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Going Solo

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(249)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Spanish , Catalan , Dutch , Swedish

Isbn-10: 014032528X | Isbn-13: 9780140325287 | Publish date:  | Edition Reissue

Illustrator or Penciler: Quentin Blake

Also available as: School & Library Binding , Hardcover , Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Unbound , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description

Superb Stories, Daring Deeds, Fantastic Adventures

Here is the action-packed sequel to Boy, a tale of Dahl's exploits as a World War II pilot. Told with the same irresistible appeal that has made Roald Dahl one the world's best-loved writers, Going Solo brings you directly into the action and into the mind of this fascinating man.

Performed by Derek Jacobi.

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  • 5

    Seconda parte dell’autobiografia di Dahl. Si riprende dal momento in cui, uscito dal collegio, il giovane Roald comincia a lavorare per la compagnia Shell. Lavora per un breve periodo in Inghilterra, trasferendosi poi per alcuni anni in Africa Orientale. Lo scoppio della guerra e il suo senso pat ...continue

    Seconda parte dell’autobiografia di Dahl. Si riprende dal momento in cui, uscito dal collegio, il giovane Roald comincia a lavorare per la compagnia Shell. Lavora per un breve periodo in Inghilterra, trasferendosi poi per alcuni anni in Africa Orientale. Lo scoppio della guerra e il suo senso patriottico gli imporranno di dare un aiuto al suo paese. E così entrerà a far parte della RAF e combatterà nei cieli dell’Africa e della Grecia.

    Se possibile, questo libro è ancora più bello di Boy. È un libro emozionante, coinvolgente, commovente, e rivela altri lati della personalità di Dahl: il lato avventuroso, quando vive in un posto tanto esotica quanto sperduto; il lato un po’ pazzo e irrazionale, quando, con il suo Hurricane scalcinato, sfida gli aerei tedeschi e la morte.
    Lo dice, allora non aveva avuto paura di morire. Era giovane, sprezzante del pericolo. Morire non era un progetto a breve termine. Non è morto per pura fortuna, lo afferma lui stesso. Col senno di poi arriva la consapevolezza di quanto fossero incoscienti le sue azioni, la tristezza per gli amici perduti e la convinzione che molte di quelle vite si sarebbero potute salvare.

    È strano se pensiamo che dovrebbe essere rivolto a un pubblico giovane, ma In solitario è un libro in cui la morte è padrona: prima della guerra nella forma di feroci e misteriosi animali africani, poi nella guerra stessa, più folle e crudele della natura proprio perché non ne è figlia.

    In solitario è meraviglioso, bellissimo, un capolavoro della letteratura, e non si può ridurlo a libro per l’infanzia solo perché è molto semplice nella scrittura. Dovrebbero leggerlo tutti nella propria vita, perché non credo ci saranno mai altri Roald Dahl nel mondo.

    said on 

  • 4

    Portatemi l'ossido d'azoto!

    Allora... sei in sala operatoria.... dovresti già essere nel magico multiverso dell'incoscienza mentre i dottori si preparano ad operarti per darti sembianze perlomeno umane ma invece non solo il nuovissimo anestetico appena arrivato dall'Inghilterra e mai usato prima dall'anestesista non funzion ...continue

    Allora... sei in sala operatoria.... dovresti già essere nel magico multiverso dell'incoscienza mentre i dottori si preparano ad operarti per darti sembianze perlomeno umane ma invece non solo il nuovissimo anestetico appena arrivato dall'Inghilterra e mai usato prima dall'anestesista non funziona ma i dottori si stanno pure irritando. Va bene ciao è stato bello... magari torno un'altra volta così facciamo tutto con calma, ok? Ok....
    Vabbè Roald Dahl è Roald Dahl, anche quando c'è da raccontare una guerra.

    said on 

  • 5

    "Come quick, bwana! A huge lion is eating the wife of the cook!" That sounds pretty funny when you put it on paper back here in England, but to us, standing on a veranda in the middle of East Africa, it was not funny at all.

