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God als misvatting

By

Uitgever: Nieuw Amsterdam

4.3
(1414)

Language:Nederlands | Number of Pages: 448 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , German , Japanese , Italian , Portuguese , Swedish , French , Greek , Polish

Isbn-10: 9046801470 | Isbn-13: 9789046801475 | Publish date: 

Also available as: Others , eBook

Category: Philosophy , Religion & Spirituality , Science & Nature

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Book Description
Pleidooi voor een atheïstische cq humanistische levensbeschouwing.
Sorting by
  • 5

    Voglio essere questa atea felice, equilibrata, morale e intellettualmente appagata.

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2015/08/richard-dawkins-lillusione-di-dio.html

    gezegd op 

  • 3

    Un interessante saggio azzoppato purtroppo da una discontinuita' disarmante. La prima parte, banale e ripetitiva, frutto probabilmente di una rimasticatura di altri libri dell'autore, lascia spazio al ...doorgaan

    Un interessante saggio azzoppato purtroppo da una discontinuita' disarmante. La prima parte, banale e ripetitiva, frutto probabilmente di una rimasticatura di altri libri dell'autore, lascia spazio alla parte centrale piu' interessante. I capitoli V, VI, VII, sulle origini della Religione, storicamente intesa, e sulla possibile spiegazione darwiniana della religiosita', oltre che su morale ed etica, risollevano ampiamente il livello qualitativo e l'attenzione del lettore.

    gezegd op 

  • 3

    Agosto 2011
    Un saggio lucido che spiega le ragioni per non credere, analizzando le religioni, perlopiù quelle monoteiste, le loro contraddizioni e il peso che esse hanno nella nostra vita. Naturalment ...doorgaan

    Agosto 2011
    Un saggio lucido che spiega le ragioni per non credere, analizzando le religioni, perlopiù quelle monoteiste, le loro contraddizioni e il peso che esse hanno nella nostra vita. Naturalmente il pensiero ateo di Dawkins può non essere condiviso, ma lui ci dà ragioni valide per dubitare e lo fa anche con discreta ironia. Più volte mi ha fatto sorridere, e non è poco. Assolutamente da leggere, credenti e non.

    gezegd op 

  • 0

    Il meno tecnico e quindi il più facile alla lettura, questo saggio di Dawkins che chiarisce molto bene la Teoria della "Sintesi evolutiva". Non è un libro per credenti, aiuta i non credenti a chiarirs ...doorgaan

    Il meno tecnico e quindi il più facile alla lettura, questo saggio di Dawkins che chiarisce molto bene la Teoria della "Sintesi evolutiva". Non è un libro per credenti, aiuta i non credenti a chiarirsi le idee! ;)

    gezegd op 

  • 5

    Un libro che tratta un tema sensibile, l'esistenza di un dio, dal punto di vista scientifico, storico e antropologico. Dawkins è un vero maestro e lo stile sarcastico ed arguto strappa spesso qualche ...doorgaan

    Un libro che tratta un tema sensibile, l'esistenza di un dio, dal punto di vista scientifico, storico e antropologico. Dawkins è un vero maestro e lo stile sarcastico ed arguto strappa spesso qualche sorriso.
    Avevo qualche dubbio sul mio essere ateo: dopo questa lettura, mi dichiaro fieramente ateo.

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  • 5

    Premetto che ho avuto un rapporto travagliato con la fede e in seguito con l'idea di dio. Il mio è stato un percorso lungo ed emotivamente difficile verso l'ateismo, e non hanno avuto peso libri di au ...doorgaan

    Premetto che ho avuto un rapporto travagliato con la fede e in seguito con l'idea di dio. Il mio è stato un percorso lungo ed emotivamente difficile verso l'ateismo, e non hanno avuto peso libri di autori atei e razionalisti, letti solo di recente. Tuttavia ho scoperto che le riflessioni fatte mi avvicinano a pensatori e scienziati citati nel testo, e questo soddisfa il mio ego!

    Dawkins offre tanti spunti di riflessione, il mio preferito è nella prefazione: la moglie dell'autore ammette di aver sempre odiato la scuola, e quando i parenti sorpresi le chiedono come mai non lo abbia mai detto risponde "non sapevo di potere". Mi piacerebbe superare le barriere mentali che neppure so di avere... La mia indagine futura si orienterà in tal senso!

    gezegd op 

  • 4

    Ho sempre evitato i libri di Dawkins, considerandolo un fanatico, una specie di "sacerdote della ragione", un fondamentalista ateo: ammetto di essermi sbagliato. Pur non condividendo appieno la vision ...doorgaan

    Ho sempre evitato i libri di Dawkins, considerandolo un fanatico, una specie di "sacerdote della ragione", un fondamentalista ateo: ammetto di essermi sbagliato. Pur non condividendo appieno la visione del biologo britannico (il mio orientamento religioso oscilla tra un agnosticismo incline all'ateismo, un'oscura forma di deismo e un panteismo alla Spinoza), ho apprezzato L'illusione di Dio dalla prima all'ultima pagina. Questo libro è un ottimo manuale di autodifesa per chi, seguendo la strada della ragione e della scienza, si è liberato dalle catene della religione e non accetta più i dogmi che annichilano la conoscenza, le tradizioni e superstizioni che immiseriscono la natura umana. Insieme a Il mondo infestato dai demoni di Carl Sagan (che purtroppo non viene più ristampato), è un testo che tutti gli esseri umani evoluti dovrebbero leggere.

