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Graffiti latini

Di

Editore: Rizzoli (BUR Classici antichi)

4.3
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817172588 | Isbn-13: 9788817172585 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Curatore: Guglielmo Cavallo , Luca Canali

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Segni disarticolati, scomposti, distorti, che si accavallano gli uni sugli altri, talvolta parole discrete, talaltra espressioni sfacciate e oscene,occasionalmente semplici segni figurati di acceso realismo: gli antichi graffiti latini rompono non soltanto la "grammatica della lingua", ma anche la "grammatica della scrittura". Domina un'anarchia della disposizione che contesta continuamente programma, ordine e geometria delle iscrizioni pubbliche e private di rango istituzionale, restituendoci una letteratura marginale e straordinaria che nasceva nelle piazze, nei bordelli, nelle scuole, nelle osterie, nelle case private e negli edifici pubblici. Ne risulta un'immagine dell'antica Roma profondamente viva.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Le sistematiche campagne di scavo inaugurate nel 1748 da Carlo III di Borbone non hanno portato alla luce soltanto Pompei, ma ampi illuminanti scorci della sua vita - nel senso più completo del termine! Infatti, anche grazie ai ritrovamenti avvenuti in questo sito straordinario ci siamo affrancat ...continua

    Le sistematiche campagne di scavo inaugurate nel 1748 da Carlo III di Borbone non hanno portato alla luce soltanto Pompei, ma ampi illuminanti scorci della sua vita - nel senso più completo del termine! Infatti, anche grazie ai ritrovamenti avvenuti in questo sito straordinario ci siamo affrancati da tutte le interpretazioni della storia romana che di scientifico avevano nulla o poco: si pensi ai manuali scolastici - nei quali i discendenti del troiano Enea venivano presentati come una stirpe di eroi forti e giusti - oppure ai pretestuosi "recuperi" di natura ideologica - Mussolini docet.
    Non è un caso che le iscrizioni raccolte in questa pregevole antologia provengano, per la maggior parte, proprio da Pompei: dalle ceneri della famosa eruzione del 24 agosto del 79 d.C. sono emersi, accanto ad ammirevoli edifici pubblici e privati, abbondanti testimonianze sui pompeiani e sulla loro concreta esistenza.
    Ed ecco che i graffiti ci parlano di elezioni politiche, di mestieri, di idoli dell'anfiteatro, di teneri amori, di contumelie e rendono umana una storia che deve rimanere tale. Più prossima a noi posteri!
    Ottime la prefazione e la postfazione.
    Due citazioni. 1) Nulla può durare in eterno:/il sole che già brillò, torna a tuffarsi nell'oceano,/decresce la luna che già fu piena,/la violenza dei venti spesso diventa lieve brezza. 2) Rimproverare gli amanti è come legare l'aria,/e impedire che sempre corrano le acque di fonte.

    ha scritto il 

  • 4

    é interessante scoprire come il detto "il mondo è paese" possa valere anche nella variante "ogni epoca è paese" (passatemi la licenza poetica): così come sui muri delle nostre città troviamo graffiti con frasi poetiche quali "ammmore non posso vivere senza te, esci con me?", o più burlesche come ...continua

    é interessante scoprire come il detto "il mondo è paese" possa valere anche nella variante "ogni epoca è paese" (passatemi la licenza poetica): così come sui muri delle nostre città troviamo graffiti con frasi poetiche quali "ammmore non posso vivere senza te, esci con me?", o più burlesche come l'intramontabile "Scemo chi legge", allo stesso modo nella Pompei dell'antica Roma i muri hanno conservato frasi molto simili, anzi, anche più pittoresche....
    A voi capire cosa intendo leggendo questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto bello ed interessante! Questa raccolta raggruppa graffiti di ogni tipo, dai più colti e poetci fino ai più volgari e sconci, facendoci ammirare non solo la Roma dei grandi politici, delle campagne militari e delle orazioni in senato, ma anche la Roma del popolo, di quella moltitudine di gen ...continua

    Molto bello ed interessante! Questa raccolta raggruppa graffiti di ogni tipo, dai più colti e poetci fino ai più volgari e sconci, facendoci ammirare non solo la Roma dei grandi politici, delle campagne militari e delle orazioni in senato, ma anche la Roma del popolo, di quella moltitudine di gente esclusa dal potere e dai privilegi che ha sempre costuito la maggior parte degli abitanti di ogni nazione. Davvero consigliato!

    ha scritto il