Gomorra

Di

4.1
(14125)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Catalano , Finlandese , Olandese , Portoghese , Norvegese , Sloveno , Ungherese , Polacco , Ceco

Isbn-10: A000042457 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Politica

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare.La scheda corretta è una delle seguenti:

http://www.anobii.com/books/01e5c2e61d76dd031d/

http://www.anobii.com/books/01e450d2bbbf5e9b0a/

http://www.anobii.com/books/0100a0d3f0b3168e1d/

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  • 0

    Non ce l'ho fatta

    Saviano scrive resoconti interessantissimi ma per me ha uno stile assolutamente insopportabile. La prima parte del libro scorre e riesce a catturare l'attenzione, da quando inizia la storia dei boss l ...continua

    Saviano scrive resoconti interessantissimi ma per me ha uno stile assolutamente insopportabile. La prima parte del libro scorre e riesce a catturare l'attenzione, da quando inizia la storia dei boss locali in poi non sono riuscita a continuare. Troppo nozionismo inutile. E' orrendo sapere che è tutto vero e che accade ogni giorno sotto gli occhi di tutti. Ma il testo è troppo pesante davvero per proseguire la lettura fino in fondo.

    ha scritto il 

  • 3

    Non fa per me

    Libro letto nel mio periodo "leggiamo argomenti di politica che fa bene".
    L'ho letto tutto, ma scusatemi se ammetto che a tratti mi sono annoiata.
    Non è nelle mie corde, tranne che per il fatto del -f ...continua

    Libro letto nel mio periodo "leggiamo argomenti di politica che fa bene".
    L'ho letto tutto, ma scusatemi se ammetto che a tratti mi sono annoiata.
    Non è nelle mie corde, tranne che per il fatto del -facciamoci una cultura generale- non rileggerei.
    Ok ho preso atto di determinati fatti, avvenimenti, brutalità e chi più ne ha ne metta, ma ... detto ciò per quanto riguarda la lettura continua a prediligere altri generi.
    .:Weird:.

    ha scritto il 

  • 4

    Non c’era bisogno di Saviano per capire che a Napoli molte cose puzzano…e non solo la monnezza. Il libro del giovane partenopeo non è né un’inchiesta, né un romanzo. Questa è la maggiore critica che s ...continua

    Non c’era bisogno di Saviano per capire che a Napoli molte cose puzzano…e non solo la monnezza. Il libro del giovane partenopeo non è né un’inchiesta, né un romanzo. Questa è la maggiore critica che si può muovere a Gomorra: la componente narrativa fa la parte del leone al punto che a tratti si ha la sensazione di leggere un romanzo di finzione e non un inchiesta sociale. Forse però questo è anche il punto di forza del libro. Migliaia di lettori sono rimasti morbosamente avvinti alle pagine di Gomorra sino ad averlo terminato. E ora sanno sicuramente qualcosa in più dell’impero economico della camorra.
    In ogni caso quello di Saviano rimane un ammirabile esempio di impegno civile.

    ha scritto il 

  • 5

    Pifferaio magico

    Di negativo ho trovato solo le mie espressioni imbambolate e sbavanti, mentre mi incantavo a leggere Gomorra in metropolitana. Avró rasentato l autismo ma chissefrega.

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante Saviano sia oggi considerato icona intoccabile, simbolo di verità, c'è chi prova, in parte a ragione, ad attaccarlo: che sia per lo stile iperbolico, per la mercificazione mediatica che sta ...continua

    Nonostante Saviano sia oggi considerato icona intoccabile, simbolo di verità, c'è chi prova, in parte a ragione, ad attaccarlo: che sia per lo stile iperbolico, per la mercificazione mediatica che sta facendo di Gomorra, o per quel suo assurgersi a vate che racconta il vero pur tuttavia rimanendo dentro i confini di una finzione letteraria.
    Tutte queste accuse possono stare in piedi, per questo dico: leggete Gomorra con spirito critico, accettate la forma di racconto a volte finzionale che vi propone, ma siate in grado di riconoscere ciò che di vero e preoccupante ha da raccontarvi. Fatti e dati che altrimenti, tramite il linguaggio oscuro delle inchieste antimafia, non avreste compreso e di cui probabilmente non sareste nemmeno mai venuti a conoscenza.
    Che Saviano "non faccia i nomi", come è stato scritto, che si ispiri all'io so pasoliniano senza tuttavia esserne all'altezza, che si inserisca nella più commerciale e politicizzata delle case editrici, sono fatti che possono corrispondere al vero, ma io credo comunque non siano motivazioni valide per non supportare il suo lavoro. Uno solo dei capitoli di "Gomorra", per quel meccanismo di risveglio delle coscienze che ha in potenza, basta a rendere vana ogni critica.

