Godel, Escher, Bach

An Eternal Golden Braid

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Publisher: Basic Books

4.5
(1568)

Language: English | Number of Pages: 777 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Chi simplified , German , French , Swedish , Dutch , Japanese

Isbn-10: 0465026567 | Isbn-13: 9780465026562 | Publish date:  | Edition 20 Anv

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Computer & Technology , Philosophy , Science & Nature

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Book Description
Winner of the Pulitzer Prize, this book applies Godel's seminal contribution to modern mathematics to the study of the human mind and the development of artificial intelligence.
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  • 5

    Lo commento così

    Quando lo lessi, ormai anni e anni fa, rimasi con il mio sguardo e il mio orecchio interni "abbacinati".
    Quindi lo commento così, perchè i miei mezzi qui non sono sufficienti.

    https://www.youtube.com/ ...continue

    Quando lo lessi, ormai anni e anni fa, rimasi con il mio sguardo e il mio orecchio interni "abbacinati".
    Quindi lo commento così, perchè i miei mezzi qui non sono sufficienti.

    https://www.youtube.com/watch?v=Z4lwV3IMHMQ&feature=share

    said on 

  • 5

    1,100 kg

    Di cultura, di musica, di matematica, di riflessioni sull'intelligenza. Letto con calma, a tratti, non capendo alcune cose, appuntandone altre. È un libro che apre finestre.

    said on 

  • 1

    Certo, il fatto di conoscere già molto bene le ricorsività nella musica di Bach e nei quadri di Escher e di avere anche qualche base di logica, matematica e programmazione non mi ha aiutato nell'appro ...continue

    Certo, il fatto di conoscere già molto bene le ricorsività nella musica di Bach e nei quadri di Escher e di avere anche qualche base di logica, matematica e programmazione non mi ha aiutato nell'approcciarmi a questo libro, che per metà punta proprio sullo stupore che queste cose dovrebbero destare in chi non le conosce (e che in me hanno prodotto solo noia e stizza).
    Il problema è che la seconda parte del libro, che è poi quella che contiene il vero tema principale (l'intelligenza artificiale), utilizza un formalismo che spaventa e tiene lontani proprio i profani che sono stati accalappiati con la prima parte del libro, dunque per chi scrive veramente l'autore?
    A complicare tutto, i capitoli sono separati da odiosi intermezzi che fanno il verso a Lewis Carroll, un tipo di letteratura che proprio non mi piace, con tartarughe che parlano e cose simili.
    I riferimenti culturali mi sembrano tutti banali, il formalismo inutilmente complicato, i risultati inesistenti.
    Naif.

    said on 

  • 0

    la verità è che ho smesso di leggerlo tantissimo tempo fa perché mi sono interessato ad altro. finirlo è uno dei propositi dell'estate, ma l'estate è già finita, e poi in questi giorni sono piuttosto ...continue

    la verità è che ho smesso di leggerlo tantissimo tempo fa perché mi sono interessato ad altro. finirlo è uno dei propositi dell'estate, ma l'estate è già finita, e poi in questi giorni sono piuttosto giù mi sento più miserabile che mai forse è per questo che sono finito a sentirmi cover dub dei joy division e che per cena ho mangiato un panino pane e maionese e basta. sento anche un riacutizzarsi del disprezzo

    said on 

  • 5

    Un imperdibile viaggio nelle pieghe della ragione

    Nel 1931, un giovane logico austriaco, Kurt Godel, dimostrò due teoremi (detti Teoremi di Incompletezza) che scossero il mondo matematico del tempo e che ancora oggi forniscono materia di riflessione ...continue

    Nel 1931, un giovane logico austriaco, Kurt Godel, dimostrò due teoremi (detti Teoremi di Incompletezza) che scossero il mondo matematico del tempo e che ancora oggi forniscono materia di riflessione non solo ai logici e ai filosofi ma anche a biologi ed esperti di sistemi complessi.
    Semplificando, il Primo Teorema di Incompletezza afferma che in matematica esistono delle proposizioni vere che non possono essere dimostrate mentre il Secondo dice che la matematica non può dimostrare la propria coerenza.
    Douglas Hofstadter si propone in questo libro di illustrare ai “profani” la dimostrazione di queste due perle della logica matematica, mostrando nel contempo come i concetti sottesi a tale prova si ritrovino, sotto altre spoglie, nell'arte di Escher, nella musica di Bach ma anche nell'organizzazione delle colonie di insetti, in molte strutture biologiche (come il cervello umano...), e cosí via.

    L'autore è forse il massimo esperto vivente di Intelligenza Artificiale ma la sua vastissima cultura gli ha consentito di scrivere un'opera che oltrepassa il genere letterario del saggio divulgativo per contaminarsi con la narrativa filosofica e fantastica. Un capolavoro assoluto che riesce a stupire e ad illuminare l'anima ogni volta che lo si sfoglia (io l'ho letto 2 volte per intero ma alcuni brani anche di piú)).
    Profondo, ricco, ben scritto: imperdibile.

    said on 

  • 0

    Un libro difficile e inarrivabile, geniale e pazzoide; un testo veramente fuori dal comune, lo lessi nel periodo in un periodo di grande difficoltà per il mio lavoro ma posso assicurare che finirlo è ...continue

    Un libro difficile e inarrivabile, geniale e pazzoide; un testo veramente fuori dal comune, lo lessi nel periodo in un periodo di grande difficoltà per il mio lavoro ma posso assicurare che finirlo è stata una grandissima soddisfazione. Sconsigliato a chi ama le letture "facili".

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  • 2

    Impresa epica...

    ...leggerlo tutto.
    Sicuramente sono io ad essere poco intelligente ma ho trovato questo libro farraginoso e confuso.
    Si fatica a capire dove va a parare l'autore. In quanto libro divulgativo non prese ...continue

    ...leggerlo tutto.
    Sicuramente sono io ad essere poco intelligente ma ho trovato questo libro farraginoso e confuso.
    Si fatica a capire dove va a parare l'autore. In quanto libro divulgativo non presenta nessuna spiegazione formalmente stringente e, quando lo fa, lascia la sensazione di essere troppo stupidi per capire...la cosa assurda è che mi succedeva anche per cose che avevo già studiato in università!
    Il libro è comunque ricco di stimoli nonostante la noia mortale in cui sono immersi. Se zippassimo questo libro cosa ne resterebbe?

    said on 

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