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Good Omens

By Terry Pratchett,Neil Gaiman

(5)

| Paperback | 9780552159845

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Book Description

'Armageddon only happens once, you know. They don't let you go around again until you get it right'. People have been predicting the end of the world almost from its very beginning, so it's only natural to be skeptical when a new date is set for Judg Continue

'Armageddon only happens once, you know. They don't let you go around again until you get it right'. People have been predicting the end of the world almost from its very beginning, so it's only natural to be skeptical when a new date is set for Judgement Day. But what if, for once, the predictions are right, and the apocalypse really is due to arrive next Saturday, just after tea? You could spend the time left drowning your sorrows, giving away all your possessions in preparation for the rapture, or laughing it off as (hopefully) just another hoax. Or you could just try to do something about it.

496 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Troppi personaggi, troppi nomi da ricordare... Abbandonato in un momento in cui mi era impossibile star dietro a una trama così complessa, ma sicuramente da riprendere in mano per l'irriverenza della narrazione.

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    Paola said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Buona apocalisse a tutti mi è piaciuto molto.
    Racconta gli ultimi giorni di vita dell'umanità prima dell'apocalisse dal punto di vista di vari personaggi in particolare un angelo, un demone e l'anticristo stesso.
    La narrazione è estremamente ironica ...(continue)

    Buona apocalisse a tutti mi è piaciuto molto.
    Racconta gli ultimi giorni di vita dell'umanità prima dell'apocalisse dal punto di vista di vari personaggi in particolare un angelo, un demone e l'anticristo stesso.
    La narrazione è estremamente ironica e ho adorato il tono del racconto. Per non parlare dei personaggi, tutti indimenticabili soprattutti Aziphaele e Crowley ma anche Carestia malgrado sia il più sgradevole.

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    Roberta said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Genial

    Lo tenía en la librería hasta que se acabó convirtiendo en un recopilatorio de los mejores éxitos de Queen.

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    LordTesla said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Faccio una piccola premessa prima di dire cosa ne penso. A me Terry Pratchett non piace affatto! Ho provato a leggere un paio di suoi libri armato di buoni propositi, ma è stato inutile. Forse il genere fantasy non si accoppia bene al genere umoristi ...(continue)

    Faccio una piccola premessa prima di dire cosa ne penso. A me Terry Pratchett non piace affatto! Ho provato a leggere un paio di suoi libri armato di buoni propositi, ma è stato inutile. Forse il genere fantasy non si accoppia bene al genere umoristico o forse sono troppo poco sensibile allo humor inglese, comunque sia non lo digerisco bene e fatico enormemente a leggere i suoi libri. Nonostante i presupposti ho deciso di leggere questo libro perché la trama mi stuzzicava e speravo che la scrittura a 4 mani con Gaiman potesse avere filtrato un pò le caratteristiche tipiche di Pratchett.
    L'inizio è stato promettente e con somma gioia ho notato che lo stile di Pratchett era abbastanza tenuto a freno. I due protagonisti, Azraphel e Crowley, sono eccezionali e la storia evolve in maniera abbastanza fluida, originale e a tratti si presentano situazioni divertenti. Una grossa pecca, presente dall'inizio alla fine della narrazione, è data dai numerosi cambi di scena che avvengono in modo frequente ed improvviso, di cui, a volte, ci si rende conto solo dopo avere letto numerose righe senza avere capito cosa stia succedendo. Trovo veramente irritante il fatto che un cambio di scena non sia immediatamente chiaro al lettore, soprattutto in un romanzo come questo dove spesso vengono inserite delle divagazioni nella narrazione principale per imprimere connotati umoristici all'opera. Il lettore, o per lo meno il sottoscritto, fatica a distinguere immediatamente tra un cambio di scena/personaggio e una delle tante digressioni volte a strappare un sorriso. Per fortuna avanzando nella lettura del libro questa problematica tende ad attenuarsi grazie alla maggiore conoscenza dei personaggi e delle scene narrative in corso.
    Purtroppo dalla metà circa del romanzo in poi è venuto fuori Terry Pratchett in tutto il suo splendore. La narrazione ha iniziato a rallentare ed appesantirsi, le divagazioni sono aumentate esponenzialmente (per fortuna alcune sono finite nelle note in appendice che volendo si possono saltare a piè pari) e il lato umoristico si è allineato ai livelli delle altre opere di Pratchett. Insomma una faticaccia immane a finire di leggerlo. Più o meno giudico questa opera allo stesso livello di "Morty l'apprendista": idea originale dal grande potenziale con un inizio promettente mandata poi completamente in vacca da un' infarcitura esagerata di siparietti pseudo-umoristici che nel migliore dei casi strappano appena un sorriso forzato ma che sicuramente spezzano il filo della narrazione.
    Probabilmente apprezzerei meglio l'umorismo di Pratchett se fossi un cittadino britannico (riferimenti e critiche strettamente correlati alla società inglese sono frequenti), ma è anche vero che spezzare eccessivamente la narrazione con divagazioni ed excursus interminabili e, a volte, un pò infantili, a mio avviso, risulta controproducente.

