Gobbi come i Pirenei

Di

Editore: Neo Edizioni (Dry 1)

4.2
(43)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896176077 | Isbn-13: 9788896176078 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Una storia d'amore, ciclismo, anarchia.
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  • 4

    Ci sono libri che, anche se attraversano in sordina il traboccante panorama della narrativa italiana, colpiscono per l'immediatezza e la maturità e perché raccontano una storia attraverso le emozioni, ...continua

    Ci sono libri che, anche se attraversano in sordina il traboccante panorama della narrativa italiana, colpiscono per l'immediatezza e la maturità e perché raccontano una storia attraverso le emozioni, quelle che ogni lettore cerca e quelle per cui un libro vale la pena di essere letto.
    Eugenio Bollini è un ciclista di professione, un gregario per la precisione, ovvero uno sportivo che non è un vincente, perché il termine «vittoria» non è contemplato dal suo status ma, proprio per questo, non è nemmeno un perdente. E' uno sportivo a tutti gli effetti che, pur mantenendo i ritmi del professionista, decide di non competere perché è convinto di non avere abbastanza talento per eccellere. Un realista che sa di non poter diventare un campione e accetta di diventare un subalterno di cui nessuno si ricorderà il nome.
    Bollini si muove anonimo nell'Italia di oggi in cui tutti hanno paura di sognare, compreso lui, quell'Italia dove l’ardore della conquista, della determinazione, cozza con la realtà umiliante che uccide i talenti costringendoli ad accettare delle posizioni assai inferiori alle proprie capacità.
    Gobbi come i Pirenei è un affresco amaro e tragicomico della realtà quotidiana, dei vizi dell’Italia di oggi abbandonata e stravolta dal cinismo e vessata da un utopico sentimentalismo maschile che nasconde vette di vano romanticismo nella figura del protagonista convinto che si possa riuscire, perché no, ad accontentarsi della mediocrità come ultimo baluardo contro la corruzione che investe ogni cosa.
    Dialoghi che rivelano spazi di genuina crudeltà, riflessioni esilaranti che si alternano a sermoni edificanti sui buoni sentimenti, rendono onore a tutti coloro che affrontano il mare dell'esistenza con coraggio e determinazione e che, come tutti i gregari di professione ,vivono una vita controvento pur rimanendo invisibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Gradevolissima lettura

    Mi complimento con Otello Marcacci per questo suo romanzo. Ben scritto, superate le primissime pagine, scorre veloce e ti trascina tra gli eventi di vita, ora commoventi, ora goliardici e divertenti ...continua

    Mi complimento con Otello Marcacci per questo suo romanzo. Ben scritto, superate le primissime pagine, scorre veloce e ti trascina tra gli eventi di vita, ora commoventi, ora goliardici e divertenti, di Eugenio Bollini, ciclista che mai ha vinto una gara. Uomo mediocre per percezione altrui, finisce per autoconvincersi della sua poca brillantezza di essere umano e di professionista sportivo, ma un’importante promessa lo costringe a rimettersi in gioco. Nel ciclismo e nella vita. Perché “non è finita finchè è finita”’ e c’è sempre uno spazio per riprendere in mano l’ esistenza, partendo proprio dalla mediocrità e magari riscattarsi, modificando ottiche e situazioni, abbassando toni, costruendo per brevi tappe e semplici gioie. Lottando e sudando. In fondo questa è la grandezza di chi possiede una mente, un Q.I. 130 ad esempio, che ti permette di percepire le brutture del mondo, di dispiacertene e di lottare contro esse facendo scelte autonome e coerenti, anarchiche se vuoi, ma sempre faticose e sudate e che ti consentiranno di ripartire, di redimerti e andare oltre.
    Lo scrittore è riuscito a farmi tifare pazzamente per Bollini e non sono un’appassionata di ciclismo. Nel libro c’è molto di più di una pur bella e sana passione sportiva e comunque la parte finale del romanzo, con le arrampicate del Tour de France, è sicuramente la migliore, davvero palpitante, epica, trascinante, anche per una non tifosa come me.
    Lettura da consigliare.

