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Grandi speranze !!! SCHEDA DOPPIA !!!

!!! SCHEDA DOPPIA !!!

Di

Editore: Newton & Compton

4.1
(2837)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 380 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Greco , Danese

Isbn-10: A000123326 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook , Altri

Genere: Education & Teaching , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo è il primo romanzo di Dickens che leggo; bhè, meglio tardi che mai.

    Mentre lo leggevo mi è capitato che un paio di persone, notando il libro che mi portavo dietro, mi dicessero qualcosa ...continua

    Questo è il primo romanzo di Dickens che leggo; bhè, meglio tardi che mai.

    Mentre lo leggevo mi è capitato che un paio di persone, notando il libro che mi portavo dietro, mi dicessero qualcosa tipo: "Ma come mai ti metti a leggere Dickens?! una cosa così datata, così obsoleta". [incidentalmente: il motivo per cui mi è venuta voglia di leggere "Grandi speranze" è che qualche tempo fa lessi Matilde di Roald Dahl, dove c'è una bambina prodigio che legge un sacco di libri tra cui Grandi Speranze, che anzi è proprio il primo... quando libro chiama libro bisogna seguire il richiamo]

    Ora: certo che è un romanzo che è stato scritto nell'800, e si vede, e si vede pure che dentro c'è una buona dose di moralismo ottocentesco, o più precisamente vittoriano. Ma accidenti: la prosa di Dickens è piacevolissima, il suo umorismo pacato irresistibile, la caratterizzazione dei personaggi impeccabile... insomma, questa è roba di prima qualità!

    Devo ammettere poi che la quantità di colpi di scena nelle ultime 100-150 pagine mi ha fatto un po' sorridere; in fin dei conti è pur vero che si tratta di un romanzo d'appendice. Però sono tutti colpi di scena da maestro, che non fanno minimamente traballare la solida struttura narrativa o la credibilità dei personaggi.

    In conclusione, mi è rimasta la voglia di leggere qualcos'altro di questo autore, e credo che "Il nostro comune amico" possa fare al caso mio...

    ha scritto il 

  • 4

    25 dicembre, I-II capitolo Siccome mi annoio molto e sento il bisogno di scrivere -ma nella solitudine aumenterebbe la solitudine- ho pensato di commentare, condividendolo (e servono a questo i ...continua

    25 dicembre, I-II capitolo Siccome mi annoio molto e sento il bisogno di scrivere -ma nella solitudine aumenterebbe la solitudine- ho pensato di commentare, condividendolo (e servono a questo i social network, no?), il primo capitolo di questo libro. Premetto che ho letto di Dickens solo Un canto di Natale e mi avventuro praticamente per la prima volta in questo autore. L'impressione immediata è l'irritazione non tanto per i personaggi della sorella e del marito, quanto per D. che ha voluto realizzarli in tal modo: troppo eccessivi e poco realistici. Però so che l'autore è famoso per il suo caleidoscopico mondo di personaggi, quindi accetterò questi due nell'attesa dell'incontro con gli altri. In tutto il capitolo ho percepito questa latente (tragi-)comicità, grottesca, che mi ha fatto sorridere. Inizio interessante, che risucchia nella sua narrazione. Mi sono fermata perché ho la noia della vita che mi schiaccia sotto il suo peso, ma non -assolutamente no- per il libro, che per adesso scorre liscio. Oh ecco che ritorna; mi fermo qui.

    Che recensione (?) del cazzo. Abbiate pazienza.

    30 giugno - 1 luglio 2014 (Avevo scritto due parole che si sono magicamente cancellate. Ci riprovo.)

