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God Is Not Great

How Religion Poisons Everything

By

Publisher: Allen & Unwin

4.0
(584)

Language:English | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , Chi traditional , French , Dutch

Isbn-10: 1741755727 | Isbn-13: 9781741755725 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Softcover and Stapled , Mass Market Paperback , eBook , Others

Category: Philosophy , Religion & Spirituality , Social Science

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Book Description
'This is easily the most impressive of the present crop of atheistic and anti-theistic books: clever, broad, witty and brilliantly argued.' - Sydney Morning Herald . Christopher Hitchens has been hailed as 'one of the most brilliant journalists of our time' (UK Observer ). Here he makes the ultimate case against organised religion. In God is Not Great , Hitchen tweezes through the major religious texts with forensic shrewdness. With chapters entitled Religion Kills', and Is Religion Child Abuse?', he fearlessly argues for a secular life based on science and reason, tarring religion as man-made wish-thinking. He documents the ways in which religion is a cause of dangerous sexual repression and a distortion of our origins in the cosmos; in Hitchen's vision, hell is replaced by the Hubble telescope's view of the universe, and Moses and the burning bush give way to the double helix. Principally, Hitchens argues that the concept of an omniscient God has profoundly damaged humanity, and proposes that the world might be a great deal better off without 'Him'. 'If you are a religious apologist invited to debate with Christopher Hitchens, decline.' - Richard Dawkins.
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  • 0

    When Dr. Samuel Johnson had completed the first real dictionary of the English language, he was visited by a delegation of respectable old ladies who wished to congratulate him for not including any indecent words. His response—which was that he was interested to see that the ladies had been look ...continue

    When Dr. Samuel Johnson had completed the first real dictionary of the English language, he was visited by a delegation of respectable old ladies who wished to congratulate him for not including any indecent words. His response—which was that he was interested to see that the ladies had been looking them up—contains almost all that needs to be said on this point.

    said on 

  • 5

    si necesitas una razon para librarte de la religion, empieza a leer este libro. si necesitas dos razones, sigue leyendo, si necesitas 3, continua, y si necesitas 652 sigue y sigue leyendo porque hay incontables razones en este libro para ello.

    said on 

  • 4

    【宗教的是與非】

    這樣的書名大概會惹惱基督徒,引來拒讀風波,
    不過我也是基督徒,卻不會為了這樣的書名大動肝火。
    閱讀本身沒有不對,再說宗教是人類創造的,但上帝本身卻是自有永有的,兩者並無衝突。
    只要是基督徒 人手一本《聖經》翻看第一章便知,起初人創造天地的來歷,並沒有說祂創造宗教;
    祂以聖經留世,不過是期待人們能更認識祂,
    了解真理並非人們口中宗教那樣呆板,看看大自然 有哪一樣受造物不是活靈活現,充滿生氣?!


    宗教本身並無法使人徹底從惡性中悔改,除非生命遭遇非常事,身心皆受極大的調整 (敗壞之先,人心驕傲;尊榮以前,必有謙卑。)
    神就是愛。神可沒說神祂就是宗教,有些人誤以為不信 ...continue

    這樣的書名大概會惹惱基督徒,引來拒讀風波, 不過我也是基督徒,卻不會為了這樣的書名大動肝火。 閱讀本身沒有不對,再說宗教是人類創造的,但上帝本身卻是自有永有的,兩者並無衝突。 只要是基督徒 人手一本《聖經》翻看第一章便知,起初人創造天地的來歷,並沒有說祂創造宗教; 祂以聖經留世,不過是期待人們能更認識祂, 了解真理並非人們口中宗教那樣呆板,看看大自然 有哪一樣受造物不是活靈活現,充滿生氣?!

    宗教本身並無法使人徹底從惡性中悔改,除非生命遭遇非常事,身心皆受極大的調整 (敗壞之先,人心驕傲;尊榮以前,必有謙卑。) 神就是愛。神可沒說神祂就是宗教,有些人誤以為不信上帝就下地獄, 若真是這樣,那我們每個人應該早被打入地獄,何苦會生在世上。 愛神是人因受神感召, 神愛人,透過生命受建造的關,會愈來愈緊密,如同呼吸。 人不能不呼吸,照樣神愛人的心也同樣,祂愛人便愛到底。

    世上宗教百百款,有人因宗教受害是不爭的事實,更有人以宗教斂財,更是罪無可赦。 神可沒允許人們自作主張,以宗教之名,行惡欲之實, 真該要被批判的是人性裡的卑劣,竟想以宗教來遮掩惡行,萬萬不該 !

