas Stearns Eliot Dan Simmons imbastisce un romanzo su telepatia, io e mente, meccanica quantistica e fronti d'onda che collassano.
    Del resto è la sua cifra coniugare la letteratur ...continua

    Da una poesia di Thomas Stearns Eliot Dan Simmons imbastisce un romanzo su telepatia, io e mente, meccanica quantistica e fronti d'onda che collassano.
    Del resto è la sua cifra coniugare la letteratura del passato con le frontiere della ricerca (fanta)scientifica.
    Pregevole il disegno e notevoli alcune idee.
    Peccato che il tutto si perda nelle scelte narrative della parte centrale del romanzo, in cui si ha la sensazione di assistere a una messinscena priva di costrutto.

    ha scritto il 

  • 5

    http://tuttobenenellamiatesta.blogspot.it/2012/05/gli-uomini-vuoti-dan-simmons.html

    http://tuttobenenellamiatesta.blogspot.it/2012/05/gli-uomini-vuoti-dan-simmons.html

    Ci siamo arrivati "le declinazioni del'amore" perchè, a mio avviso, è di questo che parla Dan Simmons

    ha scritto il 

  • 3

    le tre stelle sono in buona parte determinate dalle ottime idee contenute in questo romanzo, ancora più innovative se si considera che è stato pubblicato nei primi anni novanta, quando ancora non si p ...continua

    le tre stelle sono in buona parte determinate dalle ottime idee contenute in questo romanzo, ancora più innovative se si considera che è stato pubblicato nei primi anni novanta, quando ancora non si parlava di paradigmi olografici e matematiche frattali al di fuori dei lavori accadecimi. ma la storia in sé non mi ha convinto troppo.

    tutto il libro si svolge su due piani narrativi: uno presente, che parte dalla morte della compagna del protagonista, e altre sezioni chiamate "occhi" in cui viene descritto il loro passato e altre sensazioni varie. il problema è che le dua parti si conciliano male tra loro.

    gli "occhi" sono ricchi di quelle idee di cui parlavo sopra, ma forse anche troppo densi, tanto che in alcuni casi sembra davvero di leggere un saggio dialogato più che un romanzo.

    le parti della storia presente del protagonista invece sembrano non avere un senso. succedono tante cose: mafia, dinseyland, barboni, haciende, rottweiller, casinò, dirottamenti, arresti... ma non si capisce dove tutto quanto vada a parare. gli eventi che si succedono non hanno alcun influenza sull'evoluzione del personaggio, non lo "guidano" verso la conclusione, semplicemente accadono. e anche se i capitoli finali (dove i due filoni narrativi si intersecano) sono molto intensi, viene da pensare che si sarebbe potuto benissimo leggere solo quelli.

    ha scritto il