    ha scritto il 

  • 2

    Sopravvalutato

    Ho aspettato tanti anni prima di leggere Gomorra. Volevo lasciare depositare il clamore mediatico e l’onda emotiva seguita alle vicende personali di Saviano, volevo interpretare quest’opera senza i fi ...continua

    Ho aspettato tanti anni prima di leggere Gomorra. Volevo lasciare depositare il clamore mediatico e l’onda emotiva seguita alle vicende personali di Saviano, volevo interpretare quest’opera senza i filtri e le sovrimposizioni a caldo. Alle fine del 2015 ci sono arrivato e la conclusione che ne ho ricavato è: Gomorra in sé è un’opera sopravvalutata. Che cos’è Gomorra? Wu Ming 1, in New Italian Epic la definisce un UNO, oggetto narrativo non identificato. E in effetti Gomorra non è un reportage, non è un saggio, non è un romanzo. In parte narrato in prima persona, alterna la cruda descrizione di fatti di cronaca, elenchi di clan, famiglie, assassini ad emozioni personali, sensazioni di pancia, descrizioni al confine dello splatter. Alla fine un coacervo di parole che non ha il rigore di un’inchiesta e non ha il pathos di una narrazione. Scritto male, caotico, confusionario, con meridionalismi che sempre più spesso deturpano la lingua italiana (“camminava in motocicletta” oppure “lo hanno sparato), per me inaccettabili in una narrazione di questo tipo.
    Ma poi incapace di sostenere una tesi. Ti trovi ad un certo punto a leggere alcune posizioni ed alcuni concetti, che poi sono capovolti dopo poche righe, senza nessuna logica, senza nessuna congruenza. Rifacendosi a Pasolini, Saviano scrive “io so, e ho le prove”. Ma i fatti raccontati si ritrovano nelle cronache dell’epoca in cui sono avvenuti. Certo, le cronache locali, non la grande stampa nazionale. Ma niente di più. Si trovano nelle sentenze dei processi, ma non c’è nessuna rivelazione, nessun fatto nuovo. Piuttosto una descrizione “di pancia”, nella quale io non posso non notare due atteggiamenti, che normalmente mi infastidiscono: quella sorta di autocommiserazione, tipicamente meridionale, quella voglia di compatirsi, di piangersi addosso, di dire qui non c’è alternativa, affiancata a una sorta di magnificazione, quasi di ammirazione per il sistema che la camorra è riuscita a metter in piedi: sinceramente faccio fatica ad immaginarmi ragazzi di Aberdeen che sognano di diventare camorristi.
    L’impressione che ne ho ricavato io è che la camorra non è il Sistema: la camorra è solo una parte del sistema, un ingranaggio utile al sistema. Sicuramente ha potere: potere militare, ma anche finanziario ed economico. Ma la ragione del potere sta solo nel fatto che si è radicata in zone dove la vita umana non ha valore, dove ti compri una “paranza” di ragazzini per pochi spiccioli, dove ti compri un sicario con un motorino. Non ha valore nemmeno il posto dove vivi, che rovini abbruttisci con costruzioni orribili ed inquini, senza farti scrupolo, stoccando nel “cortile” di casa tua tutte le immondizie del mondo. Il fatto di disporre di eserciti di disperati a poco prezzo è la base del potere della camorra. Tutto il resto, i soldi, il potere finanziario, è una conseguenza. È come in Africa con gli eserciti di bambini, è la stessa ricchezza nata con la schiavitù dei neri in America. Io non so perché nel Napoletano e nel Casertano la vita umana valga così poco. La miseria spiega solo in parte. Certamente la Politica qui ha abdicato, lo Stato si è ritirato e ciò penso sia una conseguenza del dimostrato minore senso civico di queste regioni. Sta di fatto che avere a disposizione eserciti così economici ha consentito alla camorra un controllo capillare ed indisturbato, del tutto funzionale al Sistema che, però, non è la camorra: è qualcos’altro.

    ha scritto il 

  • 5

    Poche volte ho dato 5 stelle ad un libro, ma Gomorra le merita tutte.
    Innanzitutto c'è da sottolineare il coraggio di Saviano nel pubblicare un libro del genere,
    Passando al libro, Gomorra ti da uno s ...continua

    Poche volte ho dato 5 stelle ad un libro, ma Gomorra le merita tutte.
    Innanzitutto c'è da sottolineare il coraggio di Saviano nel pubblicare un libro del genere,
    Passando al libro, Gomorra ti da uno scorcio in quel mondo sconosciuto e ben nascosto nel quale viviamo tutti i giorni. Un libro di denuncia e che ogni uomo, ragazzo, bambino dovrebbe leggere. Qui non si tratta solo di camorra ma del male in generale: qui ci sono i limiti a cui un uomo può arrivare e spesso sconfinare.

    ha scritto il 

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