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Goodbye Tsugumi

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Publisher: Faber and Faber

3.7
(5384)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Japanese , German , Italian , Spanish , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 0571212794 | Isbn-13: 9780571212798 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: Michael Emmerich

Also available as: Hardcover , Library Binding

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Banana Yoshimoto's novels of young life in Japan have made her an international sensation. Goodbye Tsugumi is an offbeat story of a deep and complicated friendship between two female cousins that ranks among her best work. Maria is the only daughter of an unmarried woman. She has grown up at the seaside alongside her cousin Tsugumi, a lifelong invalid, charismatic, spoiled, and occasionally cruel. Now Maria's father is finally able to bring Maria and her mother to Tokyo, ushering Maria into a world of university, impending adulthood, and a "normal" family. When Tsugumi invites Maria to spend a last summer by the sea, a restful idyll becomes a time of dramatic growth as Tsugumi finds love and Maria learns the true meaning of home and family. She also has to confront both Tsugumi's inner strength and the real possibility of losing her. Goodbye Tsugumi is a beguiling, resonant novel from one of the world's finest young writers.
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  • 4

    Per me è sempre piacevole leggere un libro della Yoshimoto.
    Con estrema delicatezza psicologica coinvolgente e mai banale in ogni libro esplora qualche aspetto esistenziale..E questo è il settimo che ...continue

    Per me è sempre piacevole leggere un libro della Yoshimoto.
    Con estrema delicatezza psicologica coinvolgente e mai banale in ogni libro esplora qualche aspetto esistenziale..E questo è il settimo che leggo!!!

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  • 3

    TRISTEZZA!

    Già Tsugumi! Parto da un dato di fatto: le persone non sono ne buone, ne cattive, semplicemente nascono bambini. Cosa poi diventino da adulti è il risultato dell’educazione ricevuta. Tsugumi è la dimo ...continue

    Già Tsugumi! Parto da un dato di fatto: le persone non sono ne buone, ne cattive, semplicemente nascono bambini. Cosa poi diventino da adulti è il risultato dell’educazione ricevuta. Tsugumi è la dimostrazione matematica di questo enunciato.
    Certo l’autrice vuole trasmettere altro. Ma la mia esperienza di animatore di gruppi giovanili, parrocchiali e/o sportivi, mi fa percepire questo. Giovani che in un certo senso “sprecano” energie che potrebbero dedicare a ben altro, per correggere gli errori educativi commessi dai loro genitori. Che tristezza!

    said on 

  • 4

    È il secondo libro che leggo della Yoshimoto e l'ho trovato bello, anche se non al pari di Kitchen che ho proprio adorato.
    In questo libro il tema centrale sono le amicizie tra adolescenti e i ricordi ...continue

    È il secondo libro che leggo della Yoshimoto e l'ho trovato bello, anche se non al pari di Kitchen che ho proprio adorato.
    In questo libro il tema centrale sono le amicizie tra adolescenti e i ricordi e le sensazioni provate nelle estati quando si aveva quell'età. Mi ha emozionato meno dell'altro suo libro che ho letto, però apprezzo tantissimo la capacità della scrittrice di farmi immedesimare nei suoi racconti e di farmi rivivere sensazioni ed emozioni provate in altri contesti. Non sono decisamente libri di alta letteratura, ma la sua capacità di far "sentire" mi piace proprio tanto, mi infonde una gran pace.

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  • 3

    un caldo e bianco raggio di sole

    Si respira il mare, bello e malinconico, come compagno di giorni fuori dalla realtà quotidiana. Si respira il tempo, lento e costante, che separa il sogno dal reale ed il passato dal futuro.
    Pagine do ...continue

    Si respira il mare, bello e malinconico, come compagno di giorni fuori dalla realtà quotidiana. Si respira il tempo, lento e costante, che separa il sogno dal reale ed il passato dal futuro.
    Pagine docili, dolci, dove potersi rifugiare per un momento sereno

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  • 1

    abbandonate ogni speranza voi che aprire questo libro!

    Narrazione lenta e banale,personaggi per nulla avvincenti a metà lettura un moto di nausea mi ha costretto ad abbandonarlo!

