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Glister

Di

Editore: Fazi (Le strade, 165)

3.3
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 309 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8864110844 | Isbn-13: 9788864110844 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Enrico Terrinoni ; Prefazione: Irvine Welsh

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Descrizione del libro
L'Innertown è un desolato centro postindustriale, avvolto da una vegetazione fitta e malata. La città è cresciuta attorno allo stabilimento chimico e, ora che l'azienda ha chiuso i battenti, si è trasformata nell'ombra di se stessa. Laddove vivevano operai e persone comuni germogliano strane forme di vita. L'aria, le case, l'acqua: tutto è oscuro, intossicato. In questa terra vuota e spoglia l'ex complesso chimico torreggia, come un catalizzatore di luci e di ombre, tra i fusti contorti del bosco avvelenato;: i ragazzi, la notte, vi si aggirano furtivi. Tra loro c'è Leonard, un quindicenne che alla solitudine e la desolazione del luogo e alle violenze della sua scatenata gang di amici oppone la fragile protezione della letteratura, da Proust a Conrad a Fitzgerald. E c'è Morrison, il solo poliziotto dell'Innertown, l'uomo che un giorno, in una caverna vegetale adorna come un altare, ha scoperto il corpo legato e straziato di un adolescente. Di fronte a quel corpo oltraggiato Morrison ha accettato di insabbiare l'inchiesta, lasciando credere che il ragazzo fosse fuggito: e così gli altri fanciulli scomparsi dopo di lui, uno dopo l'altro, un anno dopo l'altro. Glister è molte cose insieme. E' un'intelligente metafora sulla paralisi del mondo industrializzato, di un'umanità alienata dalla realtà delle cose, delle anime prosciugate e recise dall'indifferenza per il dolore altrui. E' un thriller kafkiano che s'innerva, luminoso e oscuro, intorno alle declinazioni del "peccato d'omissione" e ai moventi di chi, per questo stesso peccato, uccide.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Glister

    La scrittura ora elegante, ora ruvida di John Burnside conduce il lettore attraverso le 307 pagine di questo giallo atipico in cui non assistiamo al delitto, non c'è un vero e proprio investigatore, i ...continua

    La scrittura ora elegante, ora ruvida di John Burnside conduce il lettore attraverso le 307 pagine di questo giallo atipico in cui non assistiamo al delitto, non c'è un vero e proprio investigatore, il "cattivo" di turno aleggia sull'intera vicenda ma agisce molto poco e non c'è -sic!- nemmeno una ricostruzione dei fatti.
    Le storie dei protagonisti sembrano narrate quasi come racconti separati tra loro e ciò mi fa pensare che: a) era un preciso desiderio dell'autore b) il progetto originale del romanzo era decisamente più lungo e articolato. Personalmente propendo di più per la seconda ipotesi considerato che ritengo il libro buono fino a pagina 300, ma il mio giudizio cambia radicalmente per colpa delle 7 raffazzonate ed affrettate pagine finali in cui subentra un elemento soprannaturale assolutamente fuori contesto che lascia in bocca il sapore rancido dell'aria irrespirabile di uno stabilimento chimico dismesso.

    ha scritto il 

  • 3

    La terra nei dintorni allo stabilimento chimico è malata, le perdite e le infiltrazioni provenienti dall’impianto chimico hanno compromesso irrimediabilmente l’intero territorio avvelenandolo.

    Tutto g ...continua

    La terra nei dintorni allo stabilimento chimico è malata, le perdite e le infiltrazioni provenienti dall’impianto chimico hanno compromesso irrimediabilmente l’intero territorio avvelenandolo.

    Tutto girava e gira attorno all’impianto chimico abbandonato, ormai con i resti di un centinaio di edifici e una rete di binari dismessi che costeggiano l’Innertown fino ad arrivare al vecchio porto.
    La recensione di Massimiliano continua su Contorni di noir:
    http://contornidinoir.it/2014/12/john-burnside-glister/

    ha scritto il 

  • 3

    bookshelves: published-2008, one-penny-wonder, hardback, autumn-2013, lit-richer, bullies, boo-scary, plague-disease, tbr-busting-2013
    Read from September 18 to October 22, 2013

    Perth.

    Opening: Where ...continua

    bookshelves: published-2008, one-penny-wonder, hardback, autumn-2013, lit-richer, bullies, boo-scary, plague-disease, tbr-busting-2013
    Read from September 18 to October 22, 2013

    Perth.

    Opening: Where I am now, I can hear the gulls.

    Probably one of the most terrifying books I have ever read and no doubt The Moth Man will puzzle me to the end of time but oh, how I would have loved a decent ending - a full star drop right there.

    Would recommend to no-one.

