Grande sertão

Voto medio di 274
| 62 contributi totali di cui 59 recensioni , 3 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 10/10/16
Illumina a mina escura e fùnda o trem da minha vida
La dolcezza del buttar nel dimenticatoio una quantità di cose – le cose stupide in cui la gente nel pensare e nel fare vive imprigionata, solo per necessità, ma senza nobiltà. Diadorim, quando era sicuro di star solo, canticchiava, e credo con ..." Continua...
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Ha scritto il 16/06/16
Vivere è una faccenda molto pericolosa
Confesso di aver preso tra le mani questo ponderoso libro un po’ per caso, dopo un acquisto di qualche tempo fa dettato da un equivoco, ovvero l’idea di trovarmi davanti ad uno dei soliti romanzi del “realismo magico” sudamericano. E invece ..." Continua...
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Ha scritto il 09/11/15
Intenso e poetico
Di non facile lettura. Un libro per animi sensibili che sappiano cogliere alcune sfumature che danno il senso ad un linguaggio di non immediata lettura. Per chi legge ed ha letto molto è un libro imperdibile, a mio avviso, perchè ha un linguaggio ..." Continua...
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Ha scritto il 20/06/15
"Grande sertão" di João Guimarães Rosa
Come mi sono imbattuta in questo romanzo strepitoso? Grazie ad un'intervista televisiva a Claudio Magris, che apprezzo notevolmente, durante la quale citò questo libro come imperdibile.Un libro che io considero un capolavoro immortale e ancora ..." Continua...
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Ha scritto il 12/04/15
...
flusso narrativo (tutto in prima persona) tortuoso, incessante e di rara intensità.
il grande sertao di Guimares Rosa è un luogo selvaggio, magico, violento; con le sue leggi e i suoi banditi
Difficile ma degno di essere letto.
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Ha scritto il Jan 09, 2011, 18:52
Già compivo un arco nella campagna, già ce ne andavamo in fretta. E, Diadorim, che veniva dietro a me a pochi metri: quando girai la testa, vidi il mio sorriso sulle sue labbra.
Pag. 459
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Ha scritto il Jan 04, 2011, 22:02
Vivendo, s'impara; ma quel che s'impara, di più, è solo a fare altre e maggiori domande.
Pag. 340
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Ha scritto il Mar 19, 2010, 10:52
“Mese di maggio, ho detto, con la stella del mattino. La rugiada gocciolando, catinelle. E i grilli con il loro scirilin. Di repente, a una certa distanza, empiva lo spazio quella massa forte, prima di poterla vedere io già la presentivo. Una ... Continua...
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