    如果要探討神學,聖經是最佳的參考指南。 而這書只是把人們利用宗教包裝神話,以謊言敗壞人心,這才是為人所詬病之所在。 作者也有基督信仰的背景,對聖經知之甚詳,他提出的論點在我讀來頗有趣。

    said on 

  • 4

    Dio non è grande L'ego di Hitchens, in compenso, è smisurato. Se ce ne fosse ancora bisogno le sue argomentazioni contro metafisica e dogmi sono davvero eccellenti.

    said on 

  • 4

    A truly good read with a bit of a clunky ending

    Hitchen's 'God is not Great' is a good read and I recommend it to anyone who is interested in reading an eloquent rebuttal of religion. Hitchens sure seems to know what he is talking about.
    The last two chapters, however, are a bit clunky and hasty and it feels as if Hitchens is writing outside h ...continue

    Hitchen's 'God is not Great' is a good read and I recommend it to anyone who is interested in reading an eloquent rebuttal of religion. Hitchens sure seems to know what he is talking about. The last two chapters, however, are a bit clunky and hasty and it feels as if Hitchens is writing outside his area of expertise (or maybe it was the translation, since I read the Dutch version). But on the whole it is a good and interesting read.

    said on 

  • 5

    一直很想問這本書封面設計怎麼了。 作者對於回教與天主 / 基督教的批判很棒,但對於佛教 / 印度教等東方宗教的著墨則略顯不足,導致不足以說服我這些看起來較為溫和的宗教也如同西方主流宗教那般邪惡,期望他之後能有新作剖析一下(或華文地區作者有類似作品)。

    said on 

  • 5

    Il manifesto della ragione e del laicismo...

    …ovvero, come godere della lettura di un testo nel quale ci riconosciamo totalmente e che avremmo voluto scrivere personalmente, se avessimo avuto gli strumenti, le conoscenze e lo stile di Christopher Hitchens.
    Un libro importante – per non dire fondamentale, a rischio di risultare enfatico – ch ...continue

    …ovvero, come godere della lettura di un testo nel quale ci riconosciamo totalmente e che avremmo voluto scrivere personalmente, se avessimo avuto gli strumenti, le conoscenze e lo stile di Christopher Hitchens. Un libro importante – per non dire fondamentale, a rischio di risultare enfatico – che fa serenamente giustizia di tutte le castronerie che per secoli le varie confessioni religiose hanno propinato agli umani, tenendoli sotto la sferza di anatemi, interdetti, superstizioni, se non addirittura di vere e proprie misure “corporali”, come impararono (e imparano) a proprie spese tutti coloro che hanno osato solo dubitare della “verità rivelata” di turno. In questo, Hitchens è equanime: ce n’è per tutti. Cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, indù e perfino quelli che si presentano con il fascino dei culti orientali, così gioiosamente rivestiti di arancione, e profumano di incensi vari al suono di lievi campanellini risonanti. La verità è che non esiste (e non è mai esistita) una religione che, non solo fosse della benché minima utilità per gli uomini e le donne che l’hanno abbracciata, ma che non abbia portato danni, divisioni, devastazioni, lutti. Anzi, qualcuno che se ne è avvantaggiato c’è: chi se ne è posto a capo e nel nome di un dio di cui si è autoproclamato erede o successore o rappresentante ha imposto il suo potere e le regole a lui e ai suoi pari più convenienti. Non v’è dubbio che, messe tutte in fila, fanno non poca impressione le favole su cui si sono andate costruendo le religioni tuttora in “esercizio” sul nostro pianeta e ci si domanda sgomenti come sia possibile che milioni di persone vi prestino fede e, in alcuni casi (troppi, purtroppo), siano addirittura pronti a morire e a uccidere per vederne trionfare i principi. Le argomentazioni di Hitchens sono fondate su ragionevolezza, tolleranza, umanesimo, buon senso e sembra davvero difficile confutarle. Ma noi sappiamo bene come spesso le religioni non abbiano bisogno di confutare le tesi che le contrastano: hanno strumenti ben più “persuasivi” per confermare se stesse e i loro incredibili fondamenti. Il libro contiene parti involontariamente comiche, come il capitolo dedicato ai mormoni, altre che fanno rabbrividire, come il rapporto tra il nazismo e la chiesa di Roma, altre sorprendenti, come tutte le volte che vengono evidenziate sospette alleanze tra culti altrimenti ostili, in nome del principio “cane non mangia cane”. Ho deciso. Ne acquisterò almeno una decina di copie e le regalerò a tutti quelli che mi sembra siano ancora in grado di fare un po’ di pulizia interiore e rendere il proprio cervello un tantino permeabile alla critica e al libero pensiero. E’ da quando ero studente e scoprii La storia della filosofia occidentale di Bertrand Russell che non mi entusiasmavo tanto. Provare per “credere”…sempre con cautela, naturalmente. 29/08/13

    said on 

  • 4

    Dopo tempo ho colto l'occasione per leggere questo saggio, il secondo di Hitchens che leggo. Mi è stato descritto come una sorta di classico della critica alla religione. Ed in effetti è classico, le argomentazioni che adduce sono vere, sensate. Confutarle significherebbe non avere consapevolezza ...continue

