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Gold Mine

By

Publisher: Pan Macmillan

3.5
(360)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Dutch , Hungarian

Isbn-10: 0330029207 | Isbn-13: 9780330029209 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Mass Market Paperback , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Sports, Outdoors & Adventure

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Book Description
Two cassettes. Playing time 3 hours. Read by David Rintoul.
Sorting by
  • 3

    6/10

    Inutile ripetermi, ormai il mio pensiero su Smith è lo stesso. L'inizio del libro è normale, la fine però sarebbe tutta da rifare. Gli ho dato 6 ma poteva essere anche meno, non è malaccio come libro ma avrei preferito impiegare il mio tempo leggendone un altro!

    said on 

  • 3

    Lettura estiva

    Una breve avventura, lettura scorrevole...classico libro da spiaggia. Come in altri romanzi di W.Smith (vedi "Sulla rotta degli squali"), le caratteristiche dei personaggi sono un po' troppo standardizzate in stile Hollywood: protagonista attraente e di successo, personaggi-chiave femminili sempr ...continue

    Una breve avventura, lettura scorrevole...classico libro da spiaggia. Come in altri romanzi di W.Smith (vedi "Sulla rotta degli squali"), le caratteristiche dei personaggi sono un po' troppo standardizzate in stile Hollywood: protagonista attraente e di successo, personaggi-chiave femminili sempre descritte come play mate ninfomani e antagonisti un po' tutti somiglianti. Detto questo, risulta comunque una lettura tutto sommato piacevole, in alcuni punto molto sbrigativa e con un'ambientazione accattivante.

    said on 

  • 4

    DA PAGINA 123

    Tap, tap. Tap, tap... attaccò uno dei suonatori di tamburo. Il silenzio scese nell'anfiteatro.
    Tap, tap. Tap, tap. I suonatori, vestiti solamente dei perizomi, erano chini sui tamburi stretti fra le ginocchia e incominciavano a creare il ritmo della danza. Era un ritmo spezzato e inquietante che ...continue

    Tap, tap. Tap, tap... attaccò uno dei suonatori di tamburo. Il silenzio scese nell'anfiteatro. Tap, tap. Tap, tap. I suonatori, vestiti solamente dei perizomi, erano chini sui tamburi stretti fra le ginocchia e incominciavano a creare il ritmo della danza. Era un ritmo spezzato e inquietante che vibrava e fremeva come un nervo reciso, un suono ossessivo e imperioso... il palpito di un continente e di un popolo. Poi entrarono le file dei danzatori. Le acconciature ondeggiavano frusciando, i gonnellini di code d'animali turbinavano, i sonagli da guerra tintinnavano ai polsi e alle caviglie, i muscoli guizzanti sotto la pelle nera già lubrificata dal sudore dell'eccitazione. Avanzavano maestosi e si muovevano come se i tamburi trasfondessero in loro una vita nuova.

    said on 

  • 4

    Prima lettura

    E' il primo libro che leggo di Wilbur Smith. I miei che lo adorano da tempo e che hanno letto tutto o quasi mi hanno detto che a loro non era piaciuto, che tra tutti ero andato a pescare uno dei più brutti. Comunque l'ho letto e mi è piaciuto...è vero, a volte zoppica, a volte è un po' troppo mac ...continue

    E' il primo libro che leggo di Wilbur Smith. I miei che lo adorano da tempo e che hanno letto tutto o quasi mi hanno detto che a loro non era piaciuto, che tra tutti ero andato a pescare uno dei più brutti. Comunque l'ho letto e mi è piaciuto...è vero, a volte zoppica, a volte è un po' troppo macho, però alla fine si fa leggere molto bene e questo è molto importante, la storia è carina, anche se la trama è abbastanza prevedibile. Pollice su comunque...e domani glielo dico ai miei :-)

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  • 1

    Fanfiction #2

    "Sudafrica, Sonder Ditch: una miniera d'oro di straordinaria ricchezza, crogiuolo di speranze, ambizioni, sofferenze e passioni. Manfred Steyner, che la possiede, la sfrutta selvaggiamente per le sue deliranti ambizioni di potere; i possenti e orgogliosi minatori bantu, che vi si calano silenzios ...continue

    "Sudafrica, Sonder Ditch: una miniera d'oro di straordinaria ricchezza, crogiuolo di speranze, ambizioni, sofferenze e passioni. Manfred Steyner, che la possiede, la sfrutta selvaggiamente per le sue deliranti ambizioni di potere; i possenti e orgogliosi minatori bantu, che vi si calano silenziosi ogni giorno, ne attendono una promessa di riscatto; e Rod Ironsides, che ne conosce e rispetta ogni cunicolo e ogni segreto, la vuole trasformare in un inaudito sogno di libertà..."

    Il libro è del '70. Probabilmente ispirò un gioco diffusissimo all'epoca noto come clic-clac.

    Erano 2 palle che spesso urtavano con dolore.

    Ricordo che anche qui Smith è documentatissimo. Se scrive che una miniera d'oro è fatta così e cosà potete crederci. Se il caso vi catafottesse al settimo livello della miniera in un'inondazione, sapreste cosa fare. "Mò m' 'o segno"

    Per credere al resto dovreste farvi aiutare. Chiedete aiuto a "Big King" il possente bantu col nome da pornostar.

    L'impressione generale è quella di un film mandato al volo in onda per coprire un buco di programmazione di domenica pomeriggio mentre piove, c'è lo sciopero dei mezzi pubblici e la vostra morosa assiste una zia che vi odia...

    said on 

  • 3

    Non avevo mai letto nulla di Wilbur Smith.
    A casa con un piede malconcio, un vero spasso!
    Ma per fortuna che lui è il re della letteratura d'evasione, e così la mia degenza è stata più lieve.

    said on 

  • 3

    Il mio primo libro.

    Non è certamente il miglior libro di Wilbur Smith (autore che adoro) ma non potevo non ringraziare pubblicamente il romanzo che mi ha spinto a coltivare con costanza l'hobby della lettura.

    said on