    Ho ripreso la lettura del libro; non credevo potesse farmi ridere tanto. La narrazione ha tratti fortemente ironici e grotteschi, l'umorismo stimola la risata e la riflessione, in quella che pur rimane un'atmosfera cupa, intensa, dalle vividi e vivaci pennellate. La lettura scorre che è una meraviglia.

    ha scritto il 

  • 5

    2014/10/4 我把她的手握在手中,一同走出這片廢墟。記得在很久之前我第一次離開鐵匠鋪時,正值晨霧消散;現在我們剛走出廢墟,夜霧也正要消散。一片廣闊的靜寂沉浸在月色中,似乎向我表明,我和她將永遠在一起,不在分離。摘自狄更斯《孤星血淚》 這是《孤星血淚》書尾的最後結局………其實,我才剛讀到他離鐵匠舖這一幕。只是好奇地翻到最後一頁偷看一下,考驗自己對狄更斯的認識。沒錯,最終是完美的,狄更斯的故事開始是黑暗、骯髒、混亂………不平衡的。他會一步一步的修整復原,好像我們凡間的人演了一齣好戲,給天上的眾神帶來娛樂,眾神再度展開笑顏,我們才得到一種慰藉……… 2014/10/6 當時,我和整個外部的大千世界沒有打過交道。社會中有各式各樣按照自己行為處世的人,然而我也沒有把誰當作認可的榜樣。我完全是一個自學而成的天才,我的處世之道與行為準則都是我自己的創造發明。摘自狄更斯《孤星血淚》 如果說學校老師沒有教過我什麼,那就是太自以為是了。但是就情感而言,我有記憶或感動的學習都是來自於自己腦子裡冒出來的都東西,所以我一直以自學為樂。 這幾天我在尋找一次翻轉,可以同時完成兩對邊塊的方法。我靠著這種樂趣持續好幾天的興奮。 上課前在竹圍社區的中庭廣場轉著玩,幾個學生圍在旁邊看。我不管他們聽得沒,一邊轉一邊解釋我新發明的公式。孩子不管懂不懂得細節(當然不懂!)。可是他們很興奮看著我手上的魔術方塊,一次一次地轉換、對位,最後整整齊齊地排列好………完成了,我看到他們手舞足蹈……… 2014/10/7 戰鬥一結束,畢蒂便要我們讀哪一頁,然後我們就提高嗓門讀起來。我們會讀的當然在讀,不會讀的也在讀,高高低低變成了一個又難聽又嚇人的大合唱。畢蒂領讀的聲音又高又尖又單調,我們誰也不知道自己在讀什麼,也對所讀的東西毫不重視。摘自狄更斯《孤星血淚》 這段摘錄讓我想起了《偷書賊》。因為這場景好像在《偷書賊》裏也有,還有打鐵匠跟《偷書賊》裏的養父很像,一樣不識字又有一個兇狠的老婆,卻是一個溫柔的漢子……… 如果這本書不是圖書館借來的,有時間限制,我必然把它當作床頭書。尤其是冬天………最近真的缺一本好的床頭書………也許可以重讀《偷書賊》。 2014/10/10 人生好比是一條長鏈,無論是荊刺編成或花卉織成,如果沒有這具有意義的一天製作的第一環,你就不可能經歷這樣一生。摘自狄更斯《孤星血淚》 我的書架上竟然沒有一本狄更斯。下次在二手書店只要有看到就買………買一本回來當床頭書。 其實,我還沒有養成讀床頭書的習慣………只是偶爾拿一本書在睡前讀一讀。在心裏,我是很想每晚能在讀故事中入睡………所以我想像中的床頭書,必然是一本大部頭的小說。一本這麼長的小說,讓你一整個月,甚至半年一年的,每晚像是在劇場中入睡………目前我覺得狄更斯是最好的選擇……… 2014/10/11 他對於我未來的前途比我自己還清楚,他說賈格斯已經告訴他我的情況,所以我的學習不是為了尋求工作,而是接受教育,其教育的良好程度要和有錢人子弟的一般情況差不多,以我未來的命運相稱。摘自狄更斯《孤星血淚》 如果當初不考慮就業問題,任性一點………我必然會去讀數學系或物理系,只要自願卡輕輕動一下手腳就可以,如願以償。我還記得當時填寫自願卡時,這念頭在我腦子裡閃過,我輕輕動一筆就可騙過父親的叮嚀。(如果我動了那一筆,就會變成彰師大數學系) 年輕時迷戀的東西,就像是初戀情人,一輩子都還留在你的心裡………

    ha scritto il 

  • 4

    Dovevo leggerlo in lingua originale per scuola ma l'inglese di Dickens è decisamente troppo complicato per permettermi di comprendere del tutto un libro così importante. Sono passata ben presto ...continua

