Going Solo

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(274)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Spanish , Catalan , Dutch , Swedish

Isbn-10: 014032528X | Isbn-13: 9780140325287 | Publish date:  | Edition Reissue

Illustrator or Penciler: Quentin Blake

Also available as: School & Library Binding , Hardcover , Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Unbound , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description

Superb Stories, Daring Deeds, Fantastic Adventures

Here is the action-packed sequel to Boy, a tale of Dahl's exploits as a World War II pilot. Told with the same irresistible appeal that has made Roald Dahl one the world's best-loved writers, Going Solo brings you directly into the action and into the mind of this fascinating man.

Performed by Derek Jacobi.

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  • 5

    L'Autore ci offre un altro interessante spaccato della propria vita, senza volersi dare troppa importanza ma cercando di apparire come semplice spettatore di sé stesso. Appassionante, interessante,. ...continue

    L'Autore ci offre un altro interessante spaccato della propria vita, senza volersi dare troppa importanza ma cercando di apparire come semplice spettatore di sé stesso. Appassionante, interessante,.

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  • 4

    Seconda parte dell'autobiografia del celeberrimo scrittore che noi tanto amiamo, la prima è rappresentata da 'Boy', anch'esso edito dalla Adriano Salani Editore.
    In 'Boy' ci ha raccontato tanti aneddo ...continue

    Seconda parte dell'autobiografia del celeberrimo scrittore che noi tanto amiamo, la prima è rappresentata da 'Boy', anch'esso edito dalla Adriano Salani Editore.
    In 'Boy' ci ha raccontato tanti aneddoti della sua infanzia ed è stato facile rintracciare tante similitudini tra lui e i personaggi delle sue storie più famose. In quest'altro libro, il contesto è completamente diverso, ritroviamo un Dahl che, appena uscito dal college, viene inviato in Africa, dove lavora per la Shell e ci descrive la sua vita in mezzo alle terre incontaminate e selvagge della Tanzania, agli incontri spettacolari con leoni, serpenti e personaggi bizzarri. Tutto cambia quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, egli si arruola nella RAF - l'aviazione inglese - rischiando la vita in varie operazioni militari.
    Malgrado il contesto della guerra, malgrado la morte incomba su tutto, la drammaticità non è percepita, perché Dahl dice di aver vissuto questa esperienza con un certo sprezzo del pericolo, atteggiamento tipico della gioventù. Più che tragicità, prevale un certo ottimismo e distacco, non manca l'umorismo in certi frangenti.
    Credo questa lettura sia una tappa obbligata per tutti coloro che amano Roald Dahl, anche se si tratta di un'autobiografia dove - credo - alcuni aspetti siano romanzanti, è una lettura sorprendentemente avvincente, si legge tutta d'un fiato e, nel mio caso specifico, ha confermato l'idea che mi ero creata di questo scrittore: una persona intelligente, curiosa, sensibile ed estremamente fiduciosa, quel Grande Gigante Gentile che mi ha tenuto compagnia da piccola e continua a stupirmi da 'grande'.

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  • 5

    Seconda parte dell’autobiografia di Dahl. Si riprende dal momento in cui, uscito dal collegio, il giovane Roald comincia a lavorare per la compagnia Shell. Lavora per un breve periodo in Inghilterra, ...continue

    Seconda parte dell’autobiografia di Dahl. Si riprende dal momento in cui, uscito dal collegio, il giovane Roald comincia a lavorare per la compagnia Shell. Lavora per un breve periodo in Inghilterra, trasferendosi poi per alcuni anni in Africa Orientale. Lo scoppio della guerra e il suo senso patriottico gli imporranno di dare un aiuto al suo paese. E così entrerà a far parte della RAF e combatterà nei cieli dell’Africa e della Grecia.

    Se possibile, questo libro è ancora più bello di Boy. È un libro emozionante, coinvolgente, commovente, e rivela altri lati della personalità di Dahl: il lato avventuroso, quando vive in un posto tanto esotica quanto sperduto; il lato un po’ pazzo e irrazionale, quando, con il suo Hurricane scalcinato, sfida gli aerei tedeschi e la morte.
    Lo dice, allora non aveva avuto paura di morire. Era giovane, sprezzante del pericolo. Morire non era un progetto a breve termine. Non è morto per pura fortuna, lo afferma lui stesso. Col senno di poi arriva la consapevolezza di quanto fossero incoscienti le sue azioni, la tristezza per gli amici perduti e la convinzione che molte di quelle vite si sarebbero potute salvare.

    È strano se pensiamo che dovrebbe essere rivolto a un pubblico giovane, ma In solitario è un libro in cui la morte è padrona: prima della guerra nella forma di feroci e misteriosi animali africani, poi nella guerra stessa, più folle e crudele della natura proprio perché non ne è figlia.

    In solitario è meraviglioso, bellissimo, un capolavoro della letteratura, e non si può ridurlo a libro per l’infanzia solo perché è molto semplice nella scrittura. Dovrebbero leggerlo tutti nella propria vita, perché non credo ci saranno mai altri Roald Dahl nel mondo.

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  • 4

    Portatemi l'ossido d'azoto!

    Allora... sei in sala operatoria.... dovresti già essere nel magico multiverso dell'incoscienza mentre i dottori si preparano ad operarti per darti sembianze perlomeno umane ma invece non solo il nuov ...continue

    Allora... sei in sala operatoria.... dovresti già essere nel magico multiverso dell'incoscienza mentre i dottori si preparano ad operarti per darti sembianze perlomeno umane ma invece non solo il nuovissimo anestetico appena arrivato dall'Inghilterra e mai usato prima dall'anestesista non funziona ma i dottori si stanno pure irritando. Va bene ciao è stato bello... magari torno un'altra volta così facciamo tutto con calma, ok? Ok....
    Vabbè Roald Dahl è Roald Dahl, anche quando c'è da raccontare una guerra.

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