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Gomorra

Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra

Di

Editore: A. Mondadori (Strade blu)

4.1
(13921)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Catalano , Finlandese , Olandese , Portoghese , Norvegese , Sloveno , Ungherese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8804554509 | Isbn-13: 9788804554509 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
Un libro che racconta il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende. La storia parte dalla guerra di Secondigliano, dall'ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese. Una narrazione-reportage che svela i misteri del "Sistema" (così gli affiliati parlano della Camorra, termine che nessuno più usa), di un'organizzazione poco conosciuta, creduta sconfitta e che nel silenzio è diventata potentissima superando Cosa Nostra per numero di affiliati e giro d'affari.
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  • 4

    « Il pianto di Luisa mi sembrò anch'esso un giudizio sul governo e sulla storia. Non uno sfogo. Non un dispiacere per una soddisfazione non celebrata. Mi è sembrato un capitolo emendato del Capitale d ...continua

    « Il pianto di Luisa mi sembrò anch'esso un giudizio sul governo e sulla storia. Non uno sfogo. Non un dispiacere per una soddisfazione non celebrata. Mi è sembrato un capitolo emendato del Capitale di Marx, un paragrafo della Ricchezza delle Nazioni di Adam Smith, un capoverso della Teoria generale dell'occupazione di John Maynard Keynes, una nota dell'Etica protestante e lo spirito del capitalismo di Max Weber. Una pagina aggiunta o sottratta. Dimenticata di scrivere o forse scritta continuamente ma non nello spazio della pagina. Non era un atto disperato ma un'analisi. Severa, dettagliata, precisa, argomentata. Mi immaginavo Pasquale per strada, a battere i piedi per terra come quando ci si toglie la neve dagli scarponi. Come un bambino che si stupisce del perché la vita dev'essere tanto dolorosa. Sino ad allora ci era riuscito. Era riuscito a trattenersi, a fare il suo mestiere, a volerlo fare. E a farlo come nessun altro. Ma in quel momento, quando ha visto quel vestito, quel corpo muoversi dentro alle stoffe da lui carezzate si è sentito solo. Solissimo. Perché quando qualcuno conosce una cosa solo nel perimetro della propria carne e del proprio cranio è come se non la sapesse. E così il lavoro quando serve solo a galleggiare, a sopravvivere, solo a se stessi, allora è la peggiore delle solitudini. »

    ha scritto il 

  • 2

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dina ...continua

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dinamiche se non già note, ma rimane fuori dal mio genere di letture.

    ha scritto il 

  • 2

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dina ...continua

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dinamiche se non già note, ma rimane fuori dal mio genere di letture.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro civile, che secondo me tutti dovrebbero leggere.
    La camorra è ovunque ormai, anche e soprattutto nelle attività "legali".
    E questo ha ricadute a cascata su chi vuole trovare lavoro o aprire u ...continua

    Un libro civile, che secondo me tutti dovrebbero leggere.
    La camorra è ovunque ormai, anche e soprattutto nelle attività "legali".
    E questo ha ricadute a cascata su chi vuole trovare lavoro o aprire un'attività commerciale o imprenditoriale... e non solo in Campania.

    ha scritto il 

  • 5

    Un pezzo di storia

    Un libro che tutti dovrebbero leggere...per conoscenza..... per sapere in che paese viviamo. C'é un bel pezzo della storia del Mezzogiorno e non solo in queste pagine. Attuale e storico nello stesso t ...continua

    Un libro che tutti dovrebbero leggere...per conoscenza..... per sapere in che paese viviamo. C'é un bel pezzo della storia del Mezzogiorno e non solo in queste pagine. Attuale e storico nello stesso tempo. Scritto molto bene,

    ha scritto il 

  • 4

    Coraggioso

    Scrivere un testo come gomorra significa destinare la tua vita a viverla sotto scorta, ma Roberto Saviano è un uomo coraggioso che vive per l'informazione del prossimo affinchè quest'ultimo non conosc ...continua

    Scrivere un testo come gomorra significa destinare la tua vita a viverla sotto scorta, ma Roberto Saviano è un uomo coraggioso che vive per l'informazione del prossimo affinchè quest'ultimo non conosca mai il significato della parola rassegnazione. Libro davvero riuscito Roberto.

    ha scritto il 

  • 4

    Ero uno di quegli idioti che ritengono Saviano un sopravvalutato...