    Dovevo leggerlo in lingua originale per scuola ma l'inglese di Dickens è decisamente troppo complicato per permettermi di comprendere del tutto un libro così importante. Sono passata ben presto alla versione tradotta.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandi speranze... e grandi illusioni

    Mi sono resa conto che è molto difficile parlare della storia di Pip – il protagonista di questo capolavoro della maturità dickensiana – e delle sue grandi speranze senza svelare aspetti della ...continua

    Mi sono resa conto che è molto difficile parlare della storia di Pip – il protagonista di questo capolavoro della maturità dickensiana – e delle sue grandi speranze senza svelare aspetti della trama che il lettore farebbe meglio a scoprire da sé. Il racconto, narrato in prima persona dal protagonista ormai maturo, è un particolarissimo romanzo di formazione, molto diverso però da un Oliver Twist o da un David Copperfield. L’atmosfera e gli ambienti – dalle desolate paludi alle foci del Tamigi alla crudele e fagocitante Londra – sono resi in maniera straordinaria. Il protagonista, che apparentemente sembrerebbe il solito ragazzino bistrattato meritevole di riscatto, si rivelerà presto tutt’altro che perfetto, ma proprio per questo molto più umano. Fra i personaggi di contorno – tutti comunque notevoli – spicca come un faro nella notte l’inquietante Miss Havisham, figura memorabile, pietosa e terrificante al tempo stesso. E’ un romanzo che sorprende, perché la trama inizialmente sembra procedere secondo l’andamento canonico di questo tipo di storie, con tutti gli ingredienti al loro posto, e solo gradualmente ci si rende conto che qui siamo di fronte a qualcosa di diverso. Seppur narrato con molto humour, Grandi Speranze è pervaso da una vena di malinconia che lo attraversa per intero. E’ una discesa nell’animo di un uomo, un’indagine psicologica impietosa che ci mostra le altalene e i cambiamenti del suo io e della sua coscienza, il bene come il male, in una vita piena di tanti errori e altrettanti rimorsi. Interessante la questione del finale alternativo. Come ho scoperto solo nel “dopo lettura” (la chiusura mi aveva lasciato non a caso un po’ perplessa, non trovandola in tono con l’atmosfera finale del romanzo), la frase conclusiva in un primo momento era del tutto diversa. Dickens la sostituì poi con quella attuale, più ambigua e decisamente più aperta. Ai posteri l’ardua sentenza sulle ragioni e sulla bontà del cambiamento. In questo libro i bei passaggi non mancano di certo, ma chiudo con uno che rimarrà fra i miei preferiti: "stavo pensando che non possiamo scorgere il fondo delle prossime ore, più di quanto possiamo scorgere il fondo di questo fiume in cui metto la mano. E neppure possiamo fermare il loro fluire, più di quanto io possa fermare il fluire di questa corrente. Mi scorre tra le dita ed è già andata via, vedi!"

    Piccola nota sull'edizione: adoro i Mini Mammut e ho deciso che li voglio tutti! Costano poco e la selezione di titoli apparsa finora è molto interessante (senza contare che... sono colorati e morbidosi XD).

    ha scritto il 

  • 5

    Link recensione blog:

    Attese, aspettative, ciò che caratterizza le nostre esistenze. Lottare e sfruttare le opportunità per trovare la strada e costruirsi un futuro in cui sentirsi realmente realizzati. Charles Dickens ...continua

    Attese, aspettative, ciò che caratterizza le nostre esistenze. Lottare e sfruttare le opportunità per trovare la strada e costruirsi un futuro in cui sentirsi realmente realizzati. Charles Dickens dà voce a un bambino, che non sembra conoscere l'affetto vero, ma solo severità e violenza: fuggire per diventare un signore in una Londra che sembra offrire una molteplicità di opportunità. Un classico meraviglioso, avvincente, serrato e sotto tanti aspetti così attuale. Si tifa per Pip e si piange con Pip, quando tutto non va come dovrebbe. Un finale che non è una vera conclusione e neanche un lieto fine, ma lascia aperte le porte a un nuovo avvenire incerto per il protagonista.

