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Goodnight, Mister Lenin

Journey Through the End of the Soviet Empire

By

Publisher: Pan Macmillan

4.2
(1287)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , Polish

Isbn-10: 0330329634 | Isbn-13: 9780330329637 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback

Category: History , Political , Travel

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Book Description
The author of this book was travelling the length of the Amur - the great river that marks the boundary between Siberia and China - in 1991 when news broke of the conservative coup to depose President Gorbachev. A few days later the ship's tannoy announced that the coup had failed and its leaders fled - the political leadership of the Soviet Union was evidently in disarray. The collapse of the Communists' vast empire seemed imminent and Terzani resolved to discover what the peoples of the 15 Soviet republics thought about the stunning news from Moscow. In the weeks that followed he travelled westward to Siberia, crossing Central Asia and visiting the republics of the Caucasus, where the disintegration of the repressive Soviet regime was resulting in a wave of fervent nationalism and violent unrest. The search for the leftovers of the old empire brought him to discover the new force surging from the ashes of Communism: Islam and the prospect of a Unified Central Asian Republic - Turkestan.
Terzani presents an overview of turbulent Central Asia, complete with historical flashbacks and travellers' observations, helping to create an understanding of the radical transformation now breaking the former Soviet Union apart.
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  • 5

    Un documento secondo me straordinario, un viaggio alla periferia di un impero al momento del suo collasso, che raccoglie testimonianze del presente e presagi del futuro, che racconta un mondo di miser ...continue

    Un documento secondo me straordinario, un viaggio alla periferia di un impero al momento del suo collasso, che raccoglie testimonianze del presente e presagi del futuro, che racconta un mondo di miseria e di sogni traditi. A volte un po' ripetitivo e faticoso da leggere, ma estremamente affascinante. Non posso che condividere pienamente il punto di vista di Terzani sul comunismo.

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  • 3

    Terzani è stato fortunato a trovarsi lì nel momento giusto per cogliere il cambiamento epocale in corso di svolgimento. Ha fatto un viaggio che piacerebbe fare a me. La narrazione è una cronaca abbast ...continue

    Terzani è stato fortunato a trovarsi lì nel momento giusto per cogliere il cambiamento epocale in corso di svolgimento. Ha fatto un viaggio che piacerebbe fare a me. La narrazione è una cronaca abbastanza dettagliata delle situazioni in cui si trova ma è poco coinvolgente, è priva di pathos.

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  • 4

    Reportage da paesi semisconosciuti

    Un'interessantissimo reportage sulla fine dell'Unione Sovietica vista da un osservatorio davvero inusuale. L'autore, infatti, non si trova a Mosca, San Pietroburgo o Kiew, bensì viaggia attraverso le ...continue

    Un'interessantissimo reportage sulla fine dell'Unione Sovietica vista da un osservatorio davvero inusuale. L'autore, infatti, non si trova a Mosca, San Pietroburgo o Kiew, bensì viaggia attraverso le 5 semisconosciute repubbliche ex-sovietiche situate in Asia (Kazakhstan, Uzbekistan etc.) e quelle caucasiche.
    Lo raccomando a chi ama i viaggi e la geografia in generale.

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  • 3

    Istantanee dal crollo

    Cosa succede se sei in viaggio in mezzo all'URSS durante la crisi che porta alla sua fine?
    Se di cognome fai Terzani decidi che è meglio attraversarla tutta (da ovest ad est) per vedere quello che suc ...continue

    Cosa succede se sei in viaggio in mezzo all'URSS durante la crisi che porta alla sua fine?
    Se di cognome fai Terzani decidi che è meglio attraversarla tutta (da ovest ad est) per vedere quello che succede non nel Centro ma in periferia. L'idea è ottimo, lo svolgimento forse meno. Terzani intuisce alcune cose (il futuro ruolo dell'Islam, la debolezza dei democratici, il trasformismo dei "mandarini") ma, salvo nella parentesi finale (a Mosca) non riesce a trasmettere il pathos di quello che avviene davanti ai suoi occhi. Speravo meglio [ma grazie per il regalo ai cari colleghi del sostegno]

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  • 3

    Non il miglior libro di Terzani.
    Chi si aspetta un diario di viaggio, ne rimarrà deluso. Chi si attende un libro meditativo/riflessivo (tipico degli ultimi lavori), altrettanto.
    Ricordiamo che Terzani ...continue

    Non il miglior libro di Terzani.
    Chi si aspetta un diario di viaggio, ne rimarrà deluso. Chi si attende un libro meditativo/riflessivo (tipico degli ultimi lavori), altrettanto.
    Ricordiamo che Terzani in primo luogo era un giornalista, e in questo modo principalmente vedeva e descriveva i luoghi e gli avvenimenti.
    Probabilmente all'inizio questa idea non doveva essere un libro, ma trovandosi in Russia nel bel mezzo di uvvenimento epocale - la cadauta del Comunismo nell'URSS - decide poi di tenere di prolungare il viaggio che stava facendo per osservare come questo evento veniva percepito nelle varie Repubblice dell'Unione Sovietica.
    Terzani, talvolta, nel voler enfatizzare alcune impressioni e idee sa essere ripetitivo e pedante.
    Buono come documento e sintesi storica (oramai è già storia).
    Non proprio scorrevole, soprattutto all'inizio in cui sono stati a mio avviso "romanzati" e "riempiti" i primi capitoli del viaggio lungo il fiume, che derivavano da appunti: poi in seguito il viaggio si è trasformato e l'analisi diventa più accurata e dettagliata.
    Manca inoltre una bella mappa (cosa che nei libri successivi ha inserito per evitare al lettore di perdersi, in una parte della Geografia che non tutti hanno ben studiato) e magari qualche foto più significativa (oltre 50 foto, di cui ben poche significative: forse perchè aveva problemi a trovare i rullini come spesso ripete?).

    said on 

  • 1

    Purtroppo

    Purtroppo il libro non mi è piaciuto per niente, ho trovato tanta superficialità e arroganza rispetto al mondo incontrato. Uno dei peggiori libri di letteratura di viaggio che abbia mai letto. ...continue

    Purtroppo il libro non mi è piaciuto per niente, ho trovato tanta superficialità e arroganza rispetto al mondo incontrato. Uno dei peggiori libri di letteratura di viaggio che abbia mai letto.

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