Gotland

L'isola di Dio

Di

Editore: Fazi

3.0
(70)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Paperback

Isbn-10: 886411212X | Isbn-13: 9788864112121 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandro Bassini

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace Gotland?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Il detective Fredrik Borman, alle prese con una crisi di mezz’età, un matrimonio svigorito e una donna che spariglia le carte della sua esistenza, lavora presso il dipartimento di polizia di Visby, l’incantevole borgo medievale del luogo. Mancano pochi giorni alla festa di inizio estate quando una mattina Borman viene svegliato da una telefonata. Sul portico di una casa sul mare del Nord sono state rinvenute due vittime, un ragazzo e una ragazza, di cui è impossibile desumere l’identità: i corpi sono stati brutalmente martoriati da numerosi colpi d’una misteriosa arma da fuoco. Quale odio può giustificare un simile bagno di sangue su questa terra di pace? Non appena si viene a sapere che le due vittime sono di origini egiziana, il movente terroristico-razziale s’impone prepotentemente. Ma è davvero tutto tanto semplice? O forse la verità, assieme all’arma del plurimo omicidio, vanno ricercate tra la gente del luogo, celate nelle abitazioni dei miti cittadini dell’isola? Solo scavando nel profondo delle loro coscienze Borman riuscirà a mettere insieme tutti gli indizi per avvicinarsi all’agghiacciante segreto che la piccola comunità isolata custodisce.
Ordina per
  • 4

    Una serie che voglio continuare, ma in inglese

    La scrittura è, come amo in un libro, fredda, pungente, senza alcun giro di parole. Ogni tanto si dilunga un po’ nelle riflessioni personali del protagonista ma, vorrei ben dire, è il protagonista! Sa ...continua

    La scrittura è, come amo in un libro, fredda, pungente, senza alcun giro di parole. Ogni tanto si dilunga un po’ nelle riflessioni personali del protagonista ma, vorrei ben dire, è il protagonista! Sarebbe come chiedere a Conan Doyle di non parlarci dei pensieri di Sherlock. Ho trovato entusiasmante il continuo rimbalzo tra una teoria e l’altra, seguendo le prove o le intuizioni della squadra, perché ha costruito un quadro d’insieme abbastanza complesso da non essere risolto immediatamente, ma non troppo arduo da tenere a mente.
    Unico vero problema, che rovina il libro, il pessimo lavoro del traduttore (dopo 10 pagine già si capisce che è bergamasco) e della casa editrice, che hanno proposto un testo estremamente dialettale.
    ( https://glispaccialezzioni.wordpress.com/2016/07/11/recensione-a-gotland-lisola-di-dio-di-ostlundh-hakan/ )

    ha scritto il 

  • 3

    Buon poliziesco svedese, oggi potremmo definirlo "classico". Storie personali intrecciate all'indagine, contesto attuale: convivenza con gli immigrati, terrorismo, ecc. Piacevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho impiegato dieci giorni per finirlo...un po' per via di un mio stato d'animo non propenso per la lettura.
    Piuttosto lento..indagini, vari ragonamenti, riunioni senza risultati difinitivi fino alla f ...continua

    Ho impiegato dieci giorni per finirlo...un po' per via di un mio stato d'animo non propenso per la lettura.
    Piuttosto lento..indagini, vari ragonamenti, riunioni senza risultati difinitivi fino alla fine...
    Troppi stacchi di scena.
    praticamente poco coinvolegnte. Il finale discreto, un po' prevedibile.
    Belle le descrizioni dell'isola Gotland...le fattorie, i boschi di betulle, il mar Baltico.
    E' una località di velleggiautra , ma che nasconde segreti...
    E poi esplosioni, la ricerca di cariche esplosive fra i contenitori di uova...
    Tutto sommatao una lettura piacevole.
    Tre stelle e mezzo (6/7)

    ha scritto il 

  • 4

    "Tu sei il fiume che porta le onde al macello" (B.K.Oijer)

    Isola di Gotland.
    Estate 2004.
    Un ragazzo e una ragazza di origine egiziana, vengono trucidati sulla soglia di casa.
    Una settimana dopo un'esplosione su un traghetto con conseguenze devastanti...
    I mo ...continua

    Isola di Gotland.
    Estate 2004.
    Un ragazzo e una ragazza di origine egiziana, vengono trucidati sulla soglia di casa.
    Una settimana dopo un'esplosione su un traghetto con conseguenze devastanti...
    I moventi razziale e terroristico sono le prime piste seguite dagli investigatori (tra cui il detective Fredrik Borman, che dovrebbe apparire anche in altri romanzi per ora non pubblicati in Italia)...ma è poi tutto così semplice?! Cosa si nasconde dietro l'apparenza di una tranquilla piccola comunità?
    Un buon thriller che tocca temi sociali, che fa conoscere qualcosa in più della società svedese e che mescola bene suspance,argomenti delicati e vite personali dei protagonisti,non supereroi, ma alle prese con i problemi di tutti i giorni.

    ha scritto il 

  • 1

    Può un giallo essere noioso al punto di desiderare di sfuggirgli? Gotland è la risposta affermativa a questa domanda esistenziale. Ne ho lette di cose scadenti, ma mai così insulse e deprimenti, almen ...continua

    Può un giallo essere noioso al punto di desiderare di sfuggirgli? Gotland è la risposta affermativa a questa domanda esistenziale. Ne ho lette di cose scadenti, ma mai così insulse e deprimenti, almeno non nel settore giallistica. Una nota di demerito all'editore Fazi per la pessima cura editoriale: ci sono errori di ortografia, parole mancanti, e nel complesso è evidente che non ritengono di dover pagare qualcuno come revisore. Pessimo. Per fortuna costa meno di €10...

    ha scritto il 

  • 1

    ho capito che i nordici hanno il loro gusto per i gialli, ma ho conosciuto più personaggi nelle prime pagine di questo libro che in tutta la mia vita!!! brutto poi leggere e non ricordarsi di tizio e ...continua

    ho capito che i nordici hanno il loro gusto per i gialli, ma ho conosciuto più personaggi nelle prime pagine di questo libro che in tutta la mia vita!!! brutto poi leggere e non ricordarsi di tizio e di caio, la lettura dovrebbe essere un piacere non un prendere appunti per capirci qualcosa...mi ha fatto passare la voglia di leggere seppur il filone principale non era male!

    ha scritto il 

  • 3

    Giallino estivo. Ho letto di peggio. Troppo contorto il volerci infilare a tutti i costi la Jihad, le corna, il sesso, la xenofobia e poi il/la solito/a poliziotto/a che in tutti i gialli che leggo u ...continua

    Giallino estivo. Ho letto di peggio. Troppo contorto il volerci infilare a tutti i costi la Jihad, le corna, il sesso, la xenofobia e poi il/la solito/a poliziotto/a che in tutti i gialli che leggo ultimamente va a infilarsi nella tana del cattivo da solo senza avvisare nessuno e si salva per il rotto della cuffia.

    ha scritto il