    There were sixteen of us altogether learning to fly in this Initial Training School in Nairobi, and I liked every one of my companions. They were all young men like me who had come out from England to work for some large commercial concern, usually either Barclays Bank or Imperial Tobacco, and wh ...continue

    There were sixteen of us altogether learning to fly in this Initial Training School in Nairobi, and I liked every one of my companions. They were all young men like me who had come out from England to work for some large commercial concern, usually either Barclays Bank or Imperial Tobacco, and who had now volunteered for flying duties. We were to spend the next six months training together in very close association, and then we would all be separated and posted off to various operational squadrons. It is a fact, and I verified it carefully later, that out of those sixteen, no fewer than thirteen were killed in the air within the next two years.
    In retrospect, one gasps at the waste of life.

    said on 

  • 2

    Il libro narra della II Guerra Mondiale vissuta dallo scrittore prima come soldato e, successivamente, come aviatore della R.A.F. La sua avventura iniziò quando intraprese a volare con aerei da guerra, prima con il Gladiator e quando divenne più esperto con l'Hurricane Mark. Dapprima si esercit ...continue

    Il libro narra della II Guerra Mondiale vissuta dallo scrittore prima come soldato e, successivamente, come aviatore della R.A.F. La sua avventura iniziò quando intraprese a volare con aerei da guerra, prima con il Gladiator e quando divenne più esperto con l'Hurricane Mark. Dapprima si esercitò con il Gladiator ad Haifa, Africa, e poi volò con l'Hurricane Mar in Grecia ad Eleusi ove incomincioò a duellare contro gli aerei Tedeschi. I combattimenti si susseguivano con alterne fortune, il suo Hurricane duellò con molti bombardieri e caccia: Ju 88, Stuka, Masserschmit
    100 e 101. La vita militare lo legò a molte amicizie che purtroppo in gran numero perse. Fu congedato per un trauma subito all'inizio della guerra, così poté ben presto riabbracciare la madre.
    Descrive due diverse situazioni di vita militare: la prima a Dar es Salam e la seconda ad Eleusi. In Africa a Dar es Salam viveva con una famiglia benestante, non aveva preoccupazioni, viveva una vita agiata ed aveva pure un domestico di nome Mdisho. Mentre il soggiorno al campo ad Eleusi era ben diverso: da soldato dormiva in tende umide e per terra, indossava sempre gli stessi abiti, si lavava con acqua piovana. Roald Dahl, come già in altri romanzi, descrive luoghi, situazioni e combattimenti in maniera semplice e comprensibile, inserisce nozioni interessanti inerenti gli aerei della II Guerra Mondiale, anche se in questo libro mi è piaciuto meno, fra tutti quelli che ho letto è quello che preferisco sicuramente di meno.

    "<<Quando si vive troppo a lungo in Africa si esce un po' di testa, glielo assicuro. È in Africa che va, non è vero?>>
    <<Sì dissi.
    <<Uscirà di testa anche lei, non c'è dubbio>> ribadì, <<come tutti>>."

    said on 

  • 4

    Magico reale. E' Dahl, ma con la sua prosa delicata e spiritosa racconta qualcosa che non ci aspetteremmo. Uno dei miei preferiti fin da bambina, perché è una storia da grandi, ma senza perdere la meraviglia e gusto per l'avventura, che è spesso difficile trovare fuori dalla letteratura per l'inf ...continue

    Magico reale. E' Dahl, ma con la sua prosa delicata e spiritosa racconta qualcosa che non ci aspetteremmo. Uno dei miei preferiti fin da bambina, perché è una storia da grandi, ma senza perdere la meraviglia e gusto per l'avventura, che è spesso difficile trovare fuori dalla letteratura per l'infanzia.

    said on 

  • 4

    Quest'uomo era proprio una bella persona, traspare dalla biografia e si riflette sui suoi racconti... Sensibile senza smancerie, convinto delle proprie idee ma senza odio.

    said on 

  • 3

    Bit disappointing...

    Okay so I have a collection of Dahl books that I've had with a while that Im trying to get through bit by bit. This has been so far the least entertaining. It's his autobiography of his years serving in the second world war for Britain.


    Parts are interesting and sometimes even funny but j ...continue

    Okay so I have a collection of Dahl books that I've had with a while that Im trying to get through bit by bit. This has been so far the least entertaining. It's his autobiography of his years serving in the second world war for Britain.

    Parts are interesting and sometimes even funny but just wasn't what I was expecting when I picked it up I suppose. I do like how he retains that innocent feel to the book which is present in every Dahl book I think.

    Ultimately disappointing...

    said on 

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