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Gomorra

Di

Editore: Mondadori Scuola

4.1
(13935)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Svedese , Catalano , Finlandese , Olandese , Portoghese , Norvegese , Sloveno , Ungherese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8824728383 | Isbn-13: 9788824728386 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Political

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Descrizione del libro
Con questo primo libro,a metà tra il romanzo e il reportage,Roberto Saviano si propone un obiettivo semplice e ambizioso,ben sintetizzato da una frase di Hannah Arendt:"comprendere cosa significa l'atroce,non negarne l'esistenza,affrontare spregiudicatamente la realtà".Gomorra nasce infatti dal desiderio di non chiudere gli occhi,di non mettere a tacere la propria voglia di sapere e di vivere davanti alla violenza del "Sistema"camorristico.Saviano ci consegna così un quadro vivido di quel mondo criminale e del suo immane potere: con i suoi uomini,le sue strutture gerarchiche,gli affari,la geografia,lo sfondo sociale,le vittime,i miti.Il suo "viaggio nell'inferno"è un documento palpitante di denuncia e di rabbia.Ma è anche un'indagine profonda su fondamentali meccanismi della società tardocapitalistica,là dove l'illegalità si confonde con la politica e il mercato,all'insegna del business e della circolazione globale delle merci.Gomorra è un duro,emozionante ritratto dei nostri tempi,ma da quest'esperienza,vissuta con sconcertante generosità,l'autore emerge come da un percorso iniziatico,imparando a non abbassare lo sguardo davanti alla violenza dei clan e alla loro cultura di morte.
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  • 4

    Ho volutamente aspettato parecchio prima di leggere questo libro, in attesa che si spegnesse tutto il clamore generato all' inizio.
    Molte, troppe cose che ho letto erano al di fuori della mia immagina ...continua

    Ho volutamente aspettato parecchio prima di leggere questo libro, in attesa che si spegnesse tutto il clamore generato all' inizio.
    Molte, troppe cose che ho letto erano al di fuori della mia immaginazione. Tanta stima per l' autore e per tutto quello che ha rischiato e che rischia con le sue dichiarazioni. Mi auguro che le sue parole possano essere di ispirazione a tanti, perchè la mafia sembra apparentemente qualcosa di "altro" da noi, mentre in realtà ne siamo tutti coinvolti.
    Al di là del messaggio di Saviano, molto apprezzabile anche lo stile. Mi aspettavo un racconto più freddo e impersonale, invece l' io dell'autore emerge in maniera delicata, non eccessiva. Le descrizioni e il ritmo sono molto ben fatti, rivelando una capacità di scrittura non scontata nel panorama letterario italiano.

    ha scritto il 

  • 3

    Nell'aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto da un bestseller clamoroso e inaspettato, trasformatosi in poco tempo in un terremoto culturale, sociale e civile: "Gomorra". Un libro a ...continua

    Nell'aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto da un bestseller clamoroso e inaspettato, trasformatosi in poco tempo in un terremoto culturale, sociale e civile: "Gomorra". Un libro anomalo in cui Roberto Saviano racconta la camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d'inchiesta, la passione dello scrittore e, soprattutto, l'amore doloroso per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto. Per scriverlo si è immerso nel "Sistema" e ne ha esplorato i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere e finanza internazionale, un'organizzazione criminale possa tenere in pugno un'intera regione, legando firme del lusso, narcotraffico, smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi. "Gomorra" è un libro potente, appassionato e brutale, un viaggio sconvolgente in un mondo in cui i ragazzini imparano a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove droghe. Pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove nessuna immaginazione è in grado di arrivare.
    Premetto che il voto è dato in base alle mie aspettative. Avendoci tratto un film e soprattutto una serie televisiva di grande successo, mi aspettavo di leggere una storia, un romanzo ma invece così non è stato.
    Gomorra infatti è un libro inchiesta, un saggio sulla camorra e i suoi traffici, interessante sicuramente per la dovizia di particolari che Saviano espone, per le trame e la capacità di spiegare i traffici della camorra, ma come detto precedentemente, non aspettandomi un libro inchiesta ma un romanzo, la delusione ha influenzato la valutazione finale.

    ha scritto il 

  • 4

    « Il pianto di Luisa mi sembrò anch'esso un giudizio sul governo e sulla storia. Non uno sfogo. Non un dispiacere per una soddisfazione non celebrata. Mi è sembrato un capitolo emendato del Capitale d ...continua

    « Il pianto di Luisa mi sembrò anch'esso un giudizio sul governo e sulla storia. Non uno sfogo. Non un dispiacere per una soddisfazione non celebrata. Mi è sembrato un capitolo emendato del Capitale di Marx, un paragrafo della Ricchezza delle Nazioni di Adam Smith, un capoverso della Teoria generale dell'occupazione di John Maynard Keynes, una nota dell'Etica protestante e lo spirito del capitalismo di Max Weber. Una pagina aggiunta o sottratta. Dimenticata di scrivere o forse scritta continuamente ma non nello spazio della pagina. Non era un atto disperato ma un'analisi. Severa, dettagliata, precisa, argomentata. Mi immaginavo Pasquale per strada, a battere i piedi per terra come quando ci si toglie la neve dagli scarponi. Come un bambino che si stupisce del perché la vita dev'essere tanto dolorosa. Sino ad allora ci era riuscito. Era riuscito a trattenersi, a fare il suo mestiere, a volerlo fare. E a farlo come nessun altro. Ma in quel momento, quando ha visto quel vestito, quel corpo muoversi dentro alle stoffe da lui carezzate si è sentito solo. Solissimo. Perché quando qualcuno conosce una cosa solo nel perimetro della propria carne e del proprio cranio è come se non la sapesse. E così il lavoro quando serve solo a galleggiare, a sopravvivere, solo a se stessi, allora è la peggiore delle solitudini. »

    ha scritto il 

  • 2

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dina ...continua

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dinamiche se non già note, ma rimane fuori dal mio genere di letture.