    3.5* Glister
    4* A Summer of Drowning
    4* The Devil's Footprints

    ha scritto il 

  • 4

    L'involuzione industriale

    La vita nell'Innertown, squallido agglomerato senz'anima, è priva di qualsiasi prospettiva per i suoi abitanti, costretti a convivere con l'ingombrante presenza di un complesso industriale dismesso. L ...continua

    La vita nell'Innertown, squallido agglomerato senz'anima, è priva di qualsiasi prospettiva per i suoi abitanti, costretti a convivere con l'ingombrante presenza di un complesso industriale dismesso. L'ex-fabbrica si è tramutata in un cancro che uccide i suoi operai di un tempo e attrae pericolosamente i loro figli, allo sbando tra le rovine del distretto e una realtà in disfacimento; tra questi Leonard, in cerca di una via di fuga tramite libri e film,ma fatalmente destinato a compiere il proprio destino nelle viscere della fabbrica. Terrificante

    ha scritto il 

  • 4

    colpa, sacrificio, redenzione.. è un libro pieno di riferimenti alla Bibbia. E di scene splatter. Ma anche di riflessioni profonde affidate alla voce di un adolescente in cerca della sua luce nella st ...continua

    colpa, sacrificio, redenzione.. è un libro pieno di riferimenti alla Bibbia. E di scene splatter. Ma anche di riflessioni profonde affidate alla voce di un adolescente in cerca della sua luce nella statica e malata vita dell'Innertown. Un thriller che ti lascia molte domande intorno ad una certezza: il peccato di omissione verrà pagato piu' caro dell'omicidio...

    ha scritto il 

  • 3

    Non ripaga le attese

    Stando alle recensioni riportate sul retro mi aspettavo di più. Certo c'è attesa e suspance e voglia di arrivare a svelare il mistero e trovare l'assassino, ma non si rivela così avvincente come mi er ...continua

    Stando alle recensioni riportate sul retro mi aspettavo di più. Certo c'è attesa e suspance e voglia di arrivare a svelare il mistero e trovare l'assassino, ma non si rivela così avvincente come mi ero aspettato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un poliziotto che sconta la sua accelerata nomina con il più grave dei peccati, l'omertà; un imprenditore sinistro che segue fedelmente la sua specifica e personale morale; una donna alcolizzata e mez ...continua

    Un poliziotto che sconta la sua accelerata nomina con il più grave dei peccati, l'omertà; un imprenditore sinistro che segue fedelmente la sua specifica e personale morale; una donna alcolizzata e mezza pazza, vittima delle visioni di una mente che non riconosce più come propria; un vecchio guardone, bambino dentro, che vive ai limiti della cittadina e della società; una banda di ragazzini troppo annoiati per passare per teppisti; un adolescente abbandonato a se stesso, che legge Tolstoj, guarda film russi di 4 ore e come passatempo sperimenta il kamasutra; una adolescente abbandonata a se stessa, mangiata viva dal bisogno di concedersi a chiunque - in una grigia e anonima cittadina, sventrata dal più feroce postindustrialismo, questi personaggi si muovono come anime in pena, senza esser tuttavia mossi da tormento, quanto, piuttosto, dalla noia, una noia che rende pazzi, che intossica e crea dipendenza. E quando cinque ragazzini spariscono, uno dopo l'altro, ognuno di questi personaggi finisce con lo scoprire la parte inevitabilmente oscura di sé. Ma solo a pochi eletti spetta la redenzione.
    Glister è un romanzo davvero anomalo. In un contesto provinciale extraurbano, che fa l'occhiolino alla critica sociale, si innesta il nodo narrativo di un romanzo apparentemente noir, con un fuoco multiplo sorprendentemente potente, capace di scavare nella personalità dei personaggi coinvolti, e con una progressiva e ben presto definitiva virata verso il surreale.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2011/05/glister-john-burnside.html

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro originale e alluncinante

    E' un romanzo sicuramente originale, lontano da quelli a cui si è abituati normalmente ad imbattersi. Non è solo un giallo, non è solo un noir, non è solo un libro dark: è tutto questo ma è anche molt ...continua

    E' un romanzo sicuramente originale, lontano da quelli a cui si è abituati normalmente ad imbattersi. Non è solo un giallo, non è solo un noir, non è solo un libro dark: è tutto questo ma è anche molto di più e di diverso. La storia ha un incedere complesso, che taluni potrebbero definire in parte assurdo: cinque ragazzi scompaiono da una cittadina industriale malata e contaminata ove si incrociano un poliziotto pilatesco, un ragazzino sveglio (che rappresenta l'io narrante) e un individuo strano detto uomo-falena. Il finale è allucinante ed ipnotico. Si tratta certamente di un libro particolare e originale ma di sostanza.

    ha scritto il 

  • 2

    romanzo sbrindellato, tradotto male, poco ispirato, pieno di buchi e che finisce in un modo che vorrebbe essere fantastico o surreale ma che risulta assurdo, "incredibile", ridicolo e imbarazzante. ...continua

    romanzo sbrindellato, tradotto male, poco ispirato, pieno di buchi e che finisce in un modo che vorrebbe essere fantastico o surreale ma che risulta assurdo, "incredibile", ridicolo e imbarazzante.

    ha scritto il 

  • 3

    cupo
    quasi come "La strada", ma meno epico.
    anche la trama non dice molto; belle invece certe immagini.
    magari di qui a sei mesi mi capiterà di ripensarci spesso. in quel caso meriterebbe una stella i ...continua

    cupo
    quasi come "La strada", ma meno epico.
    anche la trama non dice molto; belle invece certe immagini.
    magari di qui a sei mesi mi capiterà di ripensarci spesso. in quel caso meriterebbe una stella in più.

    ha scritto il