    gezegd op 

  • 4

    Religione-Dawkins 0-8

    Sono abbastanza pigro e questo libro non avevo intenzione di commentarlo.
    Poi, in calce ad una recensione qui su aNobii, ho letto per caso questo commento:

    "Mio giovane vicino, non ho letto Mr Dawkins ...doorgaan

    Sono abbastanza pigro e questo libro non avevo intenzione di commentarlo.
    Poi, in calce ad una recensione qui su aNobii, ho letto per caso questo commento:

    "Mio giovane vicino, non ho letto Mr Dawkins né lo leggerò. Quanto alle questioni sull'esistenza di Dio e simili sono d'accordo con il grande Galileo: che la scienza si occupi "di come va il cielo" e che la fede continui a occuparsi "di come si va in Cielo"....(bisognerebbe ricordarglielo a Odifreddi e a tutti gli scienziati che fanno dell'ateismo una professione di fede e una missione!) Buone letture e complimenti per l'impegno" Firmato: Gabril

    E un po' mi ha dato fastidio e ho deciso di scrivere due righe su questo commento e sul libro.

    Sul commento

    Perché mi ha infastidito il commento?
    Perché il signor Gabril ammette candidamente di non aver letto il libro di Dawkins e di non avere alcuna intenzione di leggerlo, in quanto lui, meno giovane del suo vicino, ha ormai raggiunto una conclusione ferma sul giusto rapporto tra scienza e religione: la posizione del "grande Galilei", il quale scriveva, richiamandosi a "persona ecclesiastica costituita in eminentissimo grado" (probabilmente il cardinale Baronio stando alle ricostruzioni), che "l'intenzione dello Spirito Santo essere d'insegnarci come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo".

    Peccato per il signor Gabril che:
    a) se si degnasse di leggere il libro, scoprirebbe che Dawkins discute in modo abbastanza approfondito questa posizione, che designa con l'acronimo NOMA (Non-Overlapping Magisteria). E alcune delle critiche potrebbe magari trovarle interessanti.
    b) il grande Galilei scrive quelle parole nella Lettera a Cristina di Lorena. La separazione degli ambiti in quella lettera, come in molte occasioni in Galileo, è sostenuta con fini strumentali: il suo unico obiettivo è quello di mantenere spazi di libertà per le sue teorie senza finire arrostito. Il vero pensiero di Galileo su questi temi è difficilmente ricostruibile date le pressioni fisiche e psicologiche cui era continuamente sottoposto, e non certo per il travalicamento della "scienza" nell'ambito della "religione"...

    Sul libro

    Dawkins passa in rassegna e discute criticamente gli argomenti a favore dell'esistenza di Dio e più in generale della fede -- da quelli classici (le cinque vie di Tommaso d'Aquino, l'argomento ontologico di Sant'Anselmo d'Aosta) a quelli meno classici, che lui stesso si premura di definire e classificare (l'argomento della bellezza, l'argomento della esperienza personale, l'argomento delle Sacre Scritture, l'argomento dei grandi scienziati credenti, la scommessa di Pascal, l'argomento bayesiano) -- nonché le argomentazioni contro l'esistenza di Dio, e conclude per l'"estrema improbabilità di Dio" (sicuramente del Dio "teistico", che crea, sorveglia e influenza costantemente il creato, ma anche di quello "deistico", la cui azione è limitata all'atto della creazione).

    Questo è solo il punto di partenza del libro, che continua con una critica ragionata dell'agnosticismo (importante in tal senso il ricorso all'argomento della teiera celeste di Russell) e della teoria dei magisteri non sovrapposti (quella "sostenuta" da Galilei).

    Vi è poi un'analisi in ottica darwiniana della nascita e dello sviluppo delle religioni: la predisposizione psicologica alla religione come sottoprodotto inefficiente di tendenze indotte dalla selezione naturale perché utili in altri contesti. L'esempio della falena è abbastanza calzante.

    Viene poi analizzato il rapporto tra etica e religione: può esistere una morale senza religione? qual è il rapporto tra morale religiosa e Sacre Scritture?
    Qui vengono anche discusse le teorie sull'origine darwiniana del senso morale, che ho trovato abbastanza interessanti.

    In molte parti del libro, quelle in particolare in cui discute i danni prodotti dalle religioni, Dawkins è volutamente provocatorio e urticante, e non risparmia gli attacchi.
    A tre quarti di libro sembra di assistere al secondo tempo della semifinale Brasile-Germania: sullo 0-7 Dawkins cerca di portare a casa lo 0-8 contro la religione come se fosse questione di vita o di morte.
    A te lettore viene da prenderlo in disparte per tranquillizzarlo:
    "Richard, caro, hai vinto, basta, io capisco che è da quando hai pubblicato Il gene egoista che ti rompono le scatole, ma datti una calmata e fai segnare sto gol della bandiera alla religione, che sennò questi ti aspettano fuori per prenderti a randellate... E se fossi antipatico come Odifreddi quasi quasi..."

    gezegd op 

  • 5

    E' un libro che ti apre gli occhi, un libro che tutti dovrebbero leggere, soprattutto coloro che credono di credere. Un libro che spero aiuterà molta gente ad uscire dall'ipocrisia religiosa, dal comp ...doorgaan

    E' un libro che ti apre gli occhi, un libro che tutti dovrebbero leggere, soprattutto coloro che credono di credere. Un libro che spero aiuterà molta gente ad uscire dall'ipocrisia religiosa, dal compromesso, dall'ambiguità. Non è facile rinunciare a ciò che ha modellato per anni la tua esistenza. Questo libro ti aiuta a farlo.

    gezegd op 

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