    ... poi ho cambiato idea, ho abbandonato lo sciocco snobismo di chi crede quest'uomo, costretto a vivere come un recluso e sotto scorta, un fenomeno mediatico costruito ad arte per vendere e ho deciso ...continua

    ... poi ho cambiato idea, ho abbandonato lo sciocco snobismo di chi crede quest'uomo, costretto a vivere come un recluso e sotto scorta, un fenomeno mediatico costruito ad arte per vendere e ho deciso di leggere l'opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
    Gomorra è un reportage di grande impegno civile su Camorra s.p.a., celebre multinazionale nata negli sgabuzzini della Campania e cresciuta fino a conquistare i mercati internazionali, che si snoda tra il mondo dell'economia legale e quello dei traffici illegali, muovendo le leve dei settori più insospettabili, il fiore all'occhiello del Made in Italy; tra la manovalanza di scugnizzi appartenenti al proletariato straccione, pronti a tutto per affermarsi socialmente nell'unico modo che conoscono, e professionisti laureati in università prestigiose, le famose eccellenze italiane.
    Al di là delle faide tra clan, dell'estorsione del pizzo e dello spaccio di droga che fanno già parte dell'immaginario collettivo, la cosa più interessante è la natura aziendale attribuita alla Camorra ed evocata più volte esplicitamente da Saviano. La Camorra è un'appendice naturale, una protesi necessaria dell'economia legale nel mondo globalizzato e ultraconcorrenziale; la Camorra investe in attività lecite e fa funzionare le cose, rendendo competitive imprese che altrimenti non reggerebbero la concorrenza per il costo del lavoro o le spese di smaltimento dei rifiuti. Le logiche del libero mercato sono portate alle loro più estreme conseguenze e non c'è patto sociale che tenga, non c'è bene comune; "il giusto è l'utile del più forte" ovvero dei capiclan, delle loro famiglie e degli uomini d'affari a essi legati. Gli stessi boss, talvolta non incolti, nell'ostentazione della loro ricchezza ricordano i finanzieri di "Wall Street"; è clamoroso il caso della villa di Walter Schiavone, costruita sul modello di quella di Scarface.
    La narrazione si sviluppa in periodi brevi ed essenziali dove ogni frase aggiunge un dettaglio alla descrizione della criminalità organizzata campana e del mondo che la circonda, tra conniventi, omertosi ed eroi martiri come Don Peppino Diana; la forma si adatta perfettamente a questa realtà cruda e spietata, descritta senza eufemismi o censure che rendano più "digeribile" il tutto, e pur nella sua asciuttezza si riesce a cogliere la partecipazione emotiva dell'autore, nato e cresciuto a Napoli, che non cade mai nel patetismo e passa attraverso l'orrore con un coraggio stoico che sfocia in rabbia nelle righe conclusive del libro, quando Saviano, saltando su un frigorifero che galleggia nell'immondizia della Terra dei Fuochi (a cui a mio parere è dedicato il capitolo più straziante del libro), si ricorda della fine di Papillon e immagina di urlare con tutta la sua forza: «Maledetti bastardi, sono ancora vivo!».

    ha scritto il 

  • 5

    Anche se risulta la prima lettura in realtà avevo già letto Gomorra in un'altra edizione.
    Lo spunto per rileggerlo è arrivato dalla serie TV che sto seguendo ora…
    Un libro che non si può non leggere, ...continua

    Anche se risulta la prima lettura in realtà avevo già letto Gomorra in un'altra edizione.
    Lo spunto per rileggerlo è arrivato dalla serie TV che sto seguendo ora…
    Un libro che non si può non leggere, un autore che non si può non sostenere!

    ha scritto il 

  • 5

    Non è un romanzo e nemmeno un semplice reportage giornalistico. "Gomorra" è un grande mosaico di fatti, esperienze di vita, inchieste e crimini, apparentemente non collegati da un filo logico, se non ...continua

    Non è un romanzo e nemmeno un semplice reportage giornalistico. "Gomorra" è un grande mosaico di fatti, esperienze di vita, inchieste e crimini, apparentemente non collegati da un filo logico, se non la volontà di raccontare. La volontà di rivelare una realtà che nessuno prima aveva raccontato con tanta lucidità e fermezza. Questo libro è da leggere tutto di un fiato, senza fermarsi, ma al contempo ricordando che ogni singola parola è accaduta davvero! I meccanismi dell'imprenditoria camorristica ludicamente svelati da una persona che li ha investigati direttamente sul loro territorio, rendono questo scritto un libro che fa indignare e che smuove le coscienze come pochi altri che abbia letto. Assolutamente imprescindibile per qualsiasi persona che sia nata o abbia vissuto in Italia. Al termine della lettura non si può fare altro che dire: grazie Roberto Saviano!

    ha scritto il 

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