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Grand Central Terminal

Rapporto da un pianeta estinto

Di

Editore: Orecchio Acerbo

4.0
(38)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 28 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8889025794 | Isbn-13: 9788889025796 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Illustratore o Matitista: Gipi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Atterrati dallo spazio siderale a New York, non abbiamo incontrato né uomini né altri animali. È così su tutto il pianeta Terra. Ci sono tracce evidenti di radioattività. È certo che c'è stata un'esplosione nucleare. Una guerra? Impossibile. I terrestri, lo sappiamo, erano esseri molto intelligenti. Ma quei dischetti trovati nei gabinetti del Grand Central Terminal?" Un racconto di fantascienza di un grande fisico che alla fusione nucleare ha sempre anteposto la fusione tra intelligenza scientifica e passione civile, accompagnato dalle straordinarie illustrazioni di GiPi.
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    Grand Central Terminal. Rapporto da un pianeta estinto: un racconto fantascientifico di Leo Szilard illustrato da GiPi

    http://www.booksblog.it/post/5124/grand-central-terminal-rapporto-da-un-pianeta-estinto-un-racconto-fantascientifico-di-leo-szilard-illustrato-da-gipi

    Questa nuova edizione del racconto ...continua

    http://www.booksblog.it/post/5124/grand-central-terminal-rapporto-da-un-pianeta-estinto-un-racconto-fantascientifico-di-leo-szilard-illustrato-da-gipi

    Questa nuova edizione del racconto fantascientifico di Leo Szilard proposta dall’editore romano Orecchio Acerbo è veramente notevole. Da una parte l’incredibile ironia del racconto, fondata su quel processo di alterazione del punto di vista che vede forse nella Sentinella di Fredrich Brown l’archetipo più famoso, dall’altra la magistrale capacità di interpretazione di GiPi, uno degli illustratori italiani più validi in questo momento, autore di incredibili graphic novel.

    ha scritto il 

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    Come accade che un bellissimo racconto di fantascienza sociale firmato da uno dei padri dell'atomica Leo Szilard, venendo illustrato dai superlativi disegni di Gipi in una riedizione voluta dai ...continua

    Come accade che un bellissimo racconto di fantascienza sociale firmato da uno dei padri dell'atomica Leo Szilard, venendo illustrato dai superlativi disegni di Gipi in una riedizione voluta dai bravissimissimissmi di Orecchio Acerbo non superi nel mio cuore (un poco infranto) le tre stelle?
    Perché: trattandosi di una riedizione (e ci sta che Orecchio Acerbo volesse simpaticamente per i propri libri contabili capitalizzare l'aura meritata di Gipi) si poteva, e forse doveva, immaginare qualcosa di più. Nella veste grafica, intendo dire. Che il testo se ne sta giustapposto, nel suo carattere asettico. Perchè non si è dato a Gipi uno scalpello per fissare il racconto sui disegni. Perchè non li si è resi un poco più tattili, e porosi come sembrano suggerire di sè, con l'uso di una carta diversa? Perchè non si è scelto un formato fuori formato?
    Uffa.

    ha scritto il 

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    Cosa pensereste della terra se, come studiosi, veniste a visitarla e se, inoltre, fosse totalmente deserta e lievemente radioattiva? Quali congetture vi verrebbero in mente sulla vita degli abitanti, ...continua

    Cosa pensereste della terra se, come studiosi, veniste a visitarla e se, inoltre, fosse totalmente deserta e lievemente radioattiva? Quali congetture vi verrebbero in mente sulla vita degli abitanti, verso quali teorie vi spingereste?
    Risponde Szilard, uno dei padri dell’atomica, con un racconto di fantascienza attualissimo, interpretato magistralmente da GiPi.

    ha scritto il