    Leggi la recensione completa: http://francescast84.blogspot.it/2014/09/grandi-speranze-di-charles-dickens.html

    Veronica

    ha scritto il 

  • 5

    Sarà che adoro la scrittura di Dickens, sarà che amo alla follia la letteratura inglese....ma ho adorato "Grandi speranze" ed i suoi personaggi Pip, Estella e la fantastica Miss Havisham, da ...continua

    Sarà che adoro la scrittura di Dickens, sarà che amo alla follia la letteratura inglese....ma ho adorato "Grandi speranze" ed i suoi personaggi Pip, Estella e la fantastica Miss Havisham, da leggere e rileggere!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Almeno le mie grandi speranze su questo romanzo non sono state deluse. È impossibile non provare empatia per Pip, un orfano che vive con la sorella che l'ha "tirato su con le mani", una cosa che ...continua

    Almeno le mie grandi speranze su questo romanzo non sono state deluse. È impossibile non provare empatia per Pip, un orfano che vive con la sorella che l'ha "tirato su con le mani", una cosa che tutti non vedono l'ora di ripetere, e il suo cognato Joe. Joe è l'unico alleato del giovane Pip, entrambi vivono in una condizione di miseria e alla mercé della sorella di Pip. La situazione di Pip però improvvisamente cambia, prima con l'arrivo di Miss Havisham, una ricca signora che stranamente sembra interessarsi a lui e, in seguito, grazie a una grande eredità lasciata da una persona sconosciuta. Le Grandi Speranze del giovane Pip sembrano così potersi realizzare. Mi piacerebbe dire che Pip non cambierà in seguito all'acquisizione di questa grande somma di denaro, ma non è così. Sì, è rimasto sempre quel bambino da un grande cuore, ma i soldi cambiano il nostro stile di vita, anche non volendo. Una delle scene più toccanti del libro è stata l'incontro con Joe, durante il quale Pip provava quasi vergogna per la differenza che ormai esisteva tra loro due, ma allo stesso tempo si odiava per quello. Joe è forse il personaggio più positivo dell'intero romanzo, con la sua dignità inscalfibile. Sicuramente è un personaggio che si erge tra i tanti negativi o che non ispirano molta fiducia: Miss Havisham, che usa la sua figlia adottiva, Estella, per il proprio desiderio di vendetta, e la stessa Estella, che ruba il cuore di Pip in giovane età ma, pur essendo socialmente superiore a lui, non si ergerà mai alla sua altezza. Purtroppo però le grandi speranze di Pip iniziano a crollare, soprattutto quando scoprirà chi è l'autore di tutta questa sua grande fortuna, ma ancora prima con il suo usare i soldi troppo alla leggera. Cosa si può dire di negativo su Dickens? È tutto magistrale: la complessità dei personaggi, lo spazio che ognuno di loro ha nel romanzo, la descrizione delle varie classi sociali, l'intreccio della trama. Mi piace l'attenzione che si è data per esempio al tema della redenzione, come nel criminale Magwitch. O lo stesso Pip, che capirà cosa è veramente importante nella vita. E poi che dire dell'ironia che si legge in ogni pagina? Anche nelle situazioni più difficili, c'è sempre una parola o una frase che riesce a farti sorridere, anche se a volte si tratta di un sorriso amaro.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandi Aspettative

    Con questo romanzo di Dickens torno alla scuola media, infatti l'ultimo e unico (ahimè) che avevo letto era "Le avventure di Oliver Twist", romanzo di formazione e, come sarà capitato spesso a ...continua