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    Dennix said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Neil Gaiman e Terry Pratchett

    Pessimo esordio romanzesco di Neil Gaiman, in coppia con il veterano Terry Pratchett. Il libro si modella sull’impronta di Pratchett, rinomato autore di fantasy umoristico, che con Gaiman orchestra un racconto corale troppo lungo e sfilacciato su un’ ...(continue)

    Pessimo esordio romanzesco di Neil Gaiman, in coppia con il veterano Terry Pratchett. Il libro si modella sull’impronta di Pratchett, rinomato autore di fantasy umoristico, che con Gaiman orchestra un racconto corale troppo lungo e sfilacciato su un’ipotetica fine del mondo fatta di angeli e diavoli ammiccanti. Purtroppo l’ironia scade spesso nel demenziale, e l’intero lavoro sembra privo di un vero spessore, sia esso comico o drammatico. Dalla metà in poi si trascina su se stesso senza grandi trovate e con un inspiegabile accanimento contro gli hippies, bestia nera di Pratchett – stando a questo romanzo. Lo humor non è tanto british quanto autoreferenziale, con tanto di note presuntuose che spiegano agli americani i criptici riferimenti a fatti nazionali d’Albione di scarsissima rilevanza storica. Simpatica invece l’idea che qualsiasi nastro musicale si trasformi in un greatest hits dei Queen se lasciato in auto per più di due settimane. Da molti non erroneamente considerato un’imitazione mal riuscita di Guida galattica per autostoppisti.

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    Ubiqua said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un po' deludente

    Mi ci sono voluti SECOLI prima di riuscire a prendere il via con la lettura.
    Non so, di solito apprezzo Gaiman, quindi forse sarà il lato 'pratchettiano' a non rientrare esattamente nei miei gusti. E la delusione è dovuta principalmente al fatto che ...(continue)

    Mi ci sono voluti SECOLI prima di riuscire a prendere il via con la lettura.
    Non so, di solito apprezzo Gaiman, quindi forse sarà il lato 'pratchettiano' a non rientrare esattamente nei miei gusti. E la delusione è dovuta principalmente al fatto che ho fortemente voluto questo libro, l'ho cercato ovunque, atteso la ristampa e poi comprato con trepidazione, perché sapevo che mi sarebbe piaciuto, no, che l'avrei amato. Gli elementi sembravano esserci tutti.

    Già.

    L'ho trovato piuttosto prevedibile e a tratti fastidiosamente banale.
    Crowley ed Azraphel sono indubbiamente le due note positive: due personaggi molto ben riusciti. E, sì, anche i Quattro Hell's Angels non sono niente male.
    Per il resto un po' meh.

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    Ethel said on Aug 24, 2014 | Add your feedback

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