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  • 3

    Tsugumi la peste.

    Mi ero ripromesso di non leggere più nulla di Banana. Ma, sapete com’è: promesse da marinaio. Me la sono trovata lì: copertina accalappiante e trama da ultima estate assieme. Nulla a che fare, in veri ...continue

    Mi ero ripromesso di non leggere più nulla di Banana. Ma, sapete com’è: promesse da marinaio. Me la sono trovata lì: copertina accalappiante e trama da ultima estate assieme. Nulla a che fare, in verità, con L’ultima estate d i Klingsor del saggio Hesse. Ma va bene anche così. Si parla di amicizia, primi amori, feste in spiaggia e dell’arrivo dell’autunno che decreterà la fine di tutto, complice la cementificazione.
    Come in altre storie di Banana, non mancherà la nota tragica e un po’ violenta che darà un po’ di suspense al racconto. Banana ci sa fare, si è creata uno stile leggero come una mozzarella e si lascia leggere. Lei aspira al Nobel. Ecco, questo mi sembra un po’ troppo.

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  • 2

    Tsugumi (Tugumi) è il quarto romanzo dell'autrice giapponese Banana Yoshimoto, scritto nel 1989 ed edito in Italia da Feltrinelli.
    Tsugumi parla di un'estate che un gruppo di ragazzi trascorrerà per l ...continue

    Tsugumi (Tugumi) è il quarto romanzo dell'autrice giapponese Banana Yoshimoto, scritto nel 1989 ed edito in Italia da Feltrinelli.
    Tsugumi parla di un'estate che un gruppo di ragazzi trascorrerà per l'ultima volta perché la pensione dove abitavano verrà chiusa a causa della costruzione di un nuovo albergo del padre di Kyoichi, il nuovo amico e così Tsugumi Yoko e tutta la famiglia si trasferiranno alla fine dell'estate.
    La protagonista del romanzo è Maria, una ragazza candida e semplice, che ritorna al suo paese natìo da Tokyo. Durante il soggiorno estivo nella località marittima trascorre il suo tempo nell'albergo degli zii con le sue due cugine: Tsugumi e Yoko.
    Tsugumi è una ragazza particolare, di salute molto cagionevole, e ha un carattere impossibile: “Tsugumi era cattiva, maleducata, sboccata, capricciosa, viziata, sleale. Godeva nel dire alle persone, senza mezzi termini, con dovizia di particolari e con un tempismo perfetto, quello che li faceva arrabbiare di più. Era proprio una serpe”. Maria è una delle poche persone che riesce a penetrare nella sua scorza e ad arrivare al suo cuore. Nel romanzo accadono diverse vicende che coinvolgono le tre cugine e il cane dei loro vicini, Pochi, oltre ad un nuovo abitante del paese.
    Non so, non riesco proprio a entrare molto in sintonia con questa scrittrice, la scrittura è piatta, mai un sussulto particolare, mai un colpo di scena..come sempre ritornano temi a lei cari, come il mare e l’amicizia, oltre che il ricordo, ma questo non basta per riuscire a farmi apprezzare l’ennesimo libro che è scritto anche bene, ma rimane lì, non ti smuove, ti lascia indifferente.

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  • 0

    Ho letto Tsugumi in un appartamento al quarto piano di una casa di ringhiera. Via Poliziano. Versione popolare de La Finestra sul cortile. Famiglie cinesi e sudamericane stipate in pochi metri quadri. ...continue

    Ho letto Tsugumi in un appartamento al quarto piano di una casa di ringhiera. Via Poliziano. Versione popolare de La Finestra sul cortile. Famiglie cinesi e sudamericane stipate in pochi metri quadri. Panni stesi sul cortile, voci dal mondo, aromi di cucina intensi ed esotici.
    Mi è sembrato che non poteva esserci ambiente più consono per leggere Tsugumi, il libro più bello della mia coetanea Banana.
    Questo libro non l’ho mai comprato. Né l’ho preso a prestito da una delle librerie comunali di Milano. Era in una mensola nell’appartamento in affitto temporaneo. L’ho letto in due giorni. L’ho rimesso lì, affinché il prossimo ospite si accorga della sua presenza.

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