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Gothic rock

Sisters of Mercy, Bauhaus, Cure e l'epopea oscura della musica

Di

Editore: Tsunami (Le tempeste; 4)

4.0
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896131162 | Isbn-13: 9788896131169 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Costa

Genere: History , Musica

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Descrizione del libro
Bauhaus, Sisters Of Mercy, Fields Of The Nephilim, Cult... per molti sono band che oggi, a nuovo millennio ormai iniziato, rientrano di diritto nel novero dei classici della storia del rock: nomi citati spesso e volentieri come influenza primaria da artisti di fama mondiale come Trent Reznor, Marilyn Manson e moltissimi altri. Ma alla fine degli anni settanta e lungo il corso degli ottanta, questi gruppi inglesi rappresentarono un’alternativa realmente oscura e underground all’industria musicale e al pop-rock coloratissimo e patinato che dominava le classifiche: con le loro sonorità innovative, il loro stile senza compromessi e la loro estetica mutuata dal glam e dai film horror diedero linfa e forma a quel fenomeno che oggi è noto con il nome di Gothic Rock. Dave Thompson ci guida in un viaggio lungo la storia di questa controversa corrente musicale, partendo dall’influenza del post-punk (e di altri nomi insospettabili) per narrare l’avvento e le peripezie dei suoi protagonisti principali, e la comparsa sulla scena di tantissime altre band cosiddette “minori”, ma non certo meno meritevoli di attenzione. Un excursus che narra le origini, lo sviluppo ed il declino del lato oscuro del rock britannico, che anche se ormai si è lasciato alle spalle il suo momento di massimo successo commerciale, conta ancora su una vastissima schiera di seguaci e pare non abbia intenzione di restarsene confinato nelle cripte della storia. Undead… Undead… Undead…
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  • 4

    Per quanto incompleto e a tratti "palloso" nel soffermarsi troppo su date e dettagli forse prescindibili, Thompson scrive con buon piglio e discreto gusto critico, anche se spesso affiora la (mal)celata passione per un periodo storico che ritengo sia ormai da archiviare nelle catacombe del rock, ...continua

    Per quanto incompleto e a tratti "palloso" nel soffermarsi troppo su date e dettagli forse prescindibili, Thompson scrive con buon piglio e discreto gusto critico, anche se spesso affiora la (mal)celata passione per un periodo storico che ritengo sia ormai da archiviare nelle catacombe del rock, assieme al progressive e al punk. Che "The Idiot" di Iggy Pop sia stato il big-bang del "gothic rock" è una tesi tutta da dimostrare. Il punto è che non credo vi sia al mondo qualcuno che abbia voglia di farlo. Riascoltare oggi i Bauhaus o i Sisters of Mercy (cosa che faccio spesso) è come guardare vecchie foto della nostra giovinezza. Senza più riconoscersi...

    ha scritto il 

  • 4

    Un tuffo nel passato

    Notevole questo libro che fa compiere un salto nell'album dei ricordi discografici per chi era presente in quel periodo magico della nascita del movimento dark, e che può senz'altro istruire i più giovani che invece molte cose le possono soltanto conoscere in qiesta maniera.


    Il libro riper ...continua

    Notevole questo libro che fa compiere un salto nell'album dei ricordi discografici per chi era presente in quel periodo magico della nascita del movimento dark, e che può senz'altro istruire i più giovani che invece molte cose le possono soltanto conoscere in qiesta maniera.

    Il libro ripercorre poco più di un ventennio della musica inglese con la nascita l'apogeo ed infine l'inevitabile eclisse del movimento darkwave.

    Si passa dalla nascita delle band più oscure quali Joy Division, Bauhaus e i Banshees fino ad approdare alla seconda onda che fa capo ai Sisters of Mercy, Mission e Fileds of the nephilim, il tutto con la costante dei Cure, l'unico gruppo che sembra attraversare il tempo senza sentirne le conseguenze (seppur con qualche saliscendi).

    Il tutto partendo con il disco che secondo Dave Thompson è la pietra miliare di tutto quanto. "The Idiot" di Iggy Pop.

    Una lettura scorrevole e veloce che ha il merito di far scoprire o riscoprire un movimento e una "filosofia" musicale che ha avuto ed ha ancora un parecchio seguito, in fondo Bela Lugosi is undead.

    ha scritto il