    ha scritto il 

  • 5

    Inaspettatamente bello. Gobbi come i Pirenei è un romanzo pieno di spunti interessanti e il suo protagonista, Eugenio Bollini, a dispetto di ciò che dice e pensa di sé, non passa di certo inosservato. ...continua

    Inaspettatamente bello. Gobbi come i Pirenei è un romanzo pieno di spunti interessanti e il suo protagonista, Eugenio Bollini, a dispetto di ciò che dice e pensa di sé, non passa di certo inosservato. Peccato solo per la copertina, non all'altezza del contenuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Difficile definire questo romanzo con un solo aggettivo. La storia è coinvolgente e ben scritta, la caratterizzazione dei personaggi forte, il contesto e l'ambientazione sono unici... Non vi è retoric ...continua

    Difficile definire questo romanzo con un solo aggettivo. La storia è coinvolgente e ben scritta, la caratterizzazione dei personaggi forte, il contesto e l'ambientazione sono unici... Non vi è retorica, anche quando l'autore lancia messaggi positivi che possono ben adattarsi alla vita di chiunque: la metafora del ciclismo contribuisce ad un'ottima elaborazione...
    Un libro da rileggere e da regalare, senza dubbio.

    "La vita, come vedete, è allo stesso tempo semplice e complessa. Occorre soltanto saperla assaggiare nei modi giusti" (pag. 279).

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione pubblicata su Satisfiction

    Otello Marcacci è pazzo. Mi assumo la responsabilità di quanto appena affermato. Otello Marcacci è pazzo, ma è uno di quegli autori che vorresti avere a disposizione appena terminata la lettura del su ...continua

    Otello Marcacci è pazzo. Mi assumo la responsabilità di quanto appena affermato. Otello Marcacci è pazzo, ma è uno di quegli autori che vorresti avere a disposizione appena terminata la lettura del suo romanzo, Gobbi come i Pirenei.
    Vorresti conoscerlo personalmente per chiedergli come si fa a scrivere, contemporaneamente, una storia d’amore, una storia divertente, goliardica, commovente, anarchica e intrigante. Una storia nella quale il ciclismo come metafora di vita, anch’essa ricca di salite e discese, è un esperimento pienamente riuscito che immerge nella narrazione anche i lettori non appassionati della bici e li porta a riflettere sui propri fallimenti e sulle ambiziose rivincite.
    Eugenio Bollini, il protagonista del romanzo, è un mediocre. Non accetta il suo QI di 130, né scandaloso, né elevato: mediocre, appunto, come mediocre è il resto della sua vita. Una promessa fatta al padre in punto di morte, lo porta a gareggiare al Tour de France. Eugenio Bollini è un mediocre nella vita, un gregario in gergo ciclistico. Ma a metà del Tour, arriva la svolta. La frase: «Un gregario, ecco cosa sono. Un buon gregario».

    Alessandro Greco

    ha scritto il 

  • 5

    Perfino i ringraziamenti a fine libro sono imperdibili e in ogni pagina penso di aver ringraziato questo scrittore per i piccoli e grandi regali racchiusi lì dentro.
    Libri come questo sono scoperte im ...continua

    Perfino i ringraziamenti a fine libro sono imperdibili e in ogni pagina penso di aver ringraziato questo scrittore per i piccoli e grandi regali racchiusi lì dentro.
    Libri come questo sono scoperte importanti che vorresti condividere con tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace come è scritto questo libro!Con irruenza e sfacciataggine nei confronti del mondo e delle sue convenzioni! Mi ha davvero coinvolto in prima persona e mi ha fatto vivere con Eugenio questa inc ...continua

    Mi piace come è scritto questo libro!Con irruenza e sfacciataggine nei confronti del mondo e delle sue convenzioni! Mi ha davvero coinvolto in prima persona e mi ha fatto vivere con Eugenio questa incredibile avventura...
    Già, incredibile avventura. Era tempo infatti che non mi capitava un libro con un così bel lieto fine. Sembra quasi una favola dove il bene vince sul male, l'onestà intellettuale vince sui biechi interessi e l'Amore la fa da padrone! Ma non è tutto. C'è anche ironia, saggezza, ideali (sociali, politici,privati...), coraggio, ottimismo, autostima. Tutti ingredienti che fanno sì che sia un libro delizioso da leggere. Bravo Otello!

    ha scritto il