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Grand Hotel

By Vicki Baum

(5)

| Hardcover | 9788403095625

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Book Description

17 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro d’altri tempi. Letto un’ottantina d’anni dopo riesce a ricreare abbastanza bene l’atmosfera di un mondo di cui – col senno di poi – avvertiamo la dissoluzione imminente. Niente di eccezionale, né nella scrittura né nei personaggi ma sono co ...(continue)

    Un libro d’altri tempi. Letto un’ottantina d’anni dopo riesce a ricreare abbastanza bene l’atmosfera di un mondo di cui – col senno di poi – avvertiamo la dissoluzione imminente. Niente di eccezionale, né nella scrittura né nei personaggi ma sono contenta di averlo letto.

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    Celeste said on Dec 16, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Una scrittrice di prim'ordine tra quelle di seconda qualità" così si definisce Vicki Baum, ebrea austriaca transfuga dalla Germania prima dello sterminio. Un romanzo che sa d'appendice ma che trova momenti di grande lirismo, che s'accende nelle des ...(continue)

    "Una scrittrice di prim'ordine tra quelle di seconda qualità" così si definisce Vicki Baum, ebrea austriaca transfuga dalla Germania prima dello sterminio. Un romanzo che sa d'appendice ma che trova momenti di grande lirismo, che s'accende nelle descrizioni di una Berlino che conosciamo attraverso le pellicole di Lang e Murnau, una città sempre viva, dove la gente fa tardi tutta la settimana, dove sembra si sia per sempre conclusa l'eterna routine del lavorare, dormire, famiglia ecc. Tante sorie si intrecciano nel Grand Hotel, vite che s'incontrano, si sfiorano, il più delle volte si ignorano. Ma è sempre vigile l'occhio attento della Baum che interviene con la sua voce di fondo (anticipando Holliwood di cui pure sarà grande star) per chiarire, ma anche per porsi interrogativi e dare slancio alle storie. Insomma, un libro scritto nel 1929 che ancora reclama la sua vitalità. che noi gli concediamo

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    dashiell said on Jul 23, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Una scrittrice rétro

    Forse è così: i grandi scrittori scrivono libri immortali, gli scrittori di buon mestiere scrivono libri che, col tempo, diventano piacevolmente rétro.
    Vicki Baum stessa si definiva "la migliore dei peggiori", e invero assolve il suo compito con dili ...(continue)

    Forse è così: i grandi scrittori scrivono libri immortali, gli scrittori di buon mestiere scrivono libri che, col tempo, diventano piacevolmente rétro.
    Vicki Baum stessa si definiva "la migliore dei peggiori", e invero assolve il suo compito con diligenza e piacevolezza - oggi come oggi, posso solo dire contro di lei che si dilunga eccessivamente nelle descrizioni, o nel raccontare certi episodi che a me parevano piuttosto secondari. Ma forse è semplicemente cambiato il gusto di chi legge: oggi anche lei avrebbe fatto diversamente.

    E comunque, dirò che un'immagine di questo romanzo - l'oscuro impiegato di provincia che, nelle sue domeniche di mediocrità, attraversa i campi di grano, e si emoziona quando le spighe toccate dal vento si piegano verso di lui fino a sfiorargli le mani - vale da sola il balzo verso categorie di giudizio più elevate.
    Ma poi, chi siamo noi per giudicare?

    (Mi rispondo da me: dei lettori)

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    Orsozampa said on Mar 23, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Lettura molto gradevole. Un piacevole tuffo in ambienti e atmosfere mitteleuropei ormai lontani e perduti. Lieve ma non scontato; delicata, raffinata e consapevole metafora dell'esistenza.

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    Anna S. said on Mar 16, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Glamuroso latrocinio

    Carencia de valores en la sociedad de altos vuelos. Interior purulento.

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    Turpentine said on Oct 5, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Parlare di un romanzo e di un film dei quali tanto si è parlato e scritto e che rappresentano ormai un classico letterario e cinematografico, non è facile e risulta quasi impossibile parlare solo dell’uno o dell’altro tanto sono legati.
    Il romanzo, ...(continue)

    Parlare di un romanzo e di un film dei quali tanto si è parlato e scritto e che rappresentano ormai un classico letterario e cinematografico, non è facile e risulta quasi impossibile parlare solo dell’uno o dell’altro tanto sono legati.
    Il romanzo, pubblicato nel 1929 fu il primo best seller internazionale, merito della Baum fu di rendere accessibile a tutti la lettura di un buon romanzo, fatto di storie semplici e con un linguaggio scorrevole e fluido che coinvolge il lettore. Fino a quel momento la letteratura era privilegio di pochi, una ventata di cambiamenti sociali e politici in Europa e nel mondo occidentale, dopo la prima guerra mondiale, aveva investito anche le arti, la cultura, cinema e teatro.
    Nel 1932 la Metro-Goldwyn-Mayer propose la realizzazione del film, la Baun quindi si trasferì negli Stati Uniti (dove vi rimase per tutto il resto della sua vita) per scriverne la sceneggiatura, il film fu un trionfo, e inaugurò per la prima volta la modalità di un cast “all star movies” , venne interpretato da diversi grandi attori: Greta Garbo, John Barrymore, Joan Crawford , e vinse l’Oscar (meritatissimo).
    La vicenda si svolge in un prestigioso Hotel di Berlino durante 5 giorni e si focalizza sulle vicende di 6 persone, completamente diverse fra loro, ognuna di loro destinata al fallimento e alla solitudine, e anche quando i loro destini si incrociano, quando ciò restituisce loro una qualche speranza di riscatto, di ricchezza, di guarigione, di successo, ognuno resterà ancorato alla cattiva sorte.
    A fine romanzo, bellissima la similitudine della vita alla porta girevole dell’albergo, nel suo incessante movimento dove le persone entrano ed escono dalla scena della vita “Si entra, si esce... si entra, si esce... si entra, si esce... D'altro canto, è cosi che è la vita, che ruota su se stessa, e non smette di girare, girare, girare” (nel film, la battuta finale, che sarà famosissima e fra le più citate, sarà: “Grand Hotel, gente che va … gente che viene”.

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    Itaca said on Apr 14, 2011 | Add your feedback

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