    ha scritto il 

  • 2

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dina ...continua

    Sapevo che mi sarebbe risultato noioso, e forse lo è stato anche meno di quanto mi aspettassiscrive meglio di quando parla in TV.
    E' sicuramente un libro interessante e ti apre gli occhi su molte dinamiche se non già note, ma rimane fuori dal mio genere di letture.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro civile, che secondo me tutti dovrebbero leggere.
    La camorra è ovunque ormai, anche e soprattutto nelle attività "legali".
    E questo ha ricadute a cascata su chi vuole trovare lavoro o aprire u ...continua

    Un libro civile, che secondo me tutti dovrebbero leggere.
    La camorra è ovunque ormai, anche e soprattutto nelle attività "legali".
    E questo ha ricadute a cascata su chi vuole trovare lavoro o aprire un'attività commerciale o imprenditoriale... e non solo in Campania.

    ha scritto il 

  • 5

    Un pezzo di storia

    Un libro che tutti dovrebbero leggere...per conoscenza..... per sapere in che paese viviamo. C'é un bel pezzo della storia del Mezzogiorno e non solo in queste pagine. Attuale e storico nello stesso t ...continua

    Un libro che tutti dovrebbero leggere...per conoscenza..... per sapere in che paese viviamo. C'é un bel pezzo della storia del Mezzogiorno e non solo in queste pagine. Attuale e storico nello stesso tempo. Scritto molto bene,

    ha scritto il 

  • 4

    Coraggioso

    Scrivere un testo come gomorra significa destinare la tua vita a viverla sotto scorta, ma Roberto Saviano è un uomo coraggioso che vive per l'informazione del prossimo affinchè quest'ultimo non conosc ...continua

    Scrivere un testo come gomorra significa destinare la tua vita a viverla sotto scorta, ma Roberto Saviano è un uomo coraggioso che vive per l'informazione del prossimo affinchè quest'ultimo non conosca mai il significato della parola rassegnazione. Libro davvero riuscito Roberto.

    ha scritto il 

  • 4

    Ero uno di quegli idioti che ritengono Saviano un sopravvalutato...

    ... poi ho cambiato idea, ho abbandonato lo sciocco snobismo di chi crede quest'uomo, costretto a vivere come un recluso e sotto scorta, un fenomeno mediatico costruito ad arte per vendere e ho deciso ...continua

    ... poi ho cambiato idea, ho abbandonato lo sciocco snobismo di chi crede quest'uomo, costretto a vivere come un recluso e sotto scorta, un fenomeno mediatico costruito ad arte per vendere e ho deciso di leggere l'opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
    Gomorra è un reportage di grande impegno civile su Camorra s.p.a., celebre multinazionale nata negli sgabuzzini della Campania e cresciuta fino a conquistare i mercati internazionali, che si snoda tra il mondo dell'economia legale e quello dei traffici illegali, muovendo le leve dei settori più insospettabili, il fiore all'occhiello del Made in Italy; tra la manovalanza di scugnizzi appartenenti al proletariato straccione, pronti a tutto per affermarsi socialmente nell'unico modo che conoscono, e professionisti laureati in università prestigiose, le famose eccellenze italiane.
    Al di là delle faide tra clan, dell'estorsione del pizzo e dello spaccio di droga che fanno già parte dell'immaginario collettivo, la cosa più interessante è la natura aziendale attribuita alla Camorra ed evocata più volte esplicitamente da Saviano. La Camorra è un'appendice naturale, una protesi necessaria dell'economia legale nel mondo globalizzato e ultraconcorrenziale; la Camorra investe in attività lecite e fa funzionare le cose, rendendo competitive imprese che altrimenti non reggerebbero la concorrenza per il costo del lavoro o le spese di smaltimento dei rifiuti. Le logiche del libero mercato sono portate alle loro più estreme conseguenze e non c'è patto sociale che tenga, non c'è bene comune; "il giusto è l'utile del più forte" ovvero dei capiclan, delle loro famiglie e degli uomini d'affari a essi legati. Gli stessi boss, talvolta non incolti, nell'ostentazione della loro ricchezza ricordano i finanzieri di "Wall Street"; è clamoroso il caso della villa di Walter Schiavone, costruita sul modello di quella di Scarface.
    La narrazione si sviluppa in periodi brevi ed essenziali dove ogni frase aggiunge un dettaglio alla descrizione della criminalità organizzata campana e del mondo che la circonda, tra conniventi, omertosi ed eroi martiri come Don Peppino Diana; la forma si adatta perfettamente a questa realtà cruda e spietata, descritta senza eufemismi o censure che rendano più "digeribile" il tutto, e pur nella sua asciuttezza si riesce a cogliere la partecipazione emotiva dell'autore, nato e cresciuto a Napoli, che non cade mai nel patetismo e passa attraverso l'orrore con un coraggio stoico che sfocia in rabbia nelle righe conclusive del libro, quando Saviano, saltando su un frigorifero che galleggia nell'immondizia della Terra dei Fuochi (a cui a mio parere è dedicato il capitolo più straziante del libro), si ricorda della fine di Papillon e immagina di urlare con tutta la sua forza: «Maledetti bastardi, sono ancora vivo!».

    ha scritto il 

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