    Con questo romanzo di Dickens torno alla scuola media, infatti l'ultimo e unico (ahimè) che avevo letto era "Le avventure di Oliver Twist", romanzo di formazione e, come sarà capitato spesso a molti di noi, anche compito per le vacanze della scuola media superiore. Prima di tutto però vorrei spendere due parole sul formato di questo libro e sull'edizione. Lo ho trovato infatti all'ingresso della libreria e sono rimasto subito colpito, non solo dal prezzo ma anche dal formato. L' editore è Newton Compton e la collana è i Mammut, hanno tutti una copertina rigida e sono tutte versioni integrali dei grandi classici. Li riconoscete facilmente perché in copertina hanno una caricatura dell'autore o del protagonista del romanzo. Inoltre il prezzo è veramente fantastico, solo 3,90 euro per un libro che non a nulla da invidiare agli omonimi più costosi (anzi, a mio avviso sono anche meglio). Il romanzo, come saprete, è stato scritto nel 1860 e cioè in piena epoca vittoriana, la borghesia ed il rapporto tra questa e le altre classi la fa da padrone nel romanzo (che è praticamente incentrato su questo) e anche qui il protagonista, come nelle avventure di Oliver Twist e David Copperfield, è un bambino. Il protagonista è il giovane Pip, orfano fin da piccolo e così allevato dalla sorella, donna severa e dai modi non molto teneri che lo tira su "con le mani". Il marito di Mrs. Gargery, il fabbro Joe, è invece l'opposto della moglie, buono e comprensivo con il giovane Pip e possiamo definirlo forse il suo primo vero amico. Pip cresce in un paesino di provincia e le sue aspettative non sono granché, finché un giorno non viene invitato da una vecchia e ricca signora a trascorrere del tempo nel suo castello. Qui Pip conosce Miss Havisham, ma soprattutto conosce Estella, una giovane della sua età ma più istruita e altolocata. La conoscenza (e l'innamoramento) di Estella hanno su Pip un effetto devastante, il nostro protagonista decide infatti che dovrà elevare la sua condizione sociale per poter ambire non solo a Estella ma anche ad una vita da gentiluomo, per fare questo ha però bisogno di una ingente somma di denaro. E la somma di denaro arriva. Arriva sotto forma di una grossa eredità lasciatagli da una persona sconosciuta, e veicolata a lui tramite la procura dell'attento avvocato Mr. Jaggers. Iniziano così le "grandi speranze" del nostro Pip, anche se onestamente avrei tradotto con "grandi aspettative". Pip si trasferisce a Londra da un suo coetaneo indicatogli da Mr. Jaggers, Herbert, ragazzo che già in precedenza Pip aveva conosciuto nella tenuta di Miss Havisham. Pip ed Herbert diventano subito grandi amici e tutto sembra andare a gonfie vele, Pip è lanciato verso il successo, finché un giorno non arriva l'imprevisto e questo imprevisto ho un nome Magwitch. Magwitch è un latitante ricercato dalla polizia che 15 anni prima Pip aveva aiutato a fuggire. Magwitch chiede aiuto a Pip e Pip anche se inizialmente cerca di rifiutare alla fine non riesce a tirarsi indietro, soprattutto quando il vecchio gli rivela che deve a lui la sua fortuna. Ed è qui che le grandi aspettative di Pip vengono puntualmente disattese, qui inizia un lento ritorno a casa e alle umili origine durante le quali, tra vari colpi di scena, fughe tentate ma non riuscite, tentati omicidi e disavventure varie, il nostro Pip scoprirà che alla fine il vero tesoro non sono i soldi o i beni materiali ma i legami affettivi con le persone che lo hanno sempre amato. Forse il finale è un pò scontato (bada bene, ce ne sono due, uno originale e uno revisionato, in questa edizione c'è il revisionato) lo stesso però non si può dire della storia e soprattutto dei legami di parentela che vengono fuori mano mano che si avanza con il racconto (che poi sono i veri colpi di scena). Un romanzo la cui storia di base (la ricerca dei beni materiali e della ricchezza che poi viene puntualmente disattesa contro la ricchezza dei sentimenti) è forse vista e rivista ai giorni nostri, era invece sicuramente originale nel 1860, inoltre la scrittura semplice e lineare e le trame intricate del romanzo lo rendono senza dubbio un grande classico degno di essere letto e riletto. Veramente un capolavoro.

    ha scritto il 

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