    Dopo tempo ho colto l'occasione per leggere questo saggio, il secondo di Hitchens che leggo. Mi è stato descritto come una sorta di classico della critica alla religione. Ed in effetti è classico, le argomentazioni che adduce sono vere, sensate. Confutarle significherebbe non avere consapevolezza del mondo che ci circorda e delle conoscenze in esso contenuto. Significherebbe avere dei paraocchi fideistici. Ma questo libro a differenza dell'oggetto della sua critica che difficilmente accetta contraddittorio (nel passato l'avrebbe eliminato tout-court, nell'epoca contemporanea può solo controbattere con false argomentazioni) usa toni ironici e scherzosi, accetta l'esistenza di ideologie diverse da quelle dell'autore e non tenta di imporsi ma solo di mostrare il lato negativo della religione. Una religione che diffonde malattia, odio, stragi e imposizione del pensiero. Non vi è solo male nella religione, è male la pretesa di unica verità, il volersi imporre sulle persone e sulla loro concezione del mondo modificandola secondo precetti non provati. Tutto questo dice Hitchens e io suo argomenti mi sarebbero suonati nuovi due-tre anni fa ma ormai non più, sanno di già conosciuto. Libro quindi utile per chi vuole approcciare alla non credenza ma anche per chi, da credente (il che non significa solo cristiano nonostante l'appropriazione di questo termini da parte di un dato monoteismo), vuole osservare un lato per lui inedito della religione.

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  • 3

    Un libro per riflettere

    Interessante, provocatorio, illuminante, a tratti sofisticato e difficile, talvolta rabbioso e diretto.
    Un saggio che attraverso la storia delle religioni, delle fedi e delle comunità religiose racconta noi stessi, l'istinto dell'umanità verso l'autodistruzione, la tentazione del potere, l'attraz ...continue

    Interessante, provocatorio, illuminante, a tratti sofisticato e difficile, talvolta rabbioso e diretto. Un saggio che attraverso la storia delle religioni, delle fedi e delle comunità religiose racconta noi stessi, l'istinto dell'umanità verso l'autodistruzione, la tentazione del potere, l'attrazione per la menzogna, la sete di violenza e l'odio per il diverso. Una critica alle teorie sull'esistenza di dei e alle organizzazioni religiose corposa e ricca di riferimenti a testi sacri ed a fatti storici documentati. Una difesa dell'ateismo che è anche una denuncia di condizioni culturali e sociali che facilitano la violenza verso le minoranze.

    said on 

  • 4

    Una boccata di aria fresca

    Un libro del genere per me equivale allo spalancarsi delle finestre di una stanza in cui impera aria viziata per far entrare aria pulita e fresca, oppure all'azione di una bella ramazza nel pulire dalla polvere una stanza sporca e buia.
    E' uno strumento di rimozione di idee preconcette e dogmatic ...continue

    Un libro del genere per me equivale allo spalancarsi delle finestre di una stanza in cui impera aria viziata per far entrare aria pulita e fresca, oppure all'azione di una bella ramazza nel pulire dalla polvere una stanza sporca e buia. E' uno strumento di rimozione di idee preconcette e dogmatiche e portatore di due indispensabili agenti che dovrebbero far parte della vita di ogni uomo: la ragione e , cosa forse più importante, il dubbio, la consapevolezza che la verità va cercata e non posseduta. Hitchens fa sfoggio della sua erudizone e linguaggio dissacratorio per mettere alla berlina secoli e secoli di pastoie religiose fondate su documenti storici discutibili e su vere e proprie "favole" che hanno portato alla creazione e al dominio morale e culturale delle religioni monotoeistiche e non su gran parte della popolazione mondiale. Forse potrà non piacere il suo sarcasmo o la sua sicumera ma, obbiettivamnete, non si può affermare che quello che scrive sia falso o inutile. Mostra le lacune e le fragili fondamenta di ogni religione e di ogni pensiero religioso (che è diverso da un pensiero spirituale) che confondano e plagiano il senso dell'etica e della morale, abbruttiscono il carattere e limitano l'azione dell'intelletto umano. Niente che sia fondato su una verità assoluta e dogmatica puà essere di una qualche utilità, soprattutto se si basa su dicerie di popolazioni analfabete di migliaia di anni fa...come si può pretendere che tutto ciò valga ancora adesso? E, altra cosa importante, ci mostra come l'etica e la morale venga prima della religione e non sia una sua conseguenza. Libro importante e rivelatore nel senso laico del termine, che sarà apprezzato dalle menti già avezze alla logica e alla ragione e odiato da quelle abituate ai dogmi e alla deresponsabilità del pensiero, affidato alla verità assoluta, ma che proprio a questi ultimi è rivolto. Uno strumento utilissimo per liberarsi di una serie di prigioni morali e intellettive che limitano quella strordinaria qualità che ogni uomo possiede, l'intelletto e il libero arbitrio, e le religioni sanno quanto sia pericoloso per se stesse un uomo libero e capace